{"id":2183,"date":"2015-01-16T21:05:42","date_gmt":"2015-01-16T21:05:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2183"},"modified":"2015-01-17T10:20:47","modified_gmt":"2015-01-17T10:20:47","slug":"charlie-kerry-si-scusa-con-la-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/01\/16\/charlie-kerry-si-scusa-con-la-francia\/","title":{"rendered":"Charlie, Kerry si scusa con la Francia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Kerry_Hollande.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2186\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Kerry_Hollande-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Kerry_Hollande-300x207.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Kerry_Hollande-1024x707.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A rimediare alla frittata di Obama (e di Biden) ci pensa <a href=\"http:\/\/blogs.state.gov\/stories\/2015\/01\/16\/standing-together-france\" target=\"_blank\"><strong>John Kerry<\/strong><\/a>. Il segretario di Stato Usa va a Parigi e si stringe con affetto al paese gravemente colpito dal terrorismo di matrice islamica. Kerry rivolge un grande abbraccio alla Francia, non solo figurato. A Parigi sono quasi rimasti spiazzati da tanto affetto. Arrivato all&#8217;Eliseo, Kerry ha iniziato a spalancare le braccia verso Hollande, quando ancora era distante diversi metri. Hollande gli ha teso un braccio, con l\u2019intento di stringergli la mano. E i due si sono quasi intrecciati con gli arti, in un curioso siparietto gradito soprattutto dai fotografi. Alla fine Kerry ha ottenuto il suo scopo afferrando Hollande con un braccio solo, mentre questi lo baciava sulle guance: il segretario di Stato ha provato di nuovo ad abbracciare il padrone di casa, che nel frattempo continuava a cercarne la mano per stringerla.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei convenevoli, Kerry ha tenuto a scusarsi per l&#8217;assenza dell&#8217;America dalla marcia di domenica a Parigi. <em>&#8220;Ero in viaggio all\u2019estero, in India e a Sofia &#8211; <\/em>ha detto al ministro degli Esteri francese Laurent Fabius &#8211;<em> ed \u00e8 per questo che non sono potuto esserci&#8221;<\/em>. A Hollande ha poi ribadito: <em>&#8220;Il nostro cuore \u00e8 con voi&#8221;. E il presidente francese gli ha risposto cos\u00ec: &#8220;Anche voi siete stati vittime di un attentato terroristico eccezionale l\u201911 settembre 2001. Dobbiamo trovare insieme le risposte necessarie&#8221;<\/em>.\u00a0 Smanioso di farsi perdonare dalla Parigi che tanto ama, dove fu per anni ambasciatore, Kerry ha voluto rendere personalmente omaggio alle vittime degli attacchi dei giorni scorsi, andando a deporre corone di fiori davanti al <strong>supermercato kosher<\/strong> di Porte de Vincennes e alla <strong>redazione <\/strong>di<strong> Charlie Hebdo<\/strong>, e anche un mazzo di fiori sul marciapiede dove fu colpito a morte il poliziotto <strong>Ahmed Merabet<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Kerry_charlie.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2187\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Kerry_charlie-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Kerry_charlie-300x206.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Kerry_charlie-1024x705.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ultimo appuntamento, una breve ma toccante cerimonia all\u2019Hotel de Ville, in cui Kerry, parlando in francese a fianco del sindaco di Parigi Anne Hidalgo, ha sottolineato l\u2019importanza dell\u2019azione comune nella lotta al terrorismo: <em>&#8220;Gli Stati Uniti e la Francia si batteranno sempre insieme. Insieme vinceremo, <\/em>non cadremo nella disperazione, il coraggio e la decenza non cederanno mai all\u2019intimidazione e al terrore&#8221;. Dopo le sue parole, un ultimo, toccante pensiero per le vittime della Ville Lumiere ferita, con le note di &#8220;You&#8217;ve got a friend&#8221;, (&#8220;Hai un amico&#8221;), suonate da un commosso <strong><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/statephotos\/16105973548\" target=\"_blank\">James Taylor<\/a><\/strong>, giunto appositamente dagli Usa. Pace fatta tra Europa e Stati Uniti? Sulla carta s\u00ec. Nello stesso giorno si registra la <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/cameron-e-obama-aiuteremo-francia-fare-giustizia-1083494.html\" target=\"_blank\">visita di Cameron da Obama<\/a><\/strong>. Il primo tema affrontato nella stanza ovale \u00e8 stato la lotta al terrorismo. L&#8217;Europa continua a essere divisa agli occhi degli americani. Contano solo i rapporti bilaterali. E anche nel Vecchio continente, al di l\u00e0 dei gesti di facciata, ognuno fa per s\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A rimediare alla frittata di Obama (e di Biden) ci pensa John Kerry. Il segretario di Stato Usa va a Parigi e si stringe con affetto al paese gravemente colpito dal terrorismo di matrice islamica. Kerry rivolge un grande abbraccio alla Francia, non solo figurato. A Parigi sono quasi rimasti spiazzati da tanto affetto. Arrivato all&#8217;Eliseo, Kerry ha iniziato a spalancare le braccia verso Hollande, quando ancora era distante diversi metri. Hollande gli ha teso un braccio, con l\u2019intento di stringergli la mano. 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