{"id":2861,"date":"2015-10-13T16:56:21","date_gmt":"2015-10-13T16:56:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2861"},"modified":"2015-10-13T17:04:07","modified_gmt":"2015-10-13T17:04:07","slug":"hillary-clinton-ha-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/10\/13\/hillary-clinton-ha-paura\/","title":{"rendered":"Hillary Clinton ha paura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/10\/Hillary_clinton.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2862\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/10\/Hillary_clinton-300x200.jpg\" alt=\"US-SYRIA-CONFLICT-CLINTON\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/10\/Hillary_clinton-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/10\/Hillary_clinton-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/10\/Hillary_clinton.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Hillary Clinton comincia ad avere paura. Anche se ovviamente non pu\u00f2 dirlo. Un minimo segnale che evidenziasse qualche timore, da parte sua, causerebbe un terremoto, facendola precipitare nei sondaggi. La regola numero uno, in politica, \u00e8 ostentare ottimismo. Sempre. Perch\u00e9 un elettore dovrebbe credere in te se tu per primo non lo fai?<\/p>\n<p>Ma torniamo a Hillary. Dicevamo che ha paura. Perch\u00e9? Ci sono alcuni elementi che non le fanno dormire sonni tranquilli. Il primo riguarda <strong>Bernie Sanders<\/strong>, il candidato ultraliberal che mai nessuno ha considerato cos\u00ec forte da poter minimamente impensierire Hillary. Invece a questo punto della campagna elettorale sta riscuotendo risultati migliori di quanto fece Obama nel 2007-2008. Questo &#8220;successo&#8221; si evidenzia in almeno tre aree chiave: pubblico, sondaggi e donatori. Come riportano i media statunitensi, sul fronte del &#8220;<strong>pubblico<\/strong>&#8221; Obama, nello stesso periodo della sua prima campagna elettorale per la corsa alla Casa Bianca, aveva radunato al massimo 24 mila persone durante un comizio a New York; il senatore del Vermont a luglio ne ha mobilitate oltre 100 mila. Capitolo <strong>sondaggi<\/strong>: a questo punto della sua campagna elettorale Obama era sotto di 26 punti rispetto alla rivale Hillary Clinton, mentre oggi l&#8217;ex first lady guida i sondaggi con solo 17 punti percentuali di vantaggio su Sanders. Sono ancora tanti diciassette punti, ma non un&#8217;enormit\u00e0. Ci\u00f2 evidenzia che Hillary non \u00e8 cos\u00ec forte come vorrebbe far credere.<\/p>\n<p>Anche sulle <strong>donazioni<\/strong> il senatore ha saputo fare meglio dell&#8217;attuale presidente americano: ha raggiunto l&#8217;obiettivo del milione di donazioni molto velocemente. La campagna di Sanders ha infatti annunciato alla fine di settembre di aver superato la soglia psicologica del milione di donazioni (con un contributo medio di 24,86 dollari), mentre Obama raggiunse lo stesso risultato solo nel febbraio del 2008, dunque quattro mesi dopo, dopo che gi\u00e0 la corsa delle primarie era scattata.<\/p>\n<p>Ora, se \u00e8 esagerato affermare che Hillary possa davvero aver paura di Sanders, si pu\u00f2 senza alcun dubbio evidenziare che l&#8217;eventuale discesa in campo di <strong>Joe Biden<\/strong> sarebbe, per l&#8217;ex segretario di Stato, una vera e propria iattura.\u00a0 <span class=\"Apple-converted-space\">Ma Biden che fa, corre o no? <\/span>Intanto si godr\u00e0, davanti alla tv, il primo dibattito tra i candidati democratici. La decisione sul suo impegno, o meno, nelle primarie democratiche, potrebbe arrivare la prossima settimana. Questo weekend si ritrover\u00e0 con tutta la sua famiglia &#8211; nella residenza di Wilmington (Delaware) &#8211; per una discussione sul suo futuro.<span class=\"Apple-converted-space\"> Sar\u00e0 con tutti i familiari che decider\u00e0. Il suo s\u00ec alla corsa sarebbe ben visto da Obama, che per\u00f2 non pu\u00f2 dirlo a voce alta. Almeno per ora. <\/span><\/p>\n<p>Intanto riaffiora la spazzatura gossippara degli anni Novanta. Dopo 23 anni torna a farsi sentire <strong>Gennifer Flowers<\/strong>. Di chi si tratta? Stiamo parlando della donna che nel 1992 rischi\u00f2 di mandare a monte la campagna elettorale di Bill Clinton, rivelando di esserne l&#8217;amante. Ora ha preso di mira l&#8217;ex first lady Hillary. La donna ha rilasciato un&#8217;intervista al programma &#8220;Aaron Klein Investigative Radio&#8221;, dicendo che era proprio la Clinton a &#8220;consentire al marito di comportarsi cos\u00ec con le donne, e perci\u00f2 ora \u00e8 ridicolo che porti avanti una campagna elettorale femminista&#8221;. Inoltre ha rivelato di conservare un segreto dentro una cassetta di sicurezza, che metterebbe in grave imbarazzo Bill. Nulla di nuovo sotto il sole. Pi\u00f9 di una volta la politica americana si \u00e8 dovuta occupare anche di queste cose. E Hillary di pelo sullo stomaco ne ha parecchio.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">Nonostante gli schizzi di gango i Clinton continuano ad essere una macchina da guerra. <\/span><strong>Bill Clinton<\/strong> non abbandona la moglie, anche se non sar\u00e0 in platea a Las Vegas a seguire dal vivo il dibattito tra i candidati democratici. I Clinton erano arrivati a Las Vegas due giorni fa, un giorno dopo il loro quarantesimo anniversario di matrimonio. Assente anche Chelsea Clinton, impergnata a New Orleans in una tappa programmata del tour per la presentazione del suo primo libro, gi\u00e0 un best seller dal titolo &#8220;It&#8217;s your world&#8221;. L&#8217;ex presidente \u00e8 atteso domani in Connecticut per una raccolta fondi a favore della campagna elettorale di Hillary. <span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&#8211; <strong><a href=\"http:\/\/edition.cnn.com\/2015\/10\/10\/politics\/democratic-debate-time-date\/\" target=\"_blank\">STANOTTE IL PRIMO DIBATTITO TRA I CANDIDATI DEMOCRATICI<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Hillary Clinton comincia ad avere paura. Anche se ovviamente non pu\u00f2 dirlo. 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