{"id":2362,"date":"2015-04-08T10:52:33","date_gmt":"2015-04-08T10:52:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2362"},"modified":"2015-04-08T11:19:12","modified_gmt":"2015-04-08T11:19:12","slug":"usa-2016-la-corsa-di-rand-paul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/04\/08\/usa-2016-la-corsa-di-rand-paul\/","title":{"rendered":"Usa 2016, la corsa di Rand Paul"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/MarcoRubio1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2364\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/MarcoRubio1-300x203.jpg\" alt=\"Rand Paul\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/MarcoRubio1-300x203.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/MarcoRubio1-1024x695.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Ho un messaggio forte e chiaro: siamo qui per riprenderci il nostro Paese&#8221;. Con queste parole Rand Paul, 52enne, ha dato ufficialmente inizio alla sua campagna elettorale per le primarie repubblicane. In palio c&#8217;\u00e8 la nomination per la corsa alla Casa Bianca. Parlando dal palco di Louisville (Kentucky) il senatore ha sottolineato di voler fare una corsa contro la &#8220;macchina di Washington&#8221;: una critica all\u2019establishment che solletica l&#8217;antipolitica. &#8220;Voglio riformare Washington&#8221;, ha detto spingendo forte su questo tasto, evocando una &#8220;visione dell\u2019America&#8221; che va &#8220;ripristinata&#8221; con &#8220;la Costituzione americana in una mano e la carta dei diritti nell\u2019altra&#8221;. Per rimarcare la propria distanza da Capitol Hill <strong><a href=\"https:\/\/www.randpaul.com\/\" target=\"_blank\">sul suo sito<\/a><\/strong> Paul ha scritto il titolo di &#8220;dottore&#8221; cancellando quello di senatore. Quella di Rand Paul, che dal 2010 al Senato rappresenta la voce dei <strong>Tea Party<\/strong>, \u00e8 la seconda candidatura tra i repubblicani dopo quella del senatore texano Ted Cruz.<\/p>\n<p>&#8220;Il messaggio di libert\u00e0, opportunit\u00e0 e giustizia \u00e8 per tutti gli americani, che si indossi un abito o un\u2019uniforme, per i bianchi e per i neri, per i ricchi e per i poveri&#8221;, ha sottolineato Paul sul palco pieno di bandiere a stelle e strisce, puntando ad allargare la propria base elettorale includendo le minoranze etniche. <em>&#8220;Eppure molti americani vengono lasciati ai margini e la ricompensa del lavoro sembra fuori dalla loro portata. I poveri sembrano diventare sempre pi\u00f9 poveri mentre i ricchi si arricchiscono&#8221;<\/em>, ha affermato scagliandosi contro quei repubblicani che vincendo le elezioni sono diventati parte &#8220;della macchina di Washington&#8221;. <em>&#8220;Io non sono cos\u00ec- ha assicurato &#8211; e non \u00e8 per questo che ho corso per diventare senatore&#8221;<\/em>, ha proseguito il rampollo di una delle famiglie della destra libertaria pi\u00f9 famose d\u2019America. Chirurgo oculistico, cresciuto in Texas, negli anni dell&#8217;universit\u00e0 interruppe gli studi per sei mesi per seguire la campagna elettorale del padre <strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ron_Paul\" target=\"_blank\">Ron Paul<\/a><\/strong>, durante le primarie del 1984. Fece parte del team elettorale del famoso genitore in corsa per la nomination repubblicana anche nel 2008 e nel 2013.<\/p>\n<p>Paul ha sempre sfidato l&#8217;ortodossia del partito, criticando i repubblicani al Congresso e gli ultimi leader del Gop per avere contribuito ad aumentare il debito del governo federale e per avere ridotto le libert\u00e0 presidenziali. In passato si \u00e8 scagliato contro le agenzie federali, comprese quelle di intelligence e delle entrate e per il suo anti-interventismo. Ma nel nel discorso in cui annuncia di voler diventare presidente ha ammorbidito queste posizioni sottolineando la necessit\u00e0 di un sistema militare per forte per combattere il nemico degli Stati Uniti e cio\u00e8 l\u2019islam radicale:\u00a0<em>&#8220;Fino quando non faremo il nome del nemico non potremo vincere la guerra e il nemico \u00e8 l\u2019<strong>islam radicale<\/strong>. Non possiamo girarci intorno e faremo il possibile per proteggere gli Stati Uniti dal queste persone che odiano l\u2019umanit\u00e0&#8221;. <\/em>Mossa abbastanza inusuale per un discorso di lancio di candidatura: Paul \u00e8 entrato a gamba tesa in un tema di politica estera. E ovviamente ha criticato Obama per aver perseguito un accordo sul nucleare iraniano che <em>&#8220;dovr\u00e0 essere approvato dal Congresso perch\u00e9 lo impone la legge&#8221;<\/em>. La differenza rispetto ad Obama, ha tenuto a precisare, <em>&#8220;\u00e8 che lui pensa di poter negoziare da una posizione di debolezza&#8221;<\/em>, ma l\u2019obiettivo resta comunque <em>&#8220;la pace e non la guerra&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/MarcoRubio2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2365\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/MarcoRubio2-300x194.jpg\" alt=\"Usa, senatore Rand Paul annuncia la sua candidatura per la presidenza\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/MarcoRubio2-300x194.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/MarcoRubio2-1024x662.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La sfida di Rand Paul appare sin da subito molto difficile. Conciliare la voce libertaria, &#8220;fuori dal coro&#8221; e anti sistema, senza distanziarsi troppo dall\u2019elettorato di destra pi\u00f9 &#8220;tradizionale&#8221;. Ovvio, per\u00f2, che l\u2019attacco all&#8217;establishment \u00e8 e resta un suo cavallo di battaglia, e quindi non pu\u00f2 annacquare troppo questo marchio di fabbrica che da anni lo contraddistingue. Lo fa prendendo di mira entrambi i partiti, sia il suo, quello repubblicano, sia il partito democratico. Ai &#8220;professionisti della politica&#8221; contrappone la normalit\u00e0 dei cittadini. E cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 &#8220;normale&#8221; di un medico di una piccola citt\u00e0 come lui?<\/p>\n<p>Stando ad un sondaggio condotto per la <strong>Cnn<\/strong>, Rand Paul \u00e8 al terzo posto per consensi tra i repubblicani con il 12%, Jeb Bush \u00e8 in testa con il 16% seguito da Scott Walker con il 13%. Ma il prossimo a scendere in campo potrebbe essere <strong>Marco Rubio<\/strong>, pronto ad annunciare la sua candidatura gi\u00e0 la prossima settimana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Ho un messaggio forte e chiaro: siamo qui per riprenderci il nostro Paese&#8221;. Con queste parole Rand Paul, 52enne, ha dato ufficialmente inizio alla sua campagna elettorale per le primarie repubblicane. In palio c&#8217;\u00e8 la nomination per la corsa alla Casa Bianca. Parlando dal palco di Louisville (Kentucky) il senatore ha sottolineato di voler fare una corsa contro la &#8220;macchina di Washington&#8221;: una critica all\u2019establishment che solletica l&#8217;antipolitica. &#8220;Voglio riformare Washington&#8221;, ha detto spingendo forte su questo tasto, evocando una &#8220;visione dell\u2019America&#8221; che va &#8220;ripristinata&#8221; con &#8220;la Costituzione americana in una mano e la carta dei diritti nell\u2019altra&#8221;. 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