{"id":9878,"date":"2013-10-07T18:11:59","date_gmt":"2013-10-07T16:11:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=9878"},"modified":"2013-10-07T18:12:15","modified_gmt":"2013-10-07T16:12:15","slug":"la-corsa-mette-a-rischio-le-ginocchia-non-e-detto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/10\/07\/la-corsa-mette-a-rischio-le-ginocchia-non-e-detto\/","title":{"rendered":"La corsa mette a rischio le ginocchia? Non \u00e8 detto"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; la paura di tanti maratoneti. Correre tanto, allenarsi, gareggiare mette a rischio le cartilagini delle ginocchia. Cos\u00ec dopo anni di attivit\u00e0 arriva il conto e puo essere salato. Questo era il pensare comune e anche scientifico fino ad oggi. Ma probabilmente non sar\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec. A\u00a0 cambiare le carte in tavola potrebbe essere uno studio condotto da professor <strong>Paul Williams<\/strong> del <strong>Lawrence Berkeley National Laboratory in California<\/strong>\u00a0 pubblicato sulla rivista <strong>Medicine &amp; Scienze in sport &amp; exercise\u00a0<\/strong> anticipato nei giorni scorsi dalle pagine scientifiche del <strong>Corriere della Sera<\/strong>.\u00a0 Lo studio\u00a0 dimostra come la corsa non sia poi cos\u00ec dannosa per le cartilagini\u00a0 che correre tanto non sia la conseguenza diretta dell&#8217;artosi alle ginocchia. Non pi\u00f9, anzi forse\u00a0meno, di altri sport come il calcio, il basket o la pallavolo.\u00a0 L&#8217;obbiettivo dello studio del professor <strong>Williams,<\/strong> che ha preso in esame oltre 75mila runner, era quello di dimostrare che i carichi ripetuti della corsa sulle ginocchia\u00a0 potessero o meno alterare le cartilagini e quindi favorire l&#8217;osteoartrite. Bene, in estrema sintesi, la conclusione a cui \u00e8 arrivata l&#8217;equipe americana \u00e8 che correre pu\u00f2 risultare meno dannoso che camminare. L&#8217;esperimento \u00e8 stato fatto con una serie di sensori applicati a gambe e braccia capaci di rilevare gli impatti sul terreno: correndo l&#8217;impatto con il suolo \u00e8\u00a0 pari a otto volte peso corporeo, camminando pari a tre. Con una differenza sostanziale per\u00f2. Quando si corre si viene in contatto con il terreno per un tempo molto minore a quando si cammina quindi la sollecitazione del ginocchio \u00e8 la stessa di una camminata. A sostegno di questo esperimento \u00e8 arrivato anche uno studio del professor <strong>Ross Miller<\/strong> dell&#8217; <strong>Universit\u00e0 del Maryland<\/strong> che dimostra come una sollecitazione ciclica della cartilagine del ginocchio ha un effetto positivo perch\u00e8 stimola le cellule a rigenerarsi. Certo, sono studi. Cos\u00ec come prorbabilmente ce ne saranno altri che dimostreranno che non \u00e8 esattamente cos\u00ec o\u00a0anche il contrario. Resta il fatto che per chi corre e la mattina dopo una maratona ha dolori ovunque, ginocchia comprese,\u00a0 questa\u00a0\u00e8 una di quelle notizia che fanno tirare un sospiro di sollievo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E&#8217; la paura di tanti maratoneti. Correre tanto, allenarsi, gareggiare mette a rischio le cartilagini delle ginocchia. Cos\u00ec dopo anni di attivit\u00e0 arriva il conto e puo essere salato. Questo era il pensare comune e anche scientifico fino ad oggi. Ma probabilmente non sar\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec. 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