{"id":2865,"date":"2015-10-14T05:52:35","date_gmt":"2015-10-14T05:52:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=2865"},"modified":"2015-10-14T08:07:11","modified_gmt":"2015-10-14T08:07:11","slug":"hillary-vince-il-primo-dibattito-dem","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/10\/14\/hillary-vince-il-primo-dibattito-dem\/","title":{"rendered":"Hillary vince il primo dibattito, ma resta lo scoglio Biden"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/10\/dibattito_democratici_lasvegas1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2875\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/10\/dibattito_democratici_lasvegas1-300x200.jpg\" alt=\"DEM 2016 Debate\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/10\/dibattito_democratici_lasvegas1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/10\/dibattito_democratici_lasvegas1.jpg 779w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel primo dibattito in diretta tv, in onda da Las Vegas, <strong>Hillary Clinton<\/strong> si impone senza problemi sui propri rivali democratici.<strong> Bernie Sanders<\/strong> si \u00e8 battuto come un leone, ma l&#8217;ex segretaria di Stato aveva una marcia in pi\u00f9. Soprattutto in politica estera, il suo &#8220;pane&#8221;. Breve riepilogo sugli sfidanti: oltre ai due gi\u00e0 citati, c&#8217;erano anche\u00a0 l\u2019ex senatore e governatore del Rhode Island, <strong>Lincoln Chafee<\/strong>; <strong>Jim Webb<\/strong>, ex senatore della Virginia; l\u2019ex governatore del Maryland, <strong>Martin O\u2019Malley<\/strong>. Nessuno \u00e8 parso in grado di impensierire Hillary Clinton. L&#8217;unico che ha provato ad attaccarla, ma senza esagerare con la cattiveria, \u00e8 stato O&#8217;Malley. A cui Hillary a un certo punto ha risposto con una frase che l&#8217;ha ghiacciato: &#8220;Ricordo ancora quando hai appoggiato la mia candidatura alla Casa Bianca. Ti considero ancora un amico&#8221;. Come a dire: non andare oltre, ti faresti male da solo.<\/p>\n<p>Hillary si guadagna la prima ovazione della serata presentandosi come &#8220;ex first lady, ex segretario di stato, madre e nonna di una splendida bimba&#8221;. E lancia con chiarezza il suo messaggio: ognuno in America deve avere una chance, non solo i pi\u00f9 ricchi che invece devono finalmente &#8220;pagare il giusto&#8221;. Sanders la pungola sulla sua vicinanza con Wall Street e i poteri forti. Quell&#8217;ambiente che il senatore del Vermont combatte strenuamente e che &#8211; sottolinea &#8211; dopo aver causato la crisi dovrebbe pagare per i poveri, l&#8217;istruzione, per gli studenti che vanno al college, per i servizi. L&#8217;ex first lady incassa e respinge le critiche di chi la descrive come fuori dalla realt\u00e0: &#8220;Io non sono una che guarda ai suoi interessi personali, ma sono una progressista a cui piace che le cose vengano fatte&#8221;. Frecciata a Sanders criticato spesso per i suoi toni pi\u00f9 populisti. &#8220;Non voglio essere votata perch\u00e9 mi chiamo Clinton &#8211; insiste Hillary &#8211; ma per quello che ho fatto in passato&#8221;. E &#8211; aggiunge &#8211; per evitare che alla Casa Bianca arrivi un repubblicano che ci riporti indietro rispetto a Obama. Perch\u00e9 Hillary sceglie di porsi in continuit\u00e0 con l&#8217;attuale presidente: &#8220;Bisogna andare oltre Obama&#8221;, sottolinea, ma fa capire che l&#8217;eredit\u00e0 del presidente sar\u00e0 il suo punto di partenza su molte cose. &#8220;Quali le differenze con Obama? Avere una donna presidente \u00e8 gi\u00e0 una differenza&#8221;, replica quando si cerca di stuzzicarla su questo argomento.<\/p>\n<p>I momenti di maggiore scontro con Sanders sono sulla <strong>politica estera<\/strong>, le armi e il programma di spionaggio della Nsa. Sulla lotta all&#8217;Isis in Siria, Hillary manda un messaggio chiaro a Mosca: &#8220;Non accetteremo mai che Putin crei il caos&#8221;. Ribadisce di sostenere la &#8216;no fly zon\u00e8, mentre Sanders dice no ai &#8220;pantani militari&#8221;. In <strong>Siria<\/strong>, dove l&#8217;ex segretario di Stato<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">Usa<\/span><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>propone una &#8220;no-fly zone&#8221;, &#8220;sto cercando di individuale la leva da<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">usa<\/span>re per portare la Russia al tavolo. La diplomazia non consiste nel trovare la soluzione perfetta &#8211; avverte Clinton &#8211; ma nel bilanciare i rischi&#8221;. Lo sfidante pi\u00f9 temibile. Sanders si limita a bollare come &#8220;molto pericolosa&#8221; la no-fly zone in Siria, senza rispondere sull&#8217;opportunit\u00e0 di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">usa<\/span>re la forza, ricordando solo di essersi opposto anche all&#8217;invasione dell&#8217;Iraq che ha destabilizzato il Paese. Lo scontro su questo punto \u00e8 molto forte. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Io non voglio truppe<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">Usa<\/span><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>in Siria &#8211; ha spiegato la Clinton -, ma voglio una coalizione contro l&#8217;Isis che coinvolga tutti, dai Paesi arabi a tutte le popolazioni della regione&#8221;. Per Sanders invece una no fly zone &#8220;sarebbe pericolosa e porterebbe a gravi problemi. Non sosterr\u00f2 mai un coinvolgimento degli<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">Usa<\/span><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>in azioni unilaterali. Far\u00f2 di tutto &#8211; ha aggiunto &#8211; per tenere gli<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">Usa<\/span><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>fuori dai pantani militari&#8221;.<\/p>\n<p>Sull&#8217;onda emotiva delle ultime stragi, molte delle quali avvenute in scuole o college, Hillary dichiara guerra alla potente <strong>lobby della armi<\/strong>, la Nra. Sanders spiega invece che servirebbe una soluzione &#8220;di buon senso&#8221;, mentre afferma che da presidente cancellerebbe subito il programma di spionaggio della Nsa. Quello che Hillary di fatto approv\u00f2 votando il Patriot Act dell&#8217;era Bush e post 11 settembre. Papa Francesco torna invece ad unire sul tema dei cambiamenti climatici. A citarlo \u00e8 Sanders, che parla di &#8220;questione morale&#8221;. Hillary \u00e8 d&#8217;accordo.<\/p>\n<p>Capitolo <strong>mailgate<\/strong>. Impossibile non parlerne. Quando il conduttore del dibattito, Andersion Cooper, tocca l&#8217;argomento, la Clinton risponde mostrando un certo fastidio: &#8220;Sono argomenti da campagne di parte. E\u2019 la materia sulla quale mi attaccano i repubblicani che hanno trasformato un\u2019indagine parlamentare in un processo contro di me&#8221;. A quel punto il giornalista prova a incalzarla, ricordandole che l&#8217;apertura di un&#8217;inchiesta da parte dell&#8217;Fbi evidenzia che la questione non \u00e8 cos\u00ec banale. E nel cercare di dare enfasi al suo affondo Cooper cerca l&#8217;assenso degli altri candidati. A sorpresa, per\u00f2, nessuno lo aiuta. Anzi. Sanders lo attacca duramente prendendo di mira lui e tutti i giornalisti che impiegano il loro tempo parlando di posta elettronica &#8220;anzich\u00e9 preoccuparsi della gente che perde il lavoro, del crollo del ceto medio, dei 27 milioni di americani che versano in condizioni di indigenza&#8221;.<span class=\"Apple-converted-space\"> Soccorso &#8220;rosso&#8221; per Hillary. Gli altri candidati si allineano. Il partito democratico, su questo punto, fa quadrato: &#8220;La gente \u00e8 stufa di questa storia&#8221;, tuona Sanders. &#8220;Grazie, Bernie&#8221;, risponde l&#8217;ex first lady, stringendogli la mano, tra la calorosa approvazione del pubblico presente. I democratici fanno quadrato: tentare di incalzare Hillary su questo punto vorrebbe dire regalare un vantaggio enorme ai repubblicani.Non si deve fare, non si pu\u00f2 fare.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>[youtube H2zv1hhCHvo]<\/p>\n<p>Quando il dibattito \u00e8 ancora in corso <strong>Bill Clinton<\/strong> su Twitter canta gi\u00e0 vittoria. &#8220;Quello che sta accadendo a Las Vegas dimostra che Hillary Clinton \u00e8 la pi\u00f9 qualificata candidata per diventare Potus (l&#8217;acronimo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">usa<\/span>to per indicare President of the United States, ndr). E conclude il tweet cos\u00ec: &#8220;I#ImWithHer&#8221;. Di parere decisamente opposto <strong>Donald Trump<\/strong>. &#8220;Scusate &#8211; scrive su Twitter &#8211; ma stasera sul palco non c&#8217;\u00e8 nessuna star&#8221;. E durante la diretta tv si \u00e8 divertito a commentare, sempre su Twitter, con continue smorfie e sbadigli. <span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>Secondo prime reazioni giornalistiche, non unanimi, Hillary Clinton ha dominato il dibattito, anche se manca ancora il riscontro del pubblico. Un sondaggio Ipsos-Reuters evidenzia che solo due americani su cinque erano al corrente del confronto, anche perch\u00e9 la campagna democratica, dove Hillary non ha un&#8217;alternativa forte, si svolge pi\u00f9 in sordina ed \u00e8 meno seguita rispetto a quella repubblicana, dove i candidati alla nomination sono 15 e dove Donald<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">Trump<\/span>, l&#8217;attuale battistrada, tiene desta l&#8217;attenzione dei media con le sue continue battute.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel primo dibattito in diretta tv, in onda da Las Vegas, Hillary Clinton si impone senza problemi sui propri rivali democratici. Bernie Sanders si \u00e8 battuto come un leone, ma l&#8217;ex segretaria di Stato aveva una marcia in pi\u00f9. Soprattutto in politica estera, il suo &#8220;pane&#8221;. Breve riepilogo sugli sfidanti: oltre ai due gi\u00e0 citati, c&#8217;erano anche\u00a0 l\u2019ex senatore e governatore del Rhode Island, Lincoln Chafee; Jim Webb, ex senatore della Virginia; l\u2019ex governatore del Maryland, Martin O\u2019Malley. Nessuno \u00e8 parso in grado di impensierire Hillary Clinton. L&#8217;unico che ha provato ad attaccarla, ma senza esagerare con la cattiveria, \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/10\/14\/hillary-vince-il-primo-dibattito-dem\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[62753,62819,18543],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2865"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2865"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2865\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2878,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2865\/revisions\/2878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}