{"id":1078,"date":"2013-08-27T19:15:02","date_gmt":"2013-08-27T19:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=1078"},"modified":"2013-08-27T19:19:46","modified_gmt":"2013-08-27T19:19:46","slug":"i-have-a-dream-50-anni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2013\/08\/27\/i-have-a-dream-50-anni-dopo\/","title":{"rendered":"I have a dream&#8230; 50 anni dopo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/08\/MartinLutherKing.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1079\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/08\/MartinLutherKing-238x300.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/08\/MartinLutherKing-238x300.jpg 238w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/08\/MartinLutherKing.jpg 476w\" sizes=\"(max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><\/a>Cinquant&#8217;anni fa <strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Martin_Luther_King\" target=\"_blank\">Martin Luther King<\/a><\/strong> scolp\u00ec, con le parole, un capitolo importante della storia americana. &#8220;I have a dream&#8221; (&#8220;<em>Ho un sogno<\/em>&#8220;), diceva in un passaggio (<a href=\"http:\/\/www.wyzant.com\/help\/history\/hpol\/mlk\/ihaveadream\" target=\"_blank\">ascolta il discorso<\/a>). Era il 28 agosto 1963 e 250mila persone assiepavano il <em>Lincoln Memorial<\/em> di <span class=\"mw-redirect\">Washington<\/span> al termine di una marcia di protesta per i diritti civili. Dopo mezzo secolo gli Stati Uniti sono cambiati (non solo perch\u00e9 un afroamericano siede alla Casa Bianca) ma persistono molti e nuovi problemi che rendono estremamente attuale quel discorso. In uno dei passi cruciali del discorso il reverendo disse: &#8220;Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: <em>Riteniamo queste verit\u00e0 di per se evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali<\/em><strong>&#8220;<\/strong>. Evocava il 4 luglio 1776, giorno della <a href=\"http:\/\/it.wikiquote.org\/wiki\/Dichiarazione_di_indipendenza_degli_Stati_Uniti_d%27America\" target=\"_blank\">Dichiarazione di indipendenza<\/a> degli Stati Uniti d&#8217;America. Rileggiamo insieme il discorso&#8230;<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ho un sogno<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Sono orgoglioso di unirmi a voi oggi in quella che passer\u00e0 alla storia come la pi\u00fa grande manifestazione per la libert\u00e0 nella storia del nostro paese.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Cento anni fa, un grande americano, sulla cui ombra simbolica ci troviamo oggi, firm\u00f3 la Proclamazione per l&#8217;Emancipazione. Questo decreto importantissimo arriv\u00f2 come un faro di speranza per milioni di schiavi Negri bruciati dalle fiamme di questa raggelante ingiustizia. Arriv\u00f3 come una gioiosa aurora dopo una lunga notte di schiavit\u00fa.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Per\u00f3 cento anni dopo, il negro non \u00e8 ancora libero; cento anni dopo, la vita del negro \u00e8 ancora dolorosamente segnata dai ferri della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro vive in un&#8217;isola deserta in mezzo a un immenso oceano di prosperit\u00e0 materiale; cento anni dopo, il negro tuttora langue negli angoli della societ\u00e0 americana e si trova in esilio nella propria terra.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Cos\u00ed siamo venuti qui oggi a denunciare una condizione vergognosa. In un certo senso siamo venuti nella capitale del nostro paese per incassare un assegno. Quando gli artefici della nostra repubblica scrissero le magnifiche parole della Costituzione e della Dichiarazione d&#8217;Indipendenza, stavano firmando una cambiale di cui ogni americano era garante. Questa cambiale era la promessa che tutti gli uomini, sia, l&#8217;uomo negro e l&#8217;uomo bianco, avrebbero avuto garantiti i diritti inalienabili alla vita, alla libert\u00e0, e al perseguimento della felicit\u00e0.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">\u00c8 ovvio oggi che l&#8217;America \u00e8 venuta meno a questa promessa per quanto riguarda i suoi cittadini di colore. Invece di onorare questo obbligo sacro, l&#8217;America ha dato alla gente negra un assegno a vuoto; un assegno che \u00e8 tornato indietro con il timbro fondi insufficienti. Per\u00f3 ci rifiutiamo di credere che la Banca della Giustizia sia fallita. Ci rifiutiamo di credere che non ci siano fondi sufficienti nelle grandi casseforti dell&#8217;opportunit\u00e0 di questo paese. E allora siamo venuti a incassare quest&#8217;assegno, l&#8217;assegno che ci dar\u00e0 a richiesta le ricchezze della libert\u00e0 e la sicurezza della giustizia.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Inoltre siamo venuti in questo luogo sacro per ricordare all&#8217;America l&#8217;urgenza impetuosa del momento presente. Questo non \u00e8 il momento di raffreddarsi o prendere i tranquillanti della gradualit\u00e0. Ora \u00e8 il momento di realizzare le promesse di Democrazia; ora \u00e8 il momento di uscire dall&#8217;oscura e desolata valle della segregazione verso il cammino illuminato della giustizia razziale; ora \u00e8 il momento di tirar fuori il nostro paese dalle sabbie mobili dell&#8217;ingiustizia razziale sul terreno solido della fraternit\u00e0; ora \u00e8 il momento di fare della giustizia una realt\u00e0 per tutti i figli di Dio. Sarebbe fatale per la nazione passar sopra l&#8217;urgenza di questo momento. Quest&#8217;estate soffocante per il malcontento legittimo del Negro non terminer\u00e0 fino a quando non venga un autunno vigoroso di libert\u00e0 e uguaglianza.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Il 1963 non \u00e8 una fine, ma un principio. E coloro che speravano che il negro avesse bisogno di sfogarsi per essere contento, avranno un duro risveglio se il paese ritorner\u00e0 alla solita situazione. Non ci sar\u00e0 riposo n\u00e9 tranquillit\u00e0 in America fino a quando al Negro non verranno garantiti i suoi diritti di cittadino. Il turbine della ribellione continuer\u00e0 a scuotere le basi della nostra nazione fino a che non sorger\u00e0 il giorno splendente della giustizia.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Per\u00f2 c&#8217;\u00e8 qualcosa che io debbo dire alla mia gente, che sta sulla soglia logora che conduce al palazzo di giustizia. Nel processo di conquista del posto che ci spetta, non dobbiamo essere colpevoli di azioni inique. Non cerchiamo di soddisfare la nostra sete di libert\u00e0 bevendo alla tazza del rancore e dell&#8217;odio. Dobbiamo sempre condurre la nostra lotta su un piano di dignit\u00e0 e disciplina. Non dobbiamo permettere che le nostre proteste creative degenerino in violenza fisica. Ancora una volta dobbiamo elevarci alle altezze maestose dell&#8217;incontro tra forza fisica e forza dell&#8217;anima. La nuova meravigliosa militanza, che ha inghiottito la comunit\u00e0 negra, non dovr\u00e0 condurci a diffidare di tutta la gente bianca. In quanto parecchi dei nostri fratelli bianchi, come oggi si vede dalla loro presenza qui, si sono resi conto che il loro destino \u00e8 legato al nostro. E si sono resi conto che la loro libert\u00e0 \u00e8 inestricabilmente legata alla nostra. Non possiamo camminare soli. E camminando, dobbiamo fare la promessa che marceremo sempre in avanti. Non possiamo tornare indietro.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Ci sono coloro che stanno chiedendo ai devoti dei Diritti Civili, Quando sarete soddisfatti? Non potremo mai essere soddisfatti finch\u00e9 il negro sar\u00e0 vittima degli orrori indescrivibili della crudelt\u00e0 poliziesca; non potremo mai essere soddisfatti finch\u00e9 i nostri corpi, pesanti per la stanchezza del viaggio, non potranno riposare negli alberghi delle autostrade e delle citt\u00e0; non potremo mai essere soddisfatti finch\u00e9 la possibilt\u00e0 di movimento del Negro sar\u00e0 da un piccolo ghetto ad uno pi\u00fa grande; non potremo mai essere soddisfatti finch\u00e9 i nostri figli saranno privati della propria personalit\u00e0 e derubati della dignit\u00e0 da un avviso scritto Solo per bianchi; non potremo mai essere soddisfatti finch\u00e9 il negro del Mississippi non potr\u00e0 votare ed il negro di New York creder\u00e0 di non avere nessuno per cui votare. No! No, non siamo soddisfatti, e non saremo soddisfatti fino a quando la giustizia non scorrer\u00e0 come l&#8217;acqua e la rettitudine come una forte corrente.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Sono ben consapevole che alcuni di voi son venuti fin qui con grandi dolori e tribolazioni. Alcuni sono arrivati freschi da anguste celle di prigione. Alcuni di voi sono venuti da luoghi dove la ricerca della libert\u00e0 li ha lasciati colpiti dalla tormenta della persecuzione e barcollanti per i venti della brutalit\u00e0 poliziesca. Voialtri siete i veterani della sofferenza creativa. Continuate a lavorare con la fede che le sofferenze immeritate redimono. Tornate nel Mississippi; tornate in Alabama; tornate nella Carolina del Sud; tornate in Georgia; tornate in Louisiana; tornate nei tuguri e nei ghetti delle nostre citt\u00e0 del Nord, sapendo che in un modo o nell&#8217;altro questa situazione pu\u00f2 essere e sar\u00e0 cambiata. Non ci rotoliamo nella valle della disperazione.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Per cui vi dico, amici miei, che anche se affronteremo le difficolt\u00e0 di oggi e di domani, ancora io ho un sogno. \u00c8 un sogno profondamente radicato nel sogno Americano, che un giorno questa nazione si sollever\u00e0 e vivr\u00e0 nel vero significato del suo credo, noialtri manteniamo questa verit\u00e0 evidente, che tutti gli uomini sono creati uguali. Io sogno che nella terra rossa di Georgia, i figli di quelli che erano schiavi ed i figli di quelli che erano padroni degli schiavi si potranno sedere assieme alla tavola della fraternit\u00e0. Io sogno che un giorno anche lo stato di Mississippi, uno stato ardente per il calore della giustizia, ardente per il calore dell&#8217;oppressione, sar\u00e0 trasformato in un oasi di libert\u00e0 e giustizia. Io sogno che i miei quattro figli piccoli un giorno vivranno in una nazione dove non saranno giudicati per il colore della pelle, ma per il contenuto della loro personalit\u00e0.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Oggi ho un sogno!<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Sogno che un giorno in Alabama, con i suoi razzisti immorali, con un Governatore dalle labbra sgocciolanti parole d&#8217;interposizione e annullamento, un giorno, l\u00e0 in Alabama, piccoli negri, bambini e bambine, potranno unire le loro mani con piccoli bianchi, bambini e bambine, come fratelli e sorelle.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Oggi ho un sogno!<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Sogno che un giorno ogni valle sar\u00e0 elevata, ed ogni collina e montagna sar\u00e0 spianata. I luoghi asperi saranno piani ed i luoghi tortuosi saranno diritti, e la gloria del Signore sar\u00e0 rivelata ed il genere umano sar\u00e0 riunito.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Questa \u00e8 la nostra speranza. Questa \u00e8 la fede con cui ritorno al Sud. Con questa fede potremo tagliare una pietra di speranza dalla montagna della disperazione. Con questa fede potremo trasformare il suono dissonante della nostra nazione in un armoniosa sinfonia di fraternit\u00e0. Con questa fede potremo lavorare insieme, pregare insieme, lottare insieme, andare in carcere insieme, sollevarci insieme per la libert\u00e0, sapendo che un giorno saremo liberi, e questo \u00e8 il giorno. Questo sar\u00e0 il giorno in cui tutti i figli di Dio potranno cantare con nuovo significato Il mio paese \u00e8 tuo, dolce terra di libert\u00e0, di te io canto. Terra dove \u00e8 morto mio padre, terra orgoglio del pellegrino, da ogni lato della montagna facciamo risuonare la libert\u00e0. E se l&#8217;America sar\u00e0 una grande nazione, questo si deve avverare.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">E quindi lasciate risuonare la libert\u00e0 dalle cime dei prodigiosi monti del New Hampshire.\u00a0<\/span><span style=\"color: black\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Lasciate risuonare la libert\u00e0 dalle poderose montagne di New York.\u00a0<\/span><span style=\"color: black\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Lasciate risuonare la libert\u00e0 dalle altitudini degli Alleghenies della Pennsylvania.\u00a0<\/span><span style=\"color: black\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Lasciate risuonare la libert\u00e0 dalle rocce coperte di neve di Colorado.\u00a0<\/span><span style=\"color: black\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Lasciate risuonare la libert\u00e0 dalle coste tortuose della California.\u00a0<\/span><span style=\"color: black\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Ma non solo.<\/span><span style=\"color: black\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Lasciate risuonare la libert\u00e0 dalla Montagna di Pietra della Georgia.<\/span><span style=\"color: black\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Lasciate risuonare la libert\u00e0 dalla montagna Lookout del Tennessee.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Arial;color: black\">Lasciate risuonare la libert\u00e0 da ogni collina e montagna del Mississippi, da ogni lato della montagna lasciate risuonare la libert\u00e0. E quando questo accadr\u00e0, e quando lasceremo risuonare la libert\u00e0, quando la lasceremo risuonare da ogni villaggio e da ogni casale, da ogni stato e da ogni citt\u00e0, saremo capaci di anticipare il giorno in cui tutti i figli di Dio, uomo negro e uomo Bianco, Ebreo e Cristiano, Protestante e Cattolico, potremo unire le nostre mani a cantare le parole del vecchio spiritual negro: Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo finalmente liberi.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><\/em>(Martin Luther King, 28 agosto 1963, <span class=\"mw-redirect\">Washington<\/span>, discorso al Lincoln Memorial durante la marcia per lavoro e libert\u00e0)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; <strong><a href=\"http:\/\/www.thekingcenter.org\/\" target=\"_blank\">Il sito del King Center<\/a><\/strong><em><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cinquant&#8217;anni fa Martin Luther King scolp\u00ec, con le parole, un capitolo importante della storia americana. &#8220;I have a dream&#8221; (&#8220;Ho un sogno&#8220;), diceva in un passaggio (ascolta il discorso). 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