{"id":9903,"date":"2013-10-11T18:19:49","date_gmt":"2013-10-11T16:19:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=9903"},"modified":"2013-10-11T18:20:23","modified_gmt":"2013-10-11T16:20:23","slug":"red-hook-il-mondiale-a-scatto-fisso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/10\/11\/red-hook-il-mondiale-a-scatto-fisso\/","title":{"rendered":"Red Hook, il mondiale a scatto fisso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/tumblr_mqi0bzDEST1rrtxd8o1_1280.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-9904\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/tumblr_mqi0bzDEST1rrtxd8o1_1280-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Le bici a scatto fisso ora fanno tendenza. Bellissime, eleganti, colorate, con le ruote a profilo alto, le manopole in tinta, i mozzi di colore, la catena a riporto. Roba da \u00abfighetti\u00bb. Una volta erano passione, grasso e\u00a0morcia di catena, sudore e gambe gonfie, surplace e velocit\u00e0 . Tutto su pista che qui a Milano aveva come parola magica il <strong>Vigorelli<\/strong> e le volate di <strong>Maspes<\/strong> e <strong>Gaiardoni.<\/strong> Ma gi\u00f9 dalla pista le gare a scatto fisso sono continuate anche dove non si poteva. Sfide illegali come la <strong>Red Hook<\/strong> che all&#8217;inizio si correva in un malfamato quartiere di <strong>Brooklyn<\/strong> ed ora \u00e8 diventata una gara mondiale. Adrenalina pura spalmata in\u00a0campionato\u00a0 4 tappe, da <strong>New Yor<\/strong>k a <strong>Barcellona<\/strong> e domani sera \u00a0a Milano. La tappa finale si corre alla<strong> Bovisa<\/strong> con un testa a testa all\u2019ultima ruota tra 200 professionisti che arrivano da 15 paesi .\u00a0 Ventisei giri da 1,3 km che alla fine fanno 33 chilometri tirati a tutta, senza respiro e senza ragionare. Qualificazioni cronometrate per definire una griglia e alla fine restano in 85 che si giocano la volta finale. One shot, si dice in questi casi.\u00a0Bici da pista obbligatoria che \u00e8 quella che oggi va di moda cio\u00e8 a scatto fisso e senza freni. Un cavallo di razza che ci vuole un niente ad imbizzarrirsi e a disarciornarti. Spettacolo puro e brividi soprattutto nella famosa curva \u00abhook\u00bb cio\u00e8 ad uncino. Si arriva a velocit\u00e0 folle, ci si ferma quasi e si riparte e succede davvero di tutto. Milano \u00e8 l\u2019ultima tappa, quindi ci si gioca il titolo. E in corsa per vincere c\u2019\u00e8 anche il nostro <strong>Francesco Martucci<\/strong>. In qualche modo ce la giochiamo sempre<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le bici a scatto fisso ora fanno tendenza. Bellissime, eleganti, colorate, con le ruote a profilo alto, le manopole in tinta, i mozzi di colore, la catena a riporto. Roba da \u00abfighetti\u00bb. Una volta erano passione, grasso e\u00a0morcia di catena, sudore e gambe gonfie, surplace e velocit\u00e0 . Tutto su pista che qui a Milano aveva come parola magica il Vigorelli e le volate di Maspes e Gaiardoni. Ma gi\u00f9 dalla pista le gare a scatto fisso sono continuate anche dove non si poteva. Sfide illegali come la Red Hook che all&#8217;inizio si correva in un malfamato quartiere di Brooklyn [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/10\/11\/red-hook-il-mondiale-a-scatto-fisso\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[36299,36300,36301,36298],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9903"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9903"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9903\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9907,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9903\/revisions\/9907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}