{"id":2246,"date":"2015-02-12T08:27:18","date_gmt":"2015-02-12T08:27:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2246"},"modified":"2015-02-12T08:35:36","modified_gmt":"2015-02-12T08:35:36","slug":"obama-e-la-guerra-allisis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/02\/12\/obama-e-la-guerra-allisis\/","title":{"rendered":"Obama e la guerra all&#8217;Isis"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/02\/Obama_Biden_Kerry_Hagel.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2249\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/02\/Obama_Biden_Kerry_Hagel-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/02\/Obama_Biden_Kerry_Hagel-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/02\/Obama_Biden_Kerry_Hagel.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Negli Stati Uniti la <strong>Costituzione<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.usconstitution.net\/xconst_A1Sec8.html\" target=\"_blank\">articolo 1 sezione 8<\/a>) e la <strong><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/War_Powers_Resolution\" target=\"_blank\">War Powers Resolution<\/a><\/strong> affidano al Congresso il potere di inviare truppe per combattere. <em>De facto<\/em> questo potere \u00e8 affidato al presidente, capo delle forze armate (Commander-in-chief) e titolato a intraprendere e condurre le operazioni militari. Fatta questa doverosa premessa, veniamo alla notizia: Barack Obama ha chiesto al Congresso un&#8217;autorizzazione formale per combattere l&#8217;<strong>Isis<\/strong>: lo ha fatto con un testo inviato alle Camere, in cui si domanda l&#8217;approvazione dell&#8217;uso della forza, escludendo un&#8217;offensiva duratura con le truppe di terra&#8221;e ponendo un limite temporale di tre anni. Per il presidente l&#8217;approvazione del Congresso sarebbe un importante <strong>gesto simbolico<\/strong> per rafforzare la battaglia contro l&#8217;Isis,<em> &#8220;una grave minaccia per il popolo e la stabilit\u00e0 dell&#8217;Iraq, della Siria, dell&#8217;intero Medio Oriente e per la sicurezza nazionale americana&#8221;.<\/em> Obama ha aggiunto che se l&#8217;Isis non verr\u00e0 contrastato (e sconfitto)<em> &#8220;porr\u00e0 questa minaccia non solo in Medio Oriente, ma anche nel nostro territorio nazionale&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Scontata l&#8217;approvazione da parte del Congresso? In linea di massima s\u00ec, perch\u00e9 tutti considerano prioritario battersi contro i terroristi tagliagole dell&#8217;autoproclamato Stato islamico. Ma ci sono significative divergenze tra Repubblicani e Democratici. Per lo speaker della Camera, il repubblicano <strong>John Boehner<\/strong>, il testo non darebbe<em> &#8220;ai comandanti militari la flessibilit\u00e0 e l&#8217;autorit\u00e0 di cui hanno bisogno per avere successo e proteggere il nostro popolo&#8221;. &#8220;Se andiamo per sconfiggere il nemico, abbiamo bisogno di una strategia militare completa e di una vigorosa autorizzazione &#8211; ha aggiunto &#8211; non di una che limiti le nostre opzioni&#8221;.<\/em> Insomma, se si va alla guerra non si pu\u00f2 partire con le armi spuntate.<\/p>\n<p>Nella conferenza stampa alla Casa Bianca Obama ha spiegato il senso della propria iniziativa: <em>&#8220;Questa \u00e8 una missione difficile e lo rester\u00e0 per un po&#8217; di tempo, ma la nostra coalizione \u00e8 all&#8217;attacco, mentre l&#8217;Isil \u00e8 sulla difensiva e perder\u00e0&#8221;<\/em>. Dopo avere fatto un breve riassunto dei successi della coalizione internazionale contro gli estremisti islamici, il presidente ha descritto alcuni dettagli della risoluzione che ha presentato al Congresso per chiedere l&#8217;autorizzazione dell&#8217;uso della forza militare contro i militanti in Iraq e Siria.<em> &#8220;Abbiamo ascoltato democratici e repubblicani al Congresso per stilare la risoluzione. Continueremo a farlo anche nei prossimi giorni e la risoluzione potr\u00e0 diventare ancora pi\u00f9 forte con il sostegno bipartisan&#8221;<\/em>, ha detto Obama, accompagnato dal vice presidente Joe Biden, dal segretario di Stato John Kerry e dal segretario alla Difesa uscente Chuck Hagel. Il presidente ha puntualizzato che la risoluzione prevede solo missioni di <strong>bombardamento aereo<\/strong>, <strong>addestramento<\/strong> ed <strong>equipaggiamento<\/strong> delle truppe irachene e dei combattenti curdi. Non \u00e8 prevista, invece, una nuova invasione di terra come quella del 2003: <em>&#8220;Un&#8217;operazione di terra non \u00e8 nostro nell&#8217;interesse della nostra sicurezza nazionale e non \u00e8 utile per distruggere l&#8217;Isis&#8221;<\/em>. L&#8217;uso della forza militare, ha poi aggiunto il presidente, sar\u00e0 limitata a tre anni, poich\u00e9 <em>&#8220;non vogliamo uno stato di guerra perpetua&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Obama ha chiuso il suo intervento mostrando i muscoli: <em>&#8220;La nostra coalizione \u00e8 forte, la nostra causa\u00a0\u00e8 giusta e la nostra missione avr\u00e0 successo. I terroristi che affrontiamo oggi saranno distrutti e dimenticati&#8221;<\/em>. Abbastanza duro (ed efficace?) o troppo molle e inconsistente? Il dibattito negli Stati Uniti \u00e8 aperto.<\/p>\n<p>[youtube IYrGzFbUFOI]<\/p>\n<p>La richiesta del presidente va incontro a quei democratici che non vogliono un nuovo coinvolgimento americano in un conflitto dalla durata e dagli sviluppi imprevedibili, ma risponde (almeno in parte) anche ai repubblicani, che spingono invece per un&#8217;azione pi\u00f9 forte e decisa. L&#8217;esortazione all&#8217;unit\u00e0 sembra fare presa, anche perch\u00e9 Obama ha spiegato ancora una volta di avere gi\u00e0 l&#8217;autorit\u00e0 per condurre la guerra contro l&#8217;Isis (come sta facendo da sei mesi) in base all&#8217;autorizzazione concessa dal Congresso nel 2002 a George W. Bush per la guerra in Iraq. Tra l&#8217;altro la nuova richiesta formulata da Obama farebbe decadere quel documento.<em> &#8220;Non sono d&#8217;accordo sulla politica estera del presidente&#8221;<\/em>, ma <em>&#8220;i nostri nemici e i nostri alleati devono sapere che parliamo con una voce sola&#8221;<\/em>, sottolinea il deputato repubblicano <strong>Jeff Falke<\/strong>. Votare la richiesta <em>&#8220;\u00e8 la cosa giusta da fare&#8221;<\/em>, gli fa eco il senatore <strong>Mark Kirk<\/strong>.<\/p>\n<p>Tuttavia, scrive il <em>New York Times<\/em>, la discussione potrebbe durare mesi prima di arrivare al voto e diversi ostacoli potrebbero arrivare dai democratici, che temono il linguaggio troppo generico del testo. In particolare l&#8217;espressione secondo cui l&#8217;autorizzazione non consente<em> &#8220;operazioni offensive di combattimento a terra durature&#8221;<\/em>, che secondo alcuni lascia troppo spazio alle interpretazioni. Nella sua lettera ai parlamentari, il presidente afferma che l&#8217;autorizzazione che propone <em>&#8220;fornir\u00e0 la flessibilit\u00e0 necessaria per condurre operazioni a terra in limitate circostanze&#8221;<\/em>, come interventi di salvataggio o blitz delle forze speciali contro la leadership dell&#8217;Isis, o l&#8217;uso di forze a terra per la raccolta di informazioni di intelligence e l&#8217;individuazione di obiettivi da colpire. Allo stesso tempo, sapendo di toccare un nervo ancora scoperto, Obama precisa anche che il documento <em>&#8220;non autorizza operazioni su larga scala e a lungo termine come quelle che la nostra Nazione ha condotto in Iraq e Afghanistan&#8221;.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Negli Stati Uniti la Costituzione (articolo 1 sezione 8) e la War Powers Resolution affidano al Congresso il potere di inviare truppe per combattere. De facto questo potere \u00e8 affidato al presidente, capo delle forze armate (Commander-in-chief) e titolato a intraprendere e condurre le operazioni militari. Fatta questa doverosa premessa, veniamo alla notizia: Barack Obama ha chiesto al Congresso un&#8217;autorizzazione formale per combattere l&#8217;Isis: lo ha fatto con un testo inviato alle Camere, in cui si domanda l&#8217;approvazione dell&#8217;uso della forza, escludendo un&#8217;offensiva duratura con le truppe di terra&#8221;e ponendo un limite temporale di tre anni. Per il presidente l&#8217;approvazione [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/02\/12\/obama-e-la-guerra-allisis\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64,29244],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2246"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2246"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2246\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2253,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2246\/revisions\/2253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}