{"id":2791,"date":"2015-09-22T16:48:42","date_gmt":"2015-09-22T16:48:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2791"},"modified":"2015-09-22T16:48:42","modified_gmt":"2015-09-22T16:48:42","slug":"la-lobby-cattolica-e-il-papa-a-washington","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/09\/22\/la-lobby-cattolica-e-il-papa-a-washington\/","title":{"rendered":"La lobby cattolica e il Papa a Washington"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/09\/papa_casa_bianca.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2792\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/09\/papa_casa_bianca-300x200.jpg\" alt=\"papa_casa_bianca\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/09\/papa_casa_bianca-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/09\/papa_casa_bianca.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Giovedi <strong>Papa Francesco<\/strong> parler\u00e0 davanti al Congresso degli Stati Uniti d&#8217;America. Data storica, perch\u00e9 \u00e8 il primo pontefice a tenere un discorso davanti al parlamento americano riunito in seduta comune. Cresce l&#8217;attesa a Capitol Hill, specialmente tra i politici cattolici. Che non sono pochi, circa un quarto del Congresso: 25 su 100 senatori (16 democratici e 9 repubblicani) e 134 su 435\u00a0 deputati, compreso lo speaker, il repubblicano <strong>John Boehner<\/strong>, e la leader della minoranza, <strong>Nancy Pelosi<\/strong>. La presenza dei cattolici \u00e8 forte anche nell\u2019amministrazione Obama, a partire dal vice presidente Joe Biden e dal segretario di Stato, <strong>John Kerry<\/strong>. Cattolico anche il segretario all\u2019Agricoltura, Thomas J. Vilsack.<\/p>\n<p>Forte la presenza dei cattolici anche tra le fila dei candidati repubblicani alla Casa Bianca, a partire da <strong>Jeb Bush<\/strong> che ha lasciato la fede episcopale della famiglia, per convertirsi al cattolicesimo della moglie Columba, conosciuta in Messico. Percorso opposto per <strong>Ted Cruz<\/strong>, la cui famiglia cubana cattolica si \u00e8 convertita ad una chiesa evangelica (il padre \u00e8 pastore a Dallas). La famiglia dell\u2019altro candidato repubblicano di origine cubana, <strong>Marco Rubio<\/strong>, quando lui era bambino si convert\u00ec alla chiesa mormone. Ma poi cambi\u00f2 idea e Rubio a 13 anni fece la prima comunione. Ora il senatore frequenta sia la chiesa cattolica che quella evangelica: evidentemente per non perdere contatti (e voti) con le due comunit\u00e0. Nel 2012 Rubio ha ribadito di considerarsi cattolico, come anche Paul Ryan, vice di Romney nel ticket 2012.<\/p>\n<p>Sono cattolici convinti anche gli italoamericani <strong>Chris Christie<\/strong>, governatore del New Jersey, e <strong>Rick Santorum<\/strong>, alla sua seconda corsa per la Casa Bianca. Noto per le posizioni ultra conservatrici, nei mesi scorsi Santorum ha polemizzato con il Papa criticando le sue posizioni sui cambiamenti climatici ed esortandolo a lasciare l\u2019argomento a scienziati e politici.<\/p>\n<p>Ma torniamo alla Casa Bianca. <span style=\"font-family: Times New Roman,serif\">C<\/span>attolico \u00e8 il capo dello staff, <strong>Denis McDonough<\/strong>, che viene da una famiglia irlandese del Minnesota con 11 figli, uno dei quali \u00e8 prete. Lo stesso dicasi per il suo predecessore, <strong>Thomas Donilon<\/strong>, il cui fratello lavora come portavoce del cardinale di Boston Sean O&#8217;Malley. &#8220;Uno dei fratelli Donilon che lavora per l\u2019uomo pi\u00f9 potente del pianeta ed un altro per quello che potrebbe diventare il leader religioso pi\u00f9 potente del pianeta? Certo questo \u00e8 un titolo interessante&#8221;, scherzava alcuni anni fa Donilon sulla &#8220;circostanza straordinaria&#8221; che alla fine non si verific\u00f2 (O&#8217;Malley era considerato uno dei papabili nel conclave che elesse Bergoglio).<\/p>\n<p>Intanto<strong> Jeb Bush<\/strong> prende le distanze da Ben Carson, che di recente ha dichiarato &#8220;<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/usa-candidato-repubblicano-mai-presidente-musulmano-1173540.html\" target=\"_blank\">mai un presidente di fede musulmana<\/a>&#8220;, aggiungendo che l&#8217;islam e la costituzione americana non sono compatibili. L&#8217;ex governatore della Florida non attacca direttamente Carson, si limita a prenderne le distanze in modo netto: &#8220;Non credo che la religione debba essere un criterio per la scelta di un presidente&#8221;, ha detto Bush parlando a un gruppo di giornalisti a Mason City (Iowa). Bush dice di conoscere molti musulmani pacifici che vivono negli Stati Uniti e sono patriottici, alcuni dei quali servono il Paese nelle forze armate. A sostegno della propria tesi Bush cita ad esempio la citt\u00e0 di <strong>Detroit<\/strong> e dei molti arabi-americani che contribuiscono alla sua rinascita: &#8220;Alcuni sono cristiani, alcuni musulmani&#8221;. E fare differenze fra gruppi di elettori non \u00e8 la soluzione giusta (anche se la tecnica, sempre pi\u00f9 raffinata grazie ai meta-data e ai social network).<\/p>\n<p>&#8212; Foto tratta da <strong><a href=\"http:\/\/www.theatlantic.com\/politics\/archive\/2015\/09\/pope-francis-is-not-a-progressive-or-a-liberalhes-a-priest\/406519\/\" target=\"_blank\">The Atlantic<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Giovedi Papa Francesco parler\u00e0 davanti al Congresso degli Stati Uniti d&#8217;America. 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