{"id":2352,"date":"2015-04-03T07:51:21","date_gmt":"2015-04-03T07:51:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2352"},"modified":"2015-04-03T14:16:33","modified_gmt":"2015-04-03T14:16:33","slug":"liran-obama-e-i-repubblicani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/04\/03\/liran-obama-e-i-repubblicani\/","title":{"rendered":"Nucleare: l&#8217;Iran, Obama e i Repubblicani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/losanna.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2353\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/losanna-300x200.jpg\" alt=\"Iran framework deal is decisive step say Iran and six powers\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/losanna-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/losanna-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dopo un lungo sforzo diplomatico a Losanna \u00e8 stata siglata l&#8217;intesa sul nucleare per l&#8217;Iran. Teheran accetta i limiti al programma per i prossimi dieci anni in cambio della revoca delle sanzioni. Il compromesso finale, per\u00f2, deve essere ancora scritto: si apre, ora, la non meno importante parte tecnica, che sar\u00e0 non meno importante di quella politica. Si dovr\u00e0 chiudere entro il 30 giugno. Nei dieci anni di durata dell&#8217;accordo l&#8217;attivit\u00e0 nucleare iraniana sar\u00e0 costantemente monitorata. Previsti poi, a scadenze successive (15, 20 e 25 anni), altri obiettivi volti a dare corpo a un clima di ritrovata fiducia (questo almeno nelle aspettative). Nell&#8217;arco di 15 anni l&#8217;Iran si impegna a non arricchire pi\u00f9 l&#8217;uranio nella famosa centrale ultraprotetta di <strong>Fordow<\/strong> (situata all&#8217;interno di una montagna) che dovr\u00e0 essere convertita in una struttura per la ricerca. All&#8217;Iran rester\u00e0 un solo impianto per l&#8217;arricchimento, potr\u00e0 arricchire uranio solo alla centrale di <strong>Natanz<\/strong>. Saranno seimila le centrifughe attive per arricchire l&#8217;uranio, anzich\u00e9 le 19mila attuali (la met\u00e0 delle quali attive). Molto interessante il termine fissato per il cosiddetto &#8220;<strong>breakout time<\/strong>&#8220;, il tempo necessario all&#8217;Iran, in caso di violazione degli accordi, per fabbricare una bomba atomica: la linea rossa \u00e8 di un anno.<\/p>\n<p>Ma cosa resta delle sanzioni? L&#8217;Iran si \u00e8 battuto fino alla fine per farle cancellare subito, almeno quelle finanziarie. Ma non ce l&#8217;ha fatta. Usa e Ue le toglieranno progressivamente, mano a mano che l&#8217;<strong>Aiea<\/strong> (Agenzia internazionale per l&#8217;energia tomica) verificher\u00e0 il rispetto degli impegni di Teheran rispetto agli impegni assunti. Restano invece in vigore le altre sanzioni Usa per scongiurare il riarmo missilistico iraniano o a favore dei diritti umani.<\/p>\n<p>Per 15 anni l&#8217;Iran limiter\u00e0 elementi addizionali del suo programma, tra cui: non costruir\u00e0 altre cnetrail per l&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio e accetter\u00e0 procedure di trasparenza rafforzate. Ispezioni e trasparenza continueranno oltre i 15 anni, mentre le ispezioni alla catena di rifornitura dell&#8217;uranio durer\u00e0 per 25 anni. Inoltre, l&#8217;Iran resta parte del Trattato di non proliferazione nucleare.<\/p>\n<p><strong>Obama esulta<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019accordo raggiunto a Losanna sul nucleare iraniano &#8220;non si basa sulla fiducia&#8221;, ma su delle &#8220;verifiche senza precedenti&#8221; e se pienamente attuato manterr\u00e0 il mondo pi\u00f9 sicuro. &#8220;L\u2019Iran ha soddisfatto tutti i suoi obblighi&#8221;. Ma il presidente avverte Teheran: &#8220;Se imbroglia, il mondo lo sapr\u00e0. Se le misure di verifica e di ispezione non soddisfano gli standard internazionali, non ci sar\u00e0 alcun accordo finale&#8221; alla fine di giugno, ha aggiunto Obama annunciando che in questo caso &#8220;imporremo le sanzioni pi\u00f9 forti della storia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Repubblicani preoccupati<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;accordo \u00e8 &#8220;una deviazione allarmante&#8221; dagli obiettivi iniziali del presidente Obama. Lo ha detto lo speaker della Camera dei rappresentanti Usa, il repubblicano John Boehner, senza per\u00f2 spiegare in che modo l&#8217;intesa annunciata oggi si stacchi dalle intenzioni del presidente. Tuttavia ha aggiunto che il Congresso deve analizzare a fondo l&#8217;accordo prima di accettare l&#8217;annullamento delle sanzioni sull&#8217;Iran.<\/p>\n<p><strong>Obama prova a tranquillizare Israele<\/strong><\/p>\n<p>Il governo israeliano ha definito l\u2019accordo quadro &#8220;molto pericoloso&#8221; e &#8220;un errore storico&#8221;. Netanyahu ha convocato per oggi il gabinetto di sicurezza per discutere l\u2019accordo tra Iran e le potenze del 5+1. Dal canto suo Obama prova a rassicurare l&#8217;alleato. I &#8220;progressi sul nucleare &#8211; ha detto Obama al premier israeliano Netanyhau &#8211; non diminuiscono i timori&#8221; rispetto alla sponsorizzazione dell\u2019Iran per quanto riguarda il terrorismo e le minacce a Israele. &#8220;Gli Usa restano fermi nel loro impegno alla sicurezza d\u2019Israele&#8221;, mette in evidenza Obama, precisando che l\u2019accordo \u00e8 un &#8220;significativo progresso verso una duratura e ampia soluzione che taglia tutte le strade all\u2019Iran per una bomba e assicura la natura pacifica del programma nucleare&#8221;.<\/p>\n<p>Nella telefonata a Netanyahu, Obama ha tenuto a sottolineare come non si possa parlare di accordo fino a quando non sar\u00e0 finalizzato ma che l\u2019intesa raggiunta a Losanna &#8220;rappresenta una progresso significativo nella direzione di una soluzione duratura e complessiva per bloccare la strada all\u2019Iran verso la bomba mentre le verifiche assicureranno la natura pacifica del programma nucleare&#8221;. Il premier israeliano ha ribattuto definendo l\u2019intesa una &#8220;minaccia per la sopravvivenza di Israele&#8221; e sottolineando che l\u2019accordo di Losanna &#8220;legittimer\u00e0&#8221; il programma nucleare di Teheran, rafforzer\u00e0 l\u2019economia della Repubblica islamica e &#8220;aumenter\u00e0 l\u2019aggressivit\u00e0 dell\u2019Iran in tutto il Medio Oriente e oltre&#8221;.<\/p>\n<p>Obama, da parte sua, con l&#8217;apertura sul nucleare spera di riscrivere gli equilibri dell&#8217;intera area mediorientale, includendo l&#8217;Iran nello speciale <strong>quintetto<\/strong> con cui dare battaglia all&#8217;Isis: Egitto, Arabia Saudita, Stati Uniti, Iran e ovviamente, anche Israele. L&#8217;auspicio della Casa Bianca dovr\u00e0 fare i conti, giocoforza, con Israele e la sua legittima voglia di sicurezza.Ma dovr\u00e0 tenere conto anche degli altri &#8220;sconfitti&#8221; dall&#8217;accordo. E chi sono? Come sottolinea <strong>Maurizio Molinari<\/strong> su <em>La Stampa<\/em> oltre a Israele &#8220;perdono Arabia Saudita, Egitto e gli altri Paesi sunniti protagonisti di forti pressioni su Usa e Ue per evitare un\u2019intesa che ritengono pericolosa per la propria sicurezza nazionale. Anche la Russia esce indebolita perch\u00e9 il dialogo fra Usa e Iran che ora inizia consegna nuove opzioni a Obama, riducendo gli spazi per Mosca&#8221;. Ma non bisogna dimenticare che nel 2016 gli Stati Uniti avranno un nuovo presidente.<\/p>\n<p><strong>Per il Washington Post Obama non festeggia ancora<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei commentatori del <em>Washington Post<\/em> sottolinea che il presidente Obama, &#8220;che per mesi \u00e8 stato attaccato, giudicato e apertamente sfidato&#8221; si \u00e8 presentato all\u2019America nel Rose Garden della Casa Bianca &#8220;risoluto e un po&#8217; sulla difensiva, non per festeggiare, ma piuttosto per perorare di fronte agli americani e al mondo la causa dell\u2019accordo&#8221; con l\u2019Iran. E sottolinea come il discorso della notte scorsa del presidente americano &#8220;rifletta la natura non finita e fragile&#8221; dell\u2019accordo con Teheran che &#8220;ancora manca di dettagli chiave e non sar\u00e0 nella forma fino a giugno&#8221;.<br \/>\nIl quotidiano della capitale sottolinea come Obama si sia messo completamente in gioco in prima persona per arrivare al risultato annunciato a Losanna. Ma si rende conto che ancora molta strada deve essere fatta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo un lungo sforzo diplomatico a Losanna \u00e8 stata siglata l&#8217;intesa sul nucleare per l&#8217;Iran. Teheran accetta i limiti al programma per i prossimi dieci anni in cambio della revoca delle sanzioni. Il compromesso finale, per\u00f2, deve essere ancora scritto: si apre, ora, la non meno importante parte tecnica, che sar\u00e0 non meno importante di quella politica. Si dovr\u00e0 chiudere entro il 30 giugno. 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