{"id":1649,"date":"2014-04-03T16:04:14","date_gmt":"2014-04-03T16:04:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=1649"},"modified":"2014-04-03T16:35:57","modified_gmt":"2014-04-03T16:35:57","slug":"finanziamenti-elettorali-svolta-negli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2014\/04\/03\/finanziamenti-elettorali-svolta-negli-usa\/","title":{"rendered":"Finanziamenti elettorali, svolta negli Usa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2014\/04\/dollari.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1654\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2014\/04\/dollari-300x176.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2014\/04\/dollari-300x176.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2014\/04\/dollari.jpg 463w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se un riccone americano vorr\u00e0 donare un miliardo di dollari (o anche di pi\u00f9) a un partito, per aiutarlo a conquistare la Casa bianca, potr\u00e0 farlo. La svolta arriva dopo l&#8217;ultima sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha dichiarato <strong>incostituzionali i limiti<\/strong> previsti per le donazioni individuali alle campagne politiche e ai comitati elettorali. Il motivo: quei paletti violano il <strong>primo emendamento<\/strong> della Costituzione americana, quello che garantisce la libert\u00e0 di parola. I cittadini degli Stati Uniti potranno versare il il loro contributo ai candidati al Congresso e alla Casa Bianca, nonch\u00e9 ai partiti e ai Pac (comitati elettorali teoricamente indipendenti), senza preoccuparsi di superare il limite per le donazioni complessive, che era stato fissato a 123.200 dollari per il 2013 e il 2014.<\/p>\n<p>Restano comunque in vigore alcune limitazioni. Ad esempio questo: il limite sui contributi individuali ai candidati alla presidenza o al Congresso, pari a <strong>2.600 dollari<\/strong> per elezione: ma usando dei prestanome il limite si pu\u00f2 raggirare, cos\u00ec come donando cifre pi\u00f9 alte complessivamente a tutti i candidati.\u00a0 Inoltre i riceventi &#8211; sia che si tratti di individui che di gruppi &#8211; dovranno continuare a rendere pubbliche le informazioni sui propri sostenitori.<\/p>\n<p>Qualche anno fa c&#8217;era stata una prima liberalizzazione. Con una decisione del 2010, nota come<em> Citizens United<\/em>, i giudici della Corte suprema avevano abolito i limiti sulle donazioni indipendenti da parte di<strong> societ\u00e0<\/strong> e<strong> sindacati<\/strong>. L&#8217;ultimo verdetto ha diviso profondamente i giudici <em>liberal<\/em> e quelli conservatori. Secondo questi ultimi i limiti posti ai contributi non aiutavano a prevenire la corruzione e invece violavano il diritto alla libert\u00e0 di espressione dei cittadini. Per il giudice Stephen Breyer, un <em>liberal<\/em>, la decisione invece <em>&#8220;sminuisce l&#8217;importanza di proteggere l&#8217;integrit\u00e0 politica delle istituzioni governative<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Molto soddisfatto lo speaker repubblicano <strong>John Boehner<\/strong>: <em>&#8220;I giudici hanno difeso la libert\u00e0 di parola. Tutti voi &#8211; ha detto ai cronisti al Congresso &#8211; avete la libert\u00e0 di scrivere ci\u00f2 che si volete. Cos\u00ec i donatori dovrebbero avere la libert\u00e0 di versare quello che vogliono. Io sono sempre dalla parte della libert\u00e0, complimenti alla Corte&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Il <em>New York Times<\/em> sottolinea che la maggioranza della Corte <em>&#8220;si \u00e8 dimostrata fortemente scettica circa il ruolo di controllo della partecipazione politica esercitato dallo Stato&#8221;<\/em>. Il giudice John G. Roberts Jr ha sottolineato che<em> &#8220;nella nostra democrazia non esiste diritto pi\u00f9 basilare della partecipazione all\u2019elezione dei nostri leader politici&#8221;<\/em>. Per il professor Nathaniel Persily (universit\u00e0 di Stanford), lo sdegno con cui gran parte dei commentatori ha reagito alla sentenza \u00e8 ingiustificato, e la decisione rappresenta invece una soluzione almeno parziale agli <em>&#8220;effetti polarizzanti che il denaro ha sulla politica&#8221;<\/em>. Secondo Persily <em>&#8220;un sistema dove gli individui possono donare una quantit\u00e0 nota a un numero illimitato di politici \u00e8 preferibile a un sistema dove la maggior parte del finanziamento privato \u00e8 affidato ai Super pac e ad altri gruppi privi di alcun requisito di trasparenza&#8221;<\/em> in merito alla loro composizione interna e alla provenienza dei fondi. Inoltre, come sottolinea Persily, la sentenza ha riaffermato che<em> &#8220;la corruzione \u00e8 un concetto circoscritto, riferito alla sola fattispecie per la quale un politico ricorra alle prerogative del suo ruolo per concedere un favore personale al suo<\/em><em> finanziatore (la cosiddetta corruzione quid pro quo)&#8221;<\/em>. Molto duro, invece, il commento del Washington Post, secondo cui la sentenza ha <em>&#8220;abbattuto un\u2019altra legge tesa a contenere la corruzione e l\u2019influenza dei grandi capitali sulla politica nazionale&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>I giudici della Corte suprema (cinque contro quattro) hanno deciso che la libert\u00e0 di espressione viene prima del rischio di corruzione.<\/p>\n<p><strong>Per approfondire<\/strong>: <strong>The New York Times\u00a0<\/strong> (<strong><a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2014\/04\/03\/opinion\/how-not-to-enforce-campaign-laws.html?hp&amp;rref=opinion\" target=\"_blank\">1<\/a><\/strong>&#8211; <strong><a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2014\/04\/03\/opinion\/the-court-follows-the-money.html?hp&amp;rref=opinion\" target=\"_blank\">2<\/a>)<\/strong> &#8211;\u00a0 <strong>Washington Post<\/strong> (<strong><a href=\"http:\/\/www.washingtonpost.com\/politics\/supreme-court-ruling-gives-small-number-of-wealthy-donors-new-ways-to-drive-campaigns\/2014\/04\/02\/b1ab041a-ba8a-11e3-9a05-c739f29ccb08_story.html\" target=\"_blank\">1<\/a><\/strong> &#8211; <strong><a href=\"http:\/\/www.washingtonpost.com\/blogs\/monkey-cage\/wp\/2014\/04\/03\/the-mccutcheon-decision-could-be-good-news-after-all\/?hpid=z6\" target=\"_blank\">2<\/a><\/strong>) &#8211; <strong>Politico<\/strong> (<strong><a href=\"http:\/\/www.politico.com\/story\/2014\/04\/john-roberts-supreme-court-mccutcheon-105331.html?hp=t1_s\" target=\"_blank\">1<\/a><\/strong> &#8211;<strong> <a href=\"http:\/\/www.politico.com\/story\/2014\/04\/mccutcheon-supreme-court-big-money-105328.html?hp=t2_s\" target=\"_blank\">2<\/a><\/strong>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se un riccone americano vorr\u00e0 donare un miliardo di dollari (o anche di pi\u00f9) a un partito, per aiutarlo a conquistare la Casa bianca, potr\u00e0 farlo. La svolta arriva dopo l&#8217;ultima sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha dichiarato incostituzionali i limiti previsti per le donazioni individuali alle campagne politiche e ai comitati elettorali. Il motivo: quei paletti violano il primo emendamento della Costituzione americana, quello che garantisce la libert\u00e0 di parola. 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