{"id":2376,"date":"2015-04-12T13:37:07","date_gmt":"2015-04-12T13:37:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2376"},"modified":"2015-04-12T14:22:38","modified_gmt":"2015-04-12T14:22:38","slug":"obama-chiude-la-guerra-fredda-con-cuba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/04\/12\/obama-chiude-la-guerra-fredda-con-cuba\/","title":{"rendered":"Obama chiude la guerra fredda con Cuba"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/Castro_Obama1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2378\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/Castro_Obama1-300x200.jpg\" alt=\"Usa-Cuba:Obama ottimista,continueremo a fare progressi\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/Castro_Obama1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/Castro_Obama1.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Tutti hanno parlato di uno storico faccia a faccia. E non si pu\u00f2 definire altrimenti l&#8217;incontro tra <strong>Barack Obama<\/strong> e <strong>Raul Castro<\/strong>. La crisi scoppiata prima con il tentativo d&#8217;invasione americano (1961) e poi con i <strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Crisi_dei_missili_di_Cuba\" target=\"_blank\">missili sovietici<\/a><\/strong> installati sull&#8217;isola caraibica (1962), ormai \u00e8 un&#8217;immagine ingiallita dal tempo. Dopo 54 anni la diplomazia ha riannodato i fili del dialogo.<\/p>\n<p>Certo, Cuba era e resta un paese non democratico, che priva i propri cittadini della libert\u00e0. Ma ce ne sono molti altri nel mondo. E dai fili pazientemente intrecciati dalla Casa Bianca presto si potrebbe scorgere una tela nuova, con un paese che, per ragioni economiche, giocoforza dovr\u00e0 aprirsi agli Usa, per accogliere milioni e milioni di turisti yankee, ma non solo. Dalla Coca Cola ai dollari la libert\u00e0 potrebbeimporsi come esito inevitabile di una svolta economica, anche se il mercato da solo non permette di arrivare alla democrazia (vedasi Cina).<\/p>\n<p>Non si deve sottovalutare, inoltre, che con questa mossa Obama ha spezzato il fronte dei paesi latini ostili agli Stati Uniti (anche il Venezuela si trova costretto a &#8220;chiedere la pace&#8221;), molti dei quali governati dalla sinistra e sino ad ora pi\u00f9 vicini all&#8217;Avana che a Washington.<\/p>\n<p>Castro e Obama si sono seduti uno accanto all\u2019altro in una saletta, a <strong>Panama City<\/strong>, a margine del vertice delle Americhe. C&#8217;\u00e8 ancora tanta strada da fare ma ormai il disgelo tra i due Paesi \u00e8 avviato. &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/obama-apre-cuba-restrizioni-su-viaggi-e-denaro-1076427.html\" target=\"_blank\">Todos somos americanos<\/a><\/strong>&#8220;, disse Obama il 17 dicembre 2014. Ora si va avanti su quella strada. &#8220;Era tempo che si tentasse qualcosa di nuovo, possiamo avanzare sul sentiero verso il futuro. Con il tempo, \u00e8 possibile per noi voltare pagina e sviluppare una nuova relazione tra i nostri due Paesi&#8221;, ha detto Obama. &#8220;Sono pronto a parlare di tutto&#8221;, ha risposto l\u201983enne Raul, fratello di Fidel Castro, invitando alla &#8220;pazienza&#8221;.<\/p>\n<p>Che succede ora? La rimozione dell\u2019Avana dalla lista americana dei Paesi patrocinatori del terrorismo, in cui \u00e8 stata inserita nel 1982, \u00e8 vicina, ma &#8220;nessuna decisione \u00e8 stata ancora presa, non ho ancora esaminato la raccomandazione (in questo senso) del Dipartimento di Stato&#8221;, ha fatto sapere Obama in conferenza stampa. Ma, ha precisato il capo della Casa Bianca, &#8220;Cuba non \u00e8 per gli Usa una minaccia&#8221; e &#8220;<strong>la guerra fredda \u00e8 finita da tempo<\/strong>, non sono interessato a combattere battaglie iniziate prima che nascessi&#8221;. E ancora: &#8220;Potrei darvi una lista di quelle che credo siano minacce&#8221;, ha detto Obama, ricordando &#8220;l\u2019Isis, la minaccia delle armi nucleari in Iran, le attivit\u00e0 nello Yemen, Libia, Boko Haram, l\u2019aggressione russa in Ucraina&#8230;&#8221;. Tanti i dossier internazionali che preoccupano gli Stati Uniti. Cuba, invece, non \u00e8 (pi\u00f9) un problema. Obama ha anche annunciato di aver chiesto al Congresso di cominciare a lavorare per sospendere l\u2019embargo in vigore da decenni. Non pu\u00f2 essere il presidente, infatti, a togliere l&#8217;embargo, occorre una legge.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/Castro_Obama2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2379\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/Castro_Obama2-202x300.jpg\" alt=\"Seventh Summit of the Americas\" width=\"202\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/Castro_Obama2-202x300.jpg 202w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/Castro_Obama2-690x1024.jpg 690w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/04\/Castro_Obama2.jpg 1379w\" sizes=\"(max-width: 202px) 100vw, 202px\" \/><\/a>Da parte sua <strong>Raul Castro<\/strong> ha precisato che &#8220;non bisogna farsi illusioni, tra noi ci sono molte differenze. Quella dei nostri paesi \u00e8 stata una storia complicata&#8221;. Ma Castro ha definito Obama &#8220;onesto&#8221; e &#8220;umile&#8221;, e &#8220;non responsabile per i 10 presidenti che lo hanno preceduto&#8221;.<\/p>\n<p>Obama si \u00e8 detto &#8220;ottimista&#8221; sulla normalizzazione delle relazioni. &#8220;Continueremo a fare progressi. Questo &#8211; ha aggiunto &#8211; \u00e8 stato un punto di svolta non solo nelle relazioni tra Usa e Cuba ma per i rapporti tra i Paesi nella regione&#8221;. Il presidente \u00e8 convinto che ci sia una &#8220;forte maggioranza&#8221;, negli Usa come a Cuba, che sostiene il processo di normalizzazione delle relazioni bilaterali tra Washington e L\u2019Avana.<\/p>\n<p>Da registrare anche un incontro casuale (una decina di minuti in tutto) tra Obama e il presidente venezuelano <strong>Nicolas Maduro<\/strong>. Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, Obama ha espresso a Maduro il desiderio che si &#8220;stabilisca un dialogo pacifico tra le diverse fazioni politiche in Venezuela&#8221;. Washington, ha assicurato Obama, &#8220;non ha interesse a minacciare il Caracas, ma ha interesse a sostenere la democrazia, la sua stabilit\u00e0 e la sua prosperit\u00e0 del Venezuela&#8221;. Da parte sua Maduro ha definito il colloquio &#8220;serio&#8221; e &#8220;franco&#8221;, sottolineando che &#8220;c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di intraprendere un percorso di colloqui&#8221;. &#8220;Ci siamo detti cordialmente la verit\u00e0. Ho detto a Obama &#8211; ha aggiunto &#8211; che non siamo nemici degli Usa, che siamo rivoluzionari, appassionati, e che vogliamo costruire la pace&#8221;.<\/p>\n<p>Ma gli americani cosa dicono della &#8220;normalizzazione&#8221; dei rapporti con Cuba? A febbraio secondo l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.atlanticcouncil.org\/\" target=\"_blank\">Atlantic Council<\/a> il 56% era a favore (il 63% in Florida). Un sondaggio pi\u00f9 recente (<a href=\"http:\/\/bendixenandamandi.com\/\" target=\"_blank\">Bendixen &amp; Amandi International<\/a>) realizzato solo sui cubani americani, tradizionalmente ostili al regime castrista, per la prima volta evidenzia il prevalere dei s\u00ec (51%) per la normalizzazione, mentre il 40% resta contrario.<\/p>\n<p>[youtube 2E5OO2GPQ7s#t=19]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tutti hanno parlato di uno storico faccia a faccia. E non si pu\u00f2 definire altrimenti l&#8217;incontro tra Barack Obama e Raul Castro. La crisi scoppiata prima con il tentativo d&#8217;invasione americano (1961) e poi con i missili sovietici installati sull&#8217;isola caraibica (1962), ormai \u00e8 un&#8217;immagine ingiallita dal tempo. Dopo 54 anni la diplomazia ha riannodato i fili del dialogo. Certo, Cuba era e resta un paese non democratico, che priva i propri cittadini della libert\u00e0. Ma ce ne sono molti altri nel mondo. E dai fili pazientemente intrecciati dalla Casa Bianca presto si potrebbe scorgere una tela nuova, con un [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/04\/12\/obama-chiude-la-guerra-fredda-con-cuba\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[2721,62745,146,40527,85],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2376"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2376"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2376\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2385,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2376\/revisions\/2385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}