{"id":9972,"date":"2013-10-25T17:16:22","date_gmt":"2013-10-25T15:16:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=9972"},"modified":"2013-10-25T17:55:17","modified_gmt":"2013-10-25T15:55:17","slug":"il-covo-dei-ciclisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/10\/25\/il-covo-dei-ciclisti\/","title":{"rendered":"Il &#8220;covo&#8221; dei ciclisti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/bike2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-9975\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/bike2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/bike11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-9978\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/bike11-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Non ci si deve far ingannare dall&#8217;insegna. C&#8217;\u00e8 scritto <strong>Euromoto<\/strong> ma quelle cinque vetrine che fanno d&#8217;angolo a <strong>Pontevecchio<\/strong>, un bel paesotto\u00a0sulle sponde del <strong>Naviglio<\/strong> nel bel mezzo del <strong>Parco del Ticino <\/strong>alle porte di Milano , sono un covo di ciclisti.\u00a0\u00a0E basta entrare dal<strong> &#8220;Battistella&#8221;<\/strong> per capire che aria tira. E&#8217; tutto un parlare di rapporti, pedivelle,\u00a0 di 39 o di compatte, di ruote a profilo alto, basso, cerchi in lega e altre\u00a0fissazioni.\u00a0 S\u00ec perch\u00e8 i ciclisti sono un popolo di fissati e la bici da corsa \u00e8 il loro &#8220;chiodo&#8221;. Peggio dell&#8217;amante.\u00a0\u00a0Va cos\u00ec da pi\u00f9 di\u00a025 anni. \u00a0E&#8217; un viavai di gente in calzoncini da ciclista, caschi, occhialini guanti e scarpette con i ganci sotto che fai fatica a camminare. Un viavai di pazzi bardati con guanti e passamontagna come la Banda Bassotti, di pap\u00e0 con i figli che corrono e vengono qui per la prima bici, di\u00a0appassionati, amatori e campioni. Tutti qui. Tutti con la loro &#8220;fuoriserie&#8221; a mano e con un problemino da risolvere.\u00a0\u00a0Gi\u00e0 perch\u00e8 qui sannno che il problemino alla fine \u00a0glielo risolvono. Anche se poi molti altri passano di qui e si fermano anche solo per fare due chiacchiere. Per parlare di ciclismo e di biciclette. Dal\u00a0<strong>Battistella<\/strong>\u00a0 ( sempre con l&#8217;articolo davanti al nome come si usa da queste parti) c&#8217;\u00e8 l&#8217;\u00a0<strong>Enzo<\/strong> che \u00e8 il padrone del vapore e che\u00a0 &#8220;l&#8217;\u00e8 semper ciap\u00e0&#8221; perch\u00e8 d\u00e0 retta a tutti. Cos\u00ec preso che \u00e8 difficile parlargli per un minuto\u00a0 di seguito senza essere interrotti da qualcun altro o dallo squillo del telefono che \u00e8 pi\u00f9 di un tormento. Ma \u00e8 la &#8220;squadretta&#8221; che fa la differenza. A cominciare dal\u00a0\u00a0<strong>Maurizio<\/strong>, che ogni tanto lo incontri a correre sul Naviglio, che si occupa di tutto ci\u00f2 che riguarda la biomeccanica. Fa i test al simulatore e calcola i parametri di potenza e di cadenza. Poi avvita e svita e porta a misura. Ha messo in bici un sacco di gente e anche parecchi campioni, ultimi\u00a0 quell&#8217; <strong>Alice Betto<\/strong> che nel triathlon \u00e8 la punta di diamante della squadra nazionale azzurra o quel <strong>Simone Biava<\/strong> che gareggia nella squadra azzurra dei paratleti. \u00a0Non solo lui per\u00f2. Ognuno qui ha le sue competenze. Come l&#8217;altro <strong>Maurizio<\/strong> e l&#8217;altro <strong>Enzo<\/strong>, il &#8220;Fogarino&#8221; lo chiamano. Loro sono i meccanici che smontano e rimontano. Che cambiano e sostituiscono. Che di una bici conoscono tutte i bulloni a memoria. Cos\u00ec regolare un cambio, un deragliatore, le viti dei fine corsa, cambiare la tensione della leva di un freno, centrare una ruota o sostituire una forcella diventa un&#8217;operazione assolutamente normale. Ed \u00e8 un piacere gaurdarli soprattutto se tu a casa ci hai provato e sei diventato matto fino ad arrenderti. Qui ti giri e ci sono bici ovunque. Ci sono\u00a0 <strong>Scott<\/strong>, <strong>Bianchi<\/strong>,\u00a0 <strong>Cannondale<\/strong>\u00a0 da lustrarsi gli occhi, ma non solo bici. Ci sono pareti di ruote, di copertoni e camere d&#8217;arie, di portaborracce, barrette, pompe, scarpe, caschi e ogni altra cosa serva per pedalare. Entri e capisci subito che se hai la fissa della bici sei nel posto giusto. Certo ognuno fa il suo mestiere e qui fanno il loro, cio\u00e8\u00a0 trattano, vendono e riparano. Tutto ha un prezzo, ci mancherebbe. Per\u00f2 ci mettono passione e questo\u00a0 fa la differenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non ci si deve far ingannare dall&#8217;insegna. C&#8217;\u00e8 scritto Euromoto ma quelle cinque vetrine che fanno d&#8217;angolo a Pontevecchio, un bel paesotto\u00a0sulle sponde del Naviglio nel bel mezzo del Parco del Ticino alle porte di Milano , sono un covo di ciclisti.\u00a0\u00a0E basta entrare dal &#8220;Battistella&#8221; per capire che aria tira. E&#8217; tutto un parlare di rapporti, pedivelle,\u00a0 di 39 o di compatte, di ruote a profilo alto, basso, cerchi in lega e altre\u00a0fissazioni.\u00a0 S\u00ec perch\u00e8 i ciclisti sono un popolo di fissati e la bici da corsa \u00e8 il loro &#8220;chiodo&#8221;. Peggio dell&#8217;amante.\u00a0\u00a0Va cos\u00ec da pi\u00f9 di\u00a025 anni. \u00a0E&#8217; [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/10\/25\/il-covo-dei-ciclisti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[8668,36342,36341,36343],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9972"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9972"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9972\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10108,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9972\/revisions\/10108"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}