{"id":1058,"date":"2013-08-06T08:27:19","date_gmt":"2013-08-06T08:27:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=1058"},"modified":"2013-08-06T14:47:42","modified_gmt":"2013-08-06T14:47:42","slug":"mister-amazon-si-compra-il-washington-post","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2013\/08\/06\/mister-amazon-si-compra-il-washington-post\/","title":{"rendered":"Mister Amazon si compra il Washington Post"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/08\/Washington_Post.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1060\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/08\/Washington_Post-300x220.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/08\/Washington_Post-300x220.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/08\/Washington_Post-1024x751.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Cosa avr\u00e0 spinto <strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jeff_Bezos\" target=\"_blank\">Jeff Bezos<\/a><\/strong>, fondatore e amministratore delegato di Amazon, a sborsare 250 milioni di dollari per comprarsi un giornale? A dare l&#8217;annuncio del cambio di propriet\u00e0 \u00e8 il quotidiano stesso, il <strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Washington_Post\" target=\"_blank\">Washington Post<\/a><\/strong>, scrivendo che si tratta di una mossa <em>&#8220;improvvisa e scioccante&#8221;<\/em>, visto anche che <em>&#8220;poche persone erano consapevoli che la vendita fosse in corso&#8221;<\/em>. L\u2019acquisto, spiega ancora il Post, \u00e8 stato effettuato a titolo personale. Vuol dire che il giornale sar\u00e0 di Bezos e non di Amazon, il colosso mondiale delle vendite sul web.<\/p>\n<p>Finisce l&#8217;era della famiglia Graham, ai vertici del foglio di Washington DC da quattro generazioni. Donald Graham, amministratore delegato, poco dopo la firma della cessione ha spiegato che ha fatto ogni tentativo per adeguare il giornale alle nuove tecnologie e ai mutamenti del mercato. Ma le vendite e la pubblicit\u00e0 in calo hanno trascinato sempre pi\u00f9 in basso i conti del gruppo. Eppure il giornale sarebbe stato in grado di sopravvivere&#8230; <em>&#8220;ma noi &#8211; ha spiegato Graham &#8211; vogliamo qualcosa di pi\u00f9 della mera sopravvivenza&#8221;<\/em>. Dunque si volta pagina. Per tornare a far volare alto il quotidiano che, negli anni Settanta, fu protagonista dello scoop di <strong>Bob Woodward<\/strong> e <strong>Carl Bernstein<\/strong>, i due reporter che fecero scoppiare il <strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scandalo_Watergate\" target=\"_blank\">caso Watergate<\/a><\/strong>. Bezos promette che non ci saranno tagli nel personale.<\/p>\n<p>Fondato nel 1877, il Post \u00e8 passato nelle mani della famiglia Graham nel 1946. \u00c8 uno dei quotidiani che ha fatto la storia del giornalismo americano. L&#8217;ultimo scoop \u00e8 quello sul Datagate, con l\u2019intervista alla talpa <strong>Edward Snowden<\/strong> pubblicata in un\u2019esclusiva condivisa solo con il quotidiano inglese <em>Guardian<\/em>. Il colosso dell&#8217;economia digitale riuscir\u00e0 ad imprimere una svolta significativa anche al mondo dell&#8217;editoria? E dopo anche Amazon si mobiliteranno anche altri giganti del web, tipo Google o Facebook? Se ne parla da tempo&#8230;<\/p>\n<p>Ma torniamo alla domanda iniziale: cosa avr\u00e0 spinto Bezos a prendersi un giornale? La &#8220;mission impossible&#8221; di investire soldi (sperando di fare utili) in un settore notoriamente in perdita? Oppure il desiderio (legittimo) di incidere nella societ\u00e0 e nella politica americana? Qualcuno osserva, pragmaticamente, che per un miliardario come Bezos possedere il Washington Post \u00e8, pi\u00f9 che altro, un discorso di status symbol. Un gioiellino da lucidare bene e di cui vantarsi in pubblico. E se dovessero arrivare anche gli utili ancora meglio&#8230;<\/p>\n<p>In una <strong><a href=\"http:\/\/www.washingtonpost.com\/national\/jeff-bezos-on-post-purchase\/2013\/08\/05\/e5b293de-fe0d-11e2-9711-3708310f6f4d_story.html?tid=pm_pop\" target=\"_blank\">lettera indirizzata a tutti i dipendenti del Washington Post<\/a><\/strong>, Bezos ricorda che Internet ha trasformato e sta trasformando il business. E che lui intende proseguire in quella direzione. Resta da capire se riuscir\u00e0 a imporre nuovi modelli di business editoriale e se porter\u00e0, davvero, qualche importante innovazione nel grande &#8220;mercato delle notizie&#8221;. Non ci resta che attendere e osservare attentamente. Difficile, per\u00f2, che Mister Amazon abbia in mente di rinunciare alla carta&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/gallery\/graham-sell-post-storica-quotidiano-941555.html\" target=\"_blank\">Guarda la prima pagina che annuncia la vendita del giornale<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cosa avr\u00e0 spinto Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon, a sborsare 250 milioni di dollari per comprarsi un giornale? A dare l&#8217;annuncio del cambio di propriet\u00e0 \u00e8 il quotidiano stesso, il Washington Post, scrivendo che si tratta di una mossa &#8220;improvvisa e scioccante&#8221;, visto anche che &#8220;poche persone erano consapevoli che la vendita fosse in corso&#8221;. L\u2019acquisto, spiega ancora il Post, \u00e8 stato effettuato a titolo personale. Vuol dire che il giornale sar\u00e0 di Bezos e non di Amazon, il colosso mondiale delle vendite sul web. 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