{"id":2196,"date":"2015-01-25T12:49:08","date_gmt":"2015-01-25T12:49:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2196"},"modified":"2015-01-25T12:59:55","modified_gmt":"2015-01-25T12:59:55","slug":"jeb-bush-alla-destra-basta-populismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/01\/25\/jeb-bush-alla-destra-basta-populismo\/","title":{"rendered":"Jeb Bush alla destra: basta populismo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Jeb_Bush_George_P_Bush1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2202\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Jeb_Bush_George_P_Bush1-300x205.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Jeb_Bush_George_P_Bush1-300x205.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Jeb_Bush_George_P_Bush1-1024x702.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Jeb_Bush_George_P_Bush1.jpg 1484w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chi pensa che far pagare un po&#8217; di pi\u00f9 le tasse ai ricchi, in America, sia roba da socialisti, o da presidenti sul viale del tramonto (vedi Obama) \u00e8 sulla cattiva strada. Anche Jeb Bush (<em>nella foto con il figlio <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/George_P._Bush\" target=\"_blank\">George Prescott<\/a><\/em>) ritiene che possa essere la strada giusta da seguire e che sia necessario che i frutti della ripresa, che pure va consolidata senza dormire troppo sugli allori, vadano ad arricchire non solo banche e imprese ma anche le buste paga. L&#8217;ex governatore della Florida fa capire di avere le idee chiare in vista della propria discesa in campo per le presidenziali 2016: non vuol lasciare alcun vantaggio ai democratici, n\u00e9 sui frutti della ripresa economica n\u00e9 tantomeno sull&#8217;immigrazione. Su quest&#8217;ultimo punto si dice convinto della necessit\u00e0 di mettere in regola milioni di clandestini. In merito al contestato (dagli ambientalisti) oleodotto Keystone, Bush sottolinea che &#8220;approvarlo \u00e8 stata una stupidaggine&#8221;. Insomma, sembra di sentir parlare Obama, oppure un candidato democratico ancora pi\u00f9 a sinistra. Invece si tratta di Bush, figlio e fratello di due ex presidenti degli Stati Uniti, repubblicano di ferro. Ma che \u00e8 successo? Ci siamo persi qualche metamorfosi?<\/p>\n<p>Jeb Bush indica uno ad uno i punti forti della propria piattaforma programmatica. E, a sorpresa, il bersaglio principale dei suoi attacchi non \u00e8 Obama o i democratici, ma la destra americana, bloccata e incapace (a suo modo di vedere le cose) di individuare e mettere in atto proposte innovative.<em> &#8220;Serve un confronto serio su tutti i temi vitali per il futuro del nostro Paese, quello che manca in questo momento a Washington&#8221;<\/em>. E ancora:<em> &#8220;Se vogliamo (noi repubblicani, ndr) tornate alla Casa Bianca lo possiamo fare solo con un messaggio di speranza e ottimismo, con un&#8217;agenda costruttiva e fatta di proposte serie. Non con la rabbia e la reazione a tutto&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>E&#8217; proprio qui il succo del discorso di Bush. Non dire sempre no a tutto ma riuscire a dire qualche s\u00ec e a sposare alcune delle battaglie dei democratici. Jeb Bush vuole allontanarsi il pi\u00f9 possibile da quanto fece Romney in campagna elettorale. Bush guarda a una destra nuova, distante dai Tea Party su molti temi. Riuscir\u00e0 a imporsi, questa destra, nelle primarie dell&#8217;elefantino?<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi, intanto, c&#8217;\u00e8 stato un incontro tra Romney e Bush. A quanto si apprende non ha portato ad alcun accordo. Pare che il faccia a faccia sia stato voluto da\u00a0Bush\u00a0ed \u00e8 stato organizzato prima che il due volte candidato alla Casa Bianca Romney manifestasse l&#8217;intenzione di provarci una terza volta. Se entrambi decideranno di candidarsi, le loro campagne rischiano di spaccare ancor di pi\u00f9 il Grand Old Party e il fronte dei finanziatori, piccoli e grandi. I sostenitori di\u00a0Bush hanno espresso dubbi sull&#8217;eventuale terza candidatura del mormone. Quelli di Romney, invece, temono che l&#8217;ex governatore della Florida non abbia tutti i requisiti (a partire dalla giusta passionepolitica) per poter essere un buon candidato.<\/p>\n<p>Molto interessante il post di Nate Silver sul blog FiveThirtyEight:<strong> <a href=\"http:\/\/fivethirtyeight.com\/datalab\/jeb-bush-president-republican-primary-2016\/\" target=\"_blank\">Jeb Bush \u00e8 troppo liberal (di sinistra, ndr) per vincere le primarie repubblicane?<\/a><\/strong> Di sicuro il tema fa discutere. La cosa interessante da sottolineare \u00e8 questa: non basta vincere le primarie del Gop, la cosa che pi\u00f9 conta \u00e8 vincere le elezioni e tornare alla Casa Bianca. Ed \u00e8 soprattutto a questo che deve pensare chi ha a cuore le sorti (e le idee) del Partito repubblicano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chi pensa che far pagare un po&#8217; di pi\u00f9 le tasse ai ricchi, in America, sia roba da socialisti, o da presidenti sul viale del tramonto (vedi Obama) \u00e8 sulla cattiva strada. Anche Jeb Bush (nella foto con il figlio George Prescott) ritiene che possa essere la strada giusta da seguire e che sia necessario che i frutti della ripresa, che pure va consolidata senza dormire troppo sugli allori, vadano ad arricchire non solo banche e imprese ma anche le buste paga. 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