{"id":2316,"date":"2015-03-11T10:56:07","date_gmt":"2015-03-11T10:56:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2316"},"modified":"2015-03-11T10:59:29","modified_gmt":"2015-03-11T10:59:29","slug":"il-pasticcio-di-hillary-clinton-sulle-mail","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/03\/11\/il-pasticcio-di-hillary-clinton-sulle-mail\/","title":{"rendered":"Il pasticcio di Hillary Clinton sulle mail"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/03\/Hillary1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2318\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/03\/Hillary1-300x185.jpg\" alt=\"Hillary Clinton at the United Nations\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/03\/Hillary1-300x185.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/03\/Hillary1-1024x633.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ci ha messo una settimana, poi ha ceduto. <strong>Hillary Clinton<\/strong> ha ammesso di aver sbagliato, che non era proprio il caso di utilizzare la sua mail privata (e solo quella) quando era segreteria di Stato nella prima amministrazione Obama. Per cercare di uscire dall&#8217;angolo ha organizzato una conferenza stampa al quartier generale delle Nazioni Unite a New York, e ha fornito, finalmente, la propria versione dei fatti: ha usato un account di posta elettronica privato utilizzato per gestire la sua corrispondenza ufficiale, tra il 2009 e il 2011. Riconosce di aver sbagliato: <em>&#8220;Col senno di poi, sarebbe stato meglio impiegare due diversi apparecchi telefonici e due account e-mail distinti&#8221;<\/em>. E ha osservato che l\u2019idea di gestire pi\u00f9 apparecchi telefonici per diversi account di posta le era parsa una soluzione &#8220;scomoda&#8221;. Forse non ha capito che avrebbe potuto gestire account diversi anche con il medesimo apparecchio. Qualcuno, infatti, ha sottolineato la versione assai poco convincente, per non dire risibile, dei fatti. <em>&#8220;Per concedersi la splendida comodit\u00e0 di impiegare un solo telefono cellulare, Clinton \u00e8 passata attraverso la noia ben maggiore di creare un proprio dominio privato e inaccessibile il giorno della sua nomina a segretario di Stato, e di commissionare un sistema per gestirlo<\/em>&#8220;, sottolinea polemicamente un editoriale del <em>Wall Street Journal<\/em>. L\u2019unica notizia di rilievo della conferenza stampa di ieri, sottolinea il <em>Washington Post<\/em>, \u00e8 la conferma, da parte della stessa Clinton, che la corrispondenza e-mail del suo quadriennio a capo della diplomazia Usa \u00e8 stata distrutta in quanto &#8220;privata&#8221;, fatta eccezione per la piccola parte resa pubblica dopo le polemiche sull\u2019attacco al consolato Usa di <strong>Bengasi<\/strong>. Secondo il <em>New York Time<\/em>s la conferenza stampa di ieri \u00e8 un autogol, sia per forma sia per contenuto. Clinton ha regalato all\u2019elettorato Usa &#8220;un ritorno al futuro&#8221;, costretta ancora una volta sulla difensiva per discutibili scelte passate mentre prova a presentarsi ai cittadini nelle vesti di una novit\u00e0 politica per il futuro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/03\/Hillary2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2319\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/03\/Hillary2-300x200.jpg\" alt=\"US-NEW YORK-HILLARY CLINTON-EMAIL\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/03\/Hillary2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/03\/Hillary2-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/03\/Hillary2.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La Clinton \u00e8 convinta (o almeno prova a farlo credere) di non aver fatto nulla di male: <em>&#8220;Ho rispettato tutte le regole: l\u2019utilizzo di un account privato era consentito&#8221;<\/em>. Con queste parole ha difeso il suo operato, commentando quello che i giornali hanno gi\u00e0 ribattezzato l\u2019<em>emailgate<\/em>. <em>&#8220;Non ho mai spedito via email materiale classificato<\/em>&#8220;, ha spiegato incalzata dai reporter. <em>&#8220;Tutte le mie email collegate al lavoro sono ora in possesso del dipartimento di Stato&#8221;<\/em>, ha precisato. L\u2019ex first lady ha spiegato di aver inviato circa 60.000 email mentre era segretario di stato di cui la met\u00e0 personali. E se quelle personali ha deciso di cancellarle, &#8220;nessuna email collegata al lavoro &#8211; ha ribadito &#8211; \u00e8 stata cancellata&#8221;. Ovviamente gli americani devono crederle sulla parola.<\/p>\n<p>Ma ci sono alcuni particolari che non tornano. Come sottolinea <a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2015\/03\/11\/hillary-clinton-critiche-email\/\" target=\"_blank\"><em>Il Post<\/em><\/a> <span id=\"singleBody\"> &#8220;qualche giorno fa Hillary Clinton in visita a una conferenza di tecnologia nella Silicon Valley aveva detto che va in giro con tanti dispositivi, due iPad, un iPhone e un BlackBerry. E marted\u00ec sera ha detto che tra le sue email personali c\u2019erano quelle mandate a suo marito, quando tra gli addetti ai lavori \u00e8 noto \u2013 e i suoi portavoce lo hanno confermato \u2013 che <strong>Bill Clinton<\/strong> <em>ha mandato due email in tutta la sua vita<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci ha messo una settimana, poi ha ceduto. Hillary Clinton ha ammesso di aver sbagliato, che non era proprio il caso di utilizzare la sua mail privata (e solo quella) quando era segreteria di Stato nella prima amministrazione Obama. Per cercare di uscire dall&#8217;angolo ha organizzato una conferenza stampa al quartier generale delle Nazioni Unite a New York, e ha fornito, finalmente, la propria versione dei fatti: ha usato un account di posta elettronica privato utilizzato per gestire la sua corrispondenza ufficiale, tra il 2009 e il 2011. Riconosce di aver sbagliato: &#8220;Col senno di poi, sarebbe stato meglio impiegare [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/03\/11\/il-pasticcio-di-hillary-clinton-sulle-mail\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2891],"tags":[18543],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2316"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2316"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2322,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2316\/revisions\/2322"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}