{"id":2208,"date":"2015-01-31T07:43:49","date_gmt":"2015-01-31T07:43:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2208"},"modified":"2015-01-31T07:48:48","modified_gmt":"2015-01-31T07:48:48","slug":"tensione-altra-tra-usa-e-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/01\/31\/tensione-altra-tra-usa-e-israele\/","title":{"rendered":"Tensione alta tra Usa e Israele"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Netanyahu_obama.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2211\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/01\/Netanyahu_obama.jpeg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>Il 3 marzo il premier israeliano <strong>Benjamin Netanyahu<\/strong> parler\u00e0 al Congresso degli Stati Uniti, dove \u00e8 stato invitato dai repubblicani. L&#8217;incontro non \u00e8 stato programmato con la Casa Bianca (violando palesemente il protocollo diplomatico) e sta creando profonde tensioni tra Stati Uniti e Israele. <em>&#8220;Netanyahu<\/em> &#8211; ha fatto sapere il segretario di Stato americano, <strong>John Kerry<\/strong> &#8211;<em> \u00e8 sempre il benvenuto negli Stati Uniti, ma \u00e8 inusuale che sia stato invitato dalla Camera e non dalla Casa Bianca&#8221;<\/em>. Obama ha gi\u00e0 fatto sapere che non incontrer\u00e0 Netanyahu. Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: il primo ministro israeliano davanti al Congresso Usa parler\u00e0 della minaccia (nucleare) iraniana. E pi\u00f9 o meno implicitamente torner\u00e0 a caldeggiare nuove sanzioni contro Teheran. Una mossa, questa, che Obama vede come il fumo negli occhi, perch\u00e9 in grado, a suo dire, di far saltare i negoziati in corso sul nucleare.<\/p>\n<p>Netanyahu ha provato a gettare acqua sul fuoco parlando con i maggiori esponenti democratici per cercare di attenuare le tensioni, in vista del suo intervento al Congresso. Ha chiamato Harry Reid, il leader della minoranza democratica in Senato, per spiegargli i motivi per cui la Casa Bianca non \u00e8 stata interpellata prima della sua decisione di accettare l&#8217;invito dei repubblicani a parlare al Congresso. Poi, il primo ministro israeliano ha chiamato la leader della minoranza democratica alla Camera, Nancy Pelosi, e il senatore Charles Schumer, il numero tre nella scala gerarchica democratica in Senato.<\/p>\n<p>Israele non gradisce la politica del presidente verso Teheran. Come hanno detto alcuni funzionari israeliani all&#8217;emittente Channel 10, l&#8217;amministrazione americana ha gi\u00e0 accettato gran parte delle richieste avanzate dall&#8217;Iran nei negoziati con i Paesi del <strong>gruppo 5+1<\/strong> (Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia e Germania) sul proprio programma nucleare. Secondo le fonti, Washington<em> &#8220;ha concesso agli iraniani l&#8217;80% di quello che vogliono&#8221;<\/em>. Proprio tali sviluppi avrebbero indotto il premier israeliano ad accettare l&#8217;invito dei repubblicani, con la speranza di convincere i deputati\u00a0Usa\u00a0ad approvare sanzioni pi\u00f9 dure contro l&#8217;Iran. Per il premier israeliano la questione nucleare iraniana \u00e8 di tale importanza per la sicurezza del Paese da violare il protocollo diplomatico e accettare l&#8217;invito che gli \u00e8 stato rivolto dai repubblicani senza consultare la Casa Bianca.<\/p>\n<p>Netanyahu rischia di trovarsi di fronte un Congresso americano spaccato, per la prima volta: i democratici hanno chiesto a <strong>Boehner<\/strong> di rinviare l&#8217;intervento al Congresso del leader israeliano <em>&#8220;perch\u00e9 indebolisce la politica estera del presidente, pone uno stretto alleato al centro di un dibattito politico interno e favorisce un candidato in un&#8217;elezione straniera&#8221;<\/em>. Secondo i democratici, sia Netanyahu, sia lo speaker della Camera, il repubblicano John Boehner &#8211; autore dell&#8217;invito &#8211; hanno agito per scopi politici personali: il primo perch\u00e9 il suo intervento \u00e8 previsto due settimane prima delle elezioni anticipate in Israele, volute proprio dal premier; il secondo perch\u00e9 ha intenzione di indebolire il presidente Barack Obama, impegnato nel difficile tentativo di trovare un accordo con Teheran sul programma nucleare iraniano, aspramente criticato da Israele e dai repubblicani statunitensi<\/p>\n<p>La visita di Netanyahu rischia di indebolire non solo Obama, ma il partito democratico, visti gli interessi in conflitto: i democratici in Congresso vogliono sostenere il presidente, senza irritare gli elettori ebrei o danneggiare gli interessi israeliani negli Stati Uniti. Prova ne \u00e8 la votazione del disegno di legge sulle nuove sanzioni all&#8217;Iran, cui si oppone la Casa Bianca: la commissione bancaria del Senato lo ha approvato con 18 voti a favore su 22, con sei democratici che si sono schierati con la maggioranza repubblicana.<\/p>\n<p>Intanto la Casa Bianca ha espresso &#8220;profonda preoccupazione&#8221; per l&#8217;annuncio di Israele che ha intenzione di costruire 430 nuove unit\u00e0 abitative per coloni nella <strong>Cisgiordania<\/strong> occupata, ignorando la condanna della comunit\u00e0 internazionale per la continuazione degli insediamenti. La decisione, come ha dichiarato un portavoce, minaccia gli sforzi di arrivare alla pace nella regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il 3 marzo il premier israeliano Benjamin Netanyahu parler\u00e0 al Congresso degli Stati Uniti, dove \u00e8 stato invitato dai repubblicani. 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