{"id":2657,"date":"2015-07-10T12:27:03","date_gmt":"2015-07-10T12:27:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2657"},"modified":"2015-07-10T15:16:00","modified_gmt":"2015-07-10T15:16:00","slug":"lamicizia-italia-usa-ha-antiche-radici-nella-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/07\/10\/lamicizia-italia-usa-ha-antiche-radici-nella-storia\/","title":{"rendered":"Amicizia Italia-Usa, Filippo Mazzei e il 4 luglio"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/07\/Circolo_Mazzei_4_luglio_2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2658\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/07\/Circolo_Mazzei_4_luglio_2015-300x200.jpg\" alt=\"Circolo_Mazzei_4_luglio_2015\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/07\/Circolo_Mazzei_4_luglio_2015-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/07\/Circolo_Mazzei_4_luglio_2015-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/07\/Circolo_Mazzei_4_luglio_2015.jpg 1220w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il 4 luglio scorso a Pisa si \u00e8 festeggiata la Dichiarazione d&#8217;Indipendenza americana con un interessante talk show organizzato dal <strong><a href=\"http:\/\/www.circolofilippomazzei.net\/default.asp\" target=\"_blank\">Circolo culturale Filippo Mazzei<\/a><\/strong>, che si ispira al grande illuminista toscano amico dei primi cinque presidenti degli Stati Uniti: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">George Washington<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">, John Adams, James Madison, James Monroe e soprattutto <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\"><em>Thomas Jefferson<\/em>.<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\"> All&#8217;incontro, tenutosi nella bella cornice dei Giardini della Pisaniana <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">(&#8220;<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">Indipendence Day da Mazzei ad oggi quali Usa?&#8221;)<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">, hanno preso parte <strong>Barbara Contini<\/strong>, presidente della <strong><a href=\"http:\/\/www.italiausa.org\/index.php\" target=\"_blank\">Fondazione Italia-Usa<\/a><\/strong>, <strong>Dario Fabbri<\/strong>, giornalista di Limes ed esperto di politica internazionale, <strong>Filippo Nogarin<\/strong> (sindaco di Livorno), <strong>Massimo Balzi<\/strong> (presidente Circolo Mazzei). Ho avuto il privilegio di moderare il dibattito insieme al collega <strong>Gabriele Masiero<\/strong> (Ansa). Quella che segue \u00e8 un&#8217;intervista che la presidente della Fondazione Italia-Usa, ha concesso al <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/\" target=\"_blank\">blog Monticello<\/a>. <b><br \/>\n<\/b><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\"><b> Presidente Contini, perch\u00e9 \u00e8 importante oggi ricordare Filippo Mazzei?<br \/>\n<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">La ragione \u00e8 semplice, Filippo Mazzei \u00e8 stato un personaggio che ha avuto un ruolo nella storia degli Stati Uniti, ha partecipato alla guerra di indipendenza ed \u00e8 considerato uno dei padri della dichiarazione di indipendenza. Mazzei fu un italiano cittadino del mondo, la sua vita fu avventurosa e variegata, dall&#8217;Italia al Regno Unito, alla Polonia alla Russia, ma forse proprio il suo tempo negli Stati Uniti rappresenta meglio la sintesi della sua grande versatilit\u00e0 ed eccellenza, una portante che poi nel tempo si \u00e8 riscontrata nei numerosissimi italiani che in quella terra hanno trovato una nuova casa, dando vita a una comunit\u00e0 radicata, stimata e partecipativa della vita e delle istituzioni statunitensi e che oggi lega i nostri due paesi al di la e sopra di ogni dinamica, politica, un legame fra due popoli di cui Filippo Mazzei pu\u00f2, appunto, essere considerato uno degli elementi di sintesi.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\"><b><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/07\/Contini_FilippoMazzei.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2666\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/07\/Contini_FilippoMazzei-300x225.jpg\" alt=\"Contini_FilippoMazzei\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/07\/Contini_FilippoMazzei-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/07\/Contini_FilippoMazzei-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/07\/Contini_FilippoMazzei.jpg 1064w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Quale ruolo hanno gli Stati Uniti sullo scacchiere internazionale? Sono ancora leader e vogliono esserlo o siamo tornati alla \u201c<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dottrina_Monroe\" target=\"_blank\">Dottrina Monroe<\/a>\u201d?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">La Dottrina Monroe mi sembra un po&#8217; semplicistica da applicare ad un mondo oggi molto pi\u00f9 multisfaccettato e complesso, se non altro per la velocit\u00e0 con cui si muove.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">Non \u00e8 certo la politica estera Usa a mancare di ruolo o ad avere un ruolo ridotto nello scenario internazionale, semmai \u00e8 la politica estera dell&#8217;Unione Europea ad essere ancora troppo assente, anche a fronte degli sforzi che l&#8217;istituzione Europa compie, la sua natura intrinseca ne limita autorevolezza e conseguentemente l&#8217; efficacia. Quindi da una dimensione cos\u00ec limitata forse gli Stati Uniti ci sembrano un po&#8217; contratti, ma forse siamo noi europei che dovremmo imparare ad avere un ruolo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Consolas,serif\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">La politica estera Usa \u00e8 in realt\u00e0 molto attiva e operante come lo dimostra il recente accordo commerciale sul fronte del Pacifico, la politica di sicurezza in particolare in relazione alla situazione in Ucraina \u00e8 pi\u00f9 che mai presente e anche l&#8217;Unione Europea lo dovrebbe riconoscere visto che i costi dell&#8217;embargo alla Russia hanno un riflesso non indifferente per gli stessi paesi europei. Gli Usa sono presenti ed attivi nella lotta al terrorismo, hanno basi in Est e West Africa, sono in Somalia, nel Golfo Persico e nell&#8217;Oceano Indiano, fronteggiano da anni il terrorismo nel Sud Est Asiatico con missioni militari, sono ancora attivi e continueranno ad essere attivi in Asia Centrale cos\u00ec come in Medio Oriente, uno scenario complessivo che continua a vedere gli Stati Uniti come primo attivista in politica estera. Il fatto che l\u2019opinione pubblica percepisca uno scarso interessamento degli Usa, rispetto al passato, di aree del mondo, quali ad esempio Siria e Magreb \u00e8 pi\u00f9 conseguenza dei problemi che l&#8217; Europa non riesce a fronteggiare efficacemente sul suo territorio, principalmente immigrazione clandestina e terrorismo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>L&#8217;Isis \u00e8 la nuova minaccia al mondo libero. Come giudica la strategia degli Stati Uniti?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">L&#8217;Isis, inteso come auto-proclamato stato islamico sul territorio che ha occupato, di per s\u00e9 non \u00e8 una minaccia per il mondo libero. Il terrorismo islamico potrebbe costituire una minaccia, allo stato attuale \u00e8 soprattutto una minaccia per la sicurezza pubblica.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">Di fatto, sotto il profilo militare, basterebbe un intervento degli eserciti occidentali per liberare in poco tempo le zone occupate dall\u2019Isis determinandone la fine almeno nei termini di Stato corrispondente a un territorio. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">Per intaccare la sicurezza nazionale e diventare una minaccia per il &#8220;mondo libero&#8221;, ossia le democrazie avanzate quali quelle europee, occorre di pi\u00f9, per esempio se il terrorismo islamico compreso quello rivendicato dall\u2019Isis, si inquadrasse in un fenomeno progressivo e costante di aumento della immigrazione dai paesi islamici, unitamente alla crescente difficolt\u00e0 di integrazione e di convivenza fra i cittadini europei e i cittadini immigrati originari dai paesi islamici e alla progressiva crescita e diffusione della religione islamica, si potrebbero determinare portanti di minaccia per la sicurezza nazionale e democratica degli stessi paesi europei. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">\u00c8 solo un esempio anche se potrebbe nel tempo verificarsi realmente, infatti alcuni indicatori quali quelli demografici sulla progressiva crescita dei cittadini originari dai paesi islamici e quelli sulla diffusione della religione islamica in Europa sono inequivocabilmente orientati e un\u2019analisi predittiva potrebbe rappresentare una problematica di sicurezza nazionale in tempi abbastanza certi. Un lavoro per le agenzie di intelligence nazionali, visto che non abbiamo un\u2019agenzia europea che si occupa di questo fenomeno. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">Anche in questo settore la strategia degli Usa, oltre che ad essere quella che maggiormente incide sul fenomeno del terrorismo islamico in termini generali, \u00e8 sicuramente pi\u00f9 organizzata quantomeno nei concetti. La comunit\u00e0 intelligence Usa, pur essendo articolata e numerosa, trova momenti di coordinamento e molti dati e informazioni raccolte dagli apparati Usa sono utili e condivise con i partner europei.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">In ambito militare gli Usa sono presenti e attivi in Iraq e in Siria, forse dovremmo interrogarci noi europei sulla nostra strategia. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><strong>\u00c8<\/strong> <span style=\"font-size: large\"><b>riesplosa la Guerra fredda con la Russia. L&#8217;Italia sembra stare a met\u00e0 del guado. Si pu\u00f2 essere amici di entrambi?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Consolas,serif\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">Non si tratta semplicemente di amicizia, gli attriti fra Usa e Russia si accentuano quando gli argomenti sono in area europea come nel caso dell\u2019Ucraina, l\u2019Italia come del resto l\u2019Europa e i singoli paesi europei, fanno fatica ad orientarsi su una politica che sia completamente da una parte o dall\u2019altra, anche in questo caso l\u2019assenza dell\u2019Europa quale protagonista unitario sullo scacchiere internazionale, lascia i paesi membri seppur geograficamente centrali, in balia di due grandi potenze della politica estera, una situazione che si sta facendo sentire anche sul piano economico, pi\u00f9 politica estera europea e pi\u00f9 potere alle istituzioni ad essa preposte potrebbero determinare anche maggiore chiarezza e determinazione nel perseguire anche la politica estera nazionale. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Perch\u00e9 l&#8217;America ha cos\u00ec a cuore la sorte della Grecia nell&#8217;Ue?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">Anche in questo caso credo che le preoccupazioni di Obama siano di ordine geopolitico pi\u00f9 che strettamente economiche e legate ai mercati, infatti un allontanamento della Grecia dall\u2019Europa, soprattutto se ci\u00f2 dovesse coniugarsi con un avvicinamento alla Russia, potrebbe oltre che determinare una instabilit\u00e0 generale dei mercati, portare ad un indebolimento dell\u2019Europa e una progressiva instabilit\u00e0 geopolitica, imprevedibilit\u00e0 che in questo momento non sembra giovare agli Stati Uniti e in particolare dell\u2019amministrazione Obama che rischia di chiudere il mandato lasciando una situazione internazionale pi\u00f9 complessa e deteriorata di quando ne ha assunto la responsabilit\u00e0. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Come valuta la partecipazione alla politica degli americani, a partire dalle primarie? <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">Va detto che in realt\u00e0 la partecipazione degli americani alla politica non \u00e8 poi cos\u00ec appassionata, basta vedere i dati di affluenza al voto in occasione delle elezioni pi\u00f9 importanti per il popolo americano, le elezioni del presidente degli Stati Uniti. Soltanto il 60 per cento degli aventi diritto partecipa alle elezioni del presidente, una delle percentuali in assoluto pi\u00f9 basse tra tutte le democrazie occidentali. Per le elezioni del Congresso vota soltanto circa il 40-45 per cento. Forse siamo noi europei ad essere affascinati dal sistema americano, ma i cittadini degli Stati Uniti non vivono la competizione politica cos\u00ec attivamente e la storica assenza dalle urne lo dimostra da sempre.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Quali sono le principali attivit\u00e0 della Fondazione da Lei presieduta? <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">La <strong><a href=\"http:\/\/www.italiausa.org\/index.php\" target=\"_blank\">Fondazione Italia USA<\/a><\/strong> \u00e8 nata per testimoniare l\u2019amicizia tra gli italiani e il popolo americano. Descrivere le relazioni tra due Paesi \u00e8 affascinante ma difficile: ogni nazione muta, ogni popolo cresce ed evolve, e i rapporti reciproci sono sempre lo specchio dello spirito del tempo. Oggi, per il fatto stesso che Stati Uniti e Italia sono legate da ottime relazioni, \u00e8 pi\u00f9 che mai utile un\u2019istituzione che veicoli, migliori e approfondisca in Italia la cultura americana nelle sue mille sfaccettature. Conoscere l\u2019America significa apprezzarne i lati ancora poco noti alla maggioranza degli italiani, esercitando quello spirito critico che guarda alla realt\u00e0 senza pregiudizi. E\u2019 necessario comprendere gli Stati Uniti per quello che realmente sono senza filtri politici e ideologici, e migliorarne l\u2019immagine in Italia rispetto alle distorsioni che circolano in abbondanza. E in questo penso che la Fondazione Italia USA possa fornire il proprio contributo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Prossimi appuntamenti o iniziative?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: large\">Certamente il Premio America attribuito dalla Fondazione Italia USA ogni anno presso il Parlamento italiano, un riconoscimento di grande valore civile ed istituzionale. Obiettivo del premio \u00e8 riconoscere e stimolare iniziative ed opere volte a favorire i rapporti tra Italia e Stati Uniti d\u2019America. Sono quindi premiate alte personalit\u00e0 di chiara fama, di qualsiasi nazionalit\u00e0, che si siano distinte per il loro operato ed abbiano raggiunto importanti risultati a favore dell\u2019amicizia transatlantica. L\u2019appuntamento per la prossima cerimonia \u00e8 l\u20198 ottobre alla Camera dei Deputati.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il 4 luglio scorso a Pisa si \u00e8 festeggiata la Dichiarazione d&#8217;Indipendenza americana con un interessante talk show organizzato dal Circolo culturale Filippo Mazzei, che si ispira al grande illuminista toscano amico dei primi cinque presidenti degli Stati Uniti: George Washington, John Adams, James Madison, James Monroe e soprattutto Thomas Jefferson. All&#8217;incontro, tenutosi nella bella cornice dei Giardini della Pisaniana (&#8220;Indipendence Day da Mazzei ad oggi quali Usa?&#8221;), hanno preso parte Barbara Contini, presidente della Fondazione Italia-Usa, Dario Fabbri, giornalista di Limes ed esperto di politica internazionale, Filippo Nogarin (sindaco di Livorno), Massimo Balzi (presidente Circolo Mazzei). 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