{"id":2214,"date":"2015-02-04T17:18:30","date_gmt":"2015-02-04T17:18:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2214"},"modified":"2015-02-05T10:30:32","modified_gmt":"2015-02-05T10:30:32","slug":"la-corsa-di-jeb-bush-parte-da-detroit-simbolo-della-rinascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/02\/04\/la-corsa-di-jeb-bush-parte-da-detroit-simbolo-della-rinascita\/","title":{"rendered":"Jeb Bush: salvare il sogno americano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/02\/JebBush.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2215\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/02\/JebBush-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/02\/JebBush-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/02\/JebBush-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/02\/JebBush.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se c&#8217;\u00e8 una citt\u00e0 che pi\u00f9 simboleggia la crisi economica e la disperazione in cui era sprofondata l&#8217;America, questa \u00e8 Detroit, &#8220;Motor City&#8221;, la capitale dell&#8217;auto a stelle e strisce. Con General Motors, Ford e Chrysler, uscivano quasi tutte dagli stabilimenti di questa citt\u00e0 del Michigan le auto vendute in America. Poi il meccanismo lentamente si \u00e8 inceppato, e imperdonabili errori politici hanno prodotto, come risultato, un <strong>deficit<\/strong> da oltre 18 miliardi di dollari (di cui circa dieci in pensioni non finanziate). E la crisi si \u00e8 tradotta in fuga: dai due milioni di abitanti negli anni Cinquanta la citt\u00e0 si \u00e8 rimpicciolita sempre pi\u00f9, arrivando ai 681mila di oggi. Con l&#8217;inevitabile conseguenza che, se calano gli abitanti, vanno in picchiata anche le risorse a disposizione. Cos\u00ec una citt\u00e0 intera \u00e8 finita al tappeto. Un solo dato per comprendere il fenomeno: con <strong><a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/detroit-case-300-euro\" target=\"_blank\">poche centinaia di dollari<\/a><\/strong> fino a poco tempo fa era possibile acquistare una casa con giardino, perch\u00e9 tanto, ormai, non le voleva pi\u00f9 nessuno e, abbandonate al loro destino, diventavano &#8211; e sono diventate &#8211; ruderi fatiscenti. Ora per\u00f2 Detroit \u00e8 in ripresa. E non solo per Motor City<strong>: <\/strong>come hanno scritto<strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia\/rinascita-detroit-passa-ancora-motor-city-1082576.html\" target=\"_blank\"> Pierluigi Bonora<\/a> <\/strong>su<em> il Giornale<\/em> e <strong><a href=\"http:\/\/www.inu.it\/wp-content\/uploads\/Sole_detroit_12_gennaio_2014.pdf\" target=\"_blank\">Mario Platero<\/a><\/strong> sul <em>Sole 24Ore<\/em>, i politici hanno capito che bisogna diversificare: si punta, cos\u00ec, sulla ricerca (soprattutto medica), difesa e istruzione universitaria di qualit\u00e0. Insomma, c&#8217;\u00e8 vita oltre l&#8217;auto.<\/p>\n<p>Detroit, come dicevamo, \u00e8 un simbolo. E proprio per questo l&#8217;ex governatore della Florida, il repubblicano <strong>Jeb Bush<\/strong>, ha scelto di tenere un discorso proprio al<a href=\"http:\/\/www.econclub.org\/\" target=\"_blank\"> <strong>Detroit Economic Club<\/strong><\/a>, in quello che molti giornali definiscono il suo primo discorso &#8220;in campagna elettorale&#8221;. Anche se la discesa in campo ufficiale ancora non c&#8217;\u00e8 stata. Il luogo scelto dice molto su come intende impostare la sua corsa. Detroit \u00e8 uscita dalla bancarotta lo scorso dicembre ed \u00e8 la citt\u00e0 giusta da cui lanciare un messaggio di forza e speranza: anche se si \u00e8 caduti in basso, letteralmente sprofondati, c&#8217;\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 di rialzarsi. Un messaggio che pi\u00f9 americano non si pu\u00f2. Bush punta le sue carte sulla crescita economica, che deve essere molto pi\u00f9 forte rispetto a ora, nell&#8217;interesse di tutti: ricchi e poveri, operai e imprenditori, finanzieri e disoccupati. E&#8217; una citt\u00e0 difficile Detroit, a maggioranza afroamericana, dove i Repubblicani non raccolgono grandi consensi. Ma la sfida, per essere davvero tale, va giocata sul difficile, cercando di prendere il maggior slancio possibile. <em><\/em>Bush ritiene di aver trovato la ricetta giusta per rilanciare il <strong><a href=\"http:\/\/edition.cnn.com\/2015\/02\/03\/politics\/jeb-bush-2016-detroit\/\" target=\"_blank\">sogno americano<\/a><\/strong>, <em>&#8220;diventato un miraggio per troppe persone&#8221;<\/em>. Propone una &#8220;<strong>nuova visione<\/strong>&#8221; per creare maggiori opportunit\u00e0. L&#8217;ex governatore della Florida parla chiaramente del &#8220;right to rise&#8221; (diritto di crescere, il cosiddetto &#8220;ascensore sociale&#8221;). <em>&#8220;La ripresa \u00e8 ovunque tranne che nelle buste paga degli americani. Il sogno americano \u00e8 diventato un miraggio per troppi. La questione di fondo che dobbiamo affrontare qui a Detroit e in tutta America \u00e8: possiamo recuperare quel sogno, quella promessa morale, che ogni generazione pu\u00f2 far meglio?&#8221;<\/em>. E poi ancora: &#8220;<em>Pensiamo che ogni americano e ogni comunit\u00e0 abbia il diritto di <strong>perseguire la felicit\u00e0<\/strong>. Hanno il diritto di crescere&#8221;<\/em>. E lascia capire che ormai la sua scelta (di correre per le primarie del Gop) \u00e8 fatta: <em>&#8220;Sono tornato in politica perch\u00e9 questo \u00e8 il posto in cui il lavoro deve iniziare&#8221;<\/em>. In un passaggio del suo discorso si sofferma anche sul peso del cognome che porta (il padre e il fratello sono stati presidenti degli Stati Uniti). Bush lo dice con orgoglio: <em>&#8220;Amo mio fratello e credo sia stato un grande presidente&#8221;<\/em>. Lo stesso vale per il padre.<\/p>\n<p>Baster\u00e0 a convincere i Repubblicani? La destra del partito gi\u00e0 ruggisce: &#8220;Basta Rino (<em>Republican in Name Only<\/em> &#8211; Repubblicani solo di nome), serve una vera svolta per riportare l&#8217;America sulla retta via&#8221;. La sfida \u00e8 gi\u00e0 iniziata. Ne vedremo delle belle. E non solo a destra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se c&#8217;\u00e8 una citt\u00e0 che pi\u00f9 simboleggia la crisi economica e la disperazione in cui era sprofondata l&#8217;America, questa \u00e8 Detroit, &#8220;Motor City&#8221;, la capitale dell&#8217;auto a stelle e strisce. 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