{"id":1255,"date":"2013-11-21T15:31:02","date_gmt":"2013-11-21T15:31:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=1255"},"modified":"2013-11-22T16:39:33","modified_gmt":"2013-11-22T16:39:33","slug":"jfk-50-anni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2013\/11\/21\/jfk-50-anni-dopo\/","title":{"rendered":"JFK, 50 anni dopo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/11\/Kennedy.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1256\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/11\/Kennedy-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/11\/Kennedy-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/11\/Kennedy.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dallas, 22 novembre 1963, l&#8217;America si ferma. <strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/John_Fitzgerald_Kennedy\" target=\"_blank\">John Fitzgerald Kennedy<\/a><\/strong>, 35\u00b0 presidente degli Stati Uniti, muore assassinato. Prima di lui tre presidenti furono uccisi durante il loro mandato: Lincoln, Garfield e McKinley. Ma con Kennedy \u00e8 diverso. Gli Usa non sono pi\u00f9 gli stessi. La figura di Kennedy resta scolpita nella memoria di tutti, ben oltre i meriti politici (ma\u00a0 \u00e8 difficile giudicare una presidenza durata, in tutto, 2 anni e dieci mesi) e nonostante i numerosi punti d&#8217;ombra sulla sua condotta privata.<\/p>\n<p>Sembra quasi che il &#8220;mito JFK&#8221; sia nato grazie all&#8217;assassinio e a partire dalla volont\u00e0 della vedova, Jacqueline Kennedy, che per prima espresse il desiderio &#8211; comprensibilissimo &#8211; di ricordare solo i lati positivi del marito. Una settimana dopo l\u2019orrore di Dallas Jackie convoc\u00f2 un giornalista della rivista &#8220;Life&#8221; e gli raccont\u00f2 che a JFK piaceva re Art\u00f9: non il cavaliere medievale ma l\u2019Art\u00f9 protagonista di un libro, di un musical e persino di un cartone animato della Disney: un eroe pacifista e idealista. Proprio come lui avrebbe voluto essere. <em>&#8220;Ci saranno altri ottimi presidenti \u2013 disse la vedova \u2013 ma ci pu\u00f2 essere un solo Camelot&#8221;.<\/em> E da l\u00ec nacque il mito.<\/p>\n<p>Un mito che continua ad avere una grandissima forza mediatica: basti pensare che sono oltre i 900 giornalisti da tutto il mondo che hanno chiesto l\u2019accredito per la cerimonia con cui a Dallas si commemora il 50\u00b0 anniversario della morte. Lo scrive il <strong><a href=\"http:\/\/www.dallasnews.com\/news\/jfk50\/latest\/20131120-journalists-from-around-world-descend-for-jfk-ceremony.ece\" target=\"_blank\">Dallas morning news<\/a><\/strong> citando l\u2019agenzia che sta organizzando la cerimonia, sottolineando come anche dopo mezzo secolo &#8220;anche fuori dall\u2019America, il mito dei Kennedy attira e il mistero intriga&#8221;. Alla cerimonia sono stato concessi poco pi\u00f9 di 600 accrediti stampa, ma la citt\u00e0 texana \u00e8 stata letteralmente invasa da giornalisti a caccia di testimoni di quel drammatico 22 novembre di cinquanta anni fa.<br \/>\n<em><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Con il suo idealismo, un idealismo sobrio ed insieme pugnace, ci ricorda che il potere di cambiare questo Paese \u00e8 nostro&#8221;<\/em>. Cos\u00ec <strong>Barack Obama<\/strong> ha ricordato JFK nel discorso che ha pronunciato durante la cena che si \u00e8 svolta allo <strong><a href=\"http:\/\/americanhistory.si.edu\/\" target=\"_blank\">Smithsonian\u2019s National Museum of American History<\/a><\/strong> in onore di di Bill Clinton, Oprah Winfrey ed altri 14 ai quali \u00e8 stata conferita la Medal of Freedom, l\u2019onorificenza istituita 50 anni fa dal presidente Kennedy poco prima di essere assassinato. Obama ha sottolineato che il mito di Jfk rimane nell\u2019immaginario americano non perch\u00e9 \u00e8 stato assassinato ma perch\u00e9 la sua eredit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di sfidare l\u2019impossibile e la determinazione di rinnovare il mondo, \u00e8 rimasta viva nel popolo americano.<em> &#8220;La sua eredit\u00e0 \u00e8 stata portata avanti dalle sue sorelle e fratelli americani che ci hanno dato un Paese pi\u00f9 gentile e compassionevole&#8221;<\/em>, ha aggiunto il presidente.<\/p>\n<p>A presentare Obama \u00e8 stato <strong><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/John_Schlossberg\" target=\"_blank\">Jack Schlossberg<\/a><\/strong>, il figlio di Caroline Kennedy che non era presente alle cerimonie perch\u00e9 proprio in questi giorni \u00e8 arrivata a Tokio per assumere il suo incarico di ambasciatore in Giappone. Parlando del nonno, Jack, che secondo molti ha ereditato lo charme e il carisma di Jkf, ha detto che <em>&#8220;ci ha ricordato che ognuno ha la capacit\u00e0 di esplorare, immaginare e dare alla nostra grande nazione qualsiasi sia il cammino che abbia scelto&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Della presidenza Kennedy restano molte ombre e poche iniziative apprezzabili: incertezza sui diritti civili (nonostante alcuni slanci, vedi l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.jfklibrary.org\/JFK\/Historic-Speeches\/Multilingual-Address-to-the-Nation-on-Civil-Rights\/Multilingual-Address-to-the-Nation-on-Civil-Rights-in-Italian.aspx\" target=\"_blank\">invio della Guardia nazionale in Alabama<\/a> per contrastare il razzismo contro gli studenti di colore), disastrosa gestione della crisi con Cuba (fallito attacco alla Baia dei porci) e la crisi dei missili sovietici, ambiguit\u00e0 nella guerra in Vietnam.<\/p>\n<p>Il merito forse pi\u00f9 grande di JFK fu quello di aver indicato agli americani (e al mondo intero) un sogno, la &#8220;nuova frontiera&#8221;: lo fece alla <strong><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/1960_Democratic_National_Convention\" target=\"_blank\"><em>convention<\/em> democratica<\/a><\/strong> di Los Angeles il 14 luglio 1960 (quella in cui gli fu dato l&#8217;incarico di correre come presidente). Kennedy indic\u00f2 le nuove sfide da cogliere, in un periodo di crisi politica internazionale (nel pieno della Guerra fredda) e di ristagno dell&#8217;economia: <em>&#8220;Ci troviamo oggi alle soglie di una nuova frontiera, la frontiera degli anni sessanta. Non \u00e8 una frontiera che assicuri promesse, ma soltanto sfide, ricca di sconosciute occasioni, ma anche di pericoli, di incompiute speranze e di minacce<\/em>&#8220;. E indic\u00f2 quella nuova frontiera nella scienza e nello spazio. La frontiera americana, quella che nell&#8217;Ottocento aveva indicato la lunga corsa verso Ovest, si spostava ora ancora pi\u00f9 avanti, indicando espressamente &#8211; anche se per qualcuno solo retoricamente &#8211; la necessit\u00e0 di condividere il benessere e di lottare contro la guerra, per la pace, lo sviluppo e la libert\u00e0. Kennedy disse:<em> &#8220;Siamo sul bordo di una Nuova Frontiera, la frontiera delle speranze incompiute e dei sogni. Al di l\u00e0 di questa frontiera ci sono le zone inesplorate della scienza e dello spazio, problemi irrisolti di pace e di guerra, peggioramento dell\u2019ignoranza e dei pregiudizi, nessuna risposta alle domande di povert\u00e0 ed eccedenza&#8221;.<\/em> Fece sognare, con quelle parole, la sinistra democratica di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Il revisionismo storico ormai ha tolto JFK dal Pantheon dei grandi presidenti a stelle e strisce. Ma nel bene o nel male in America, e non solo, la figura di Kennedy resta scolpita nella memoria. Forse per quella plastica tragicit\u00e0 del 22 novembre 1963, giorno in cui il mondo si ferm\u00f2 a guardare, per la prima volta in tv, l&#8217;assassinio di un capo di Stato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dallas, 22 novembre 1963, l&#8217;America si ferma. John Fitzgerald Kennedy, 35\u00b0 presidente degli Stati Uniti, muore assassinato. 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