{"id":3058,"date":"2015-12-13T19:03:51","date_gmt":"2015-12-13T19:03:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=3058"},"modified":"2015-12-13T19:03:51","modified_gmt":"2015-12-13T19:03:51","slug":"usa-ted-cruz-fa-sul-serio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2015\/12\/13\/usa-ted-cruz-fa-sul-serio\/","title":{"rendered":"Usa, Ted Cruz fa sul serio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/12\/Cruz1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3059\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/12\/Cruz1-300x200.jpg\" alt=\"Cruz1\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>L&#8217;ultimo sondaggio <strong>Wall Street Journal\/NBC News<\/strong>\u00a0 evidenzia che Donald Trump recupera terreno e torna a guidare il fronte repubblicano con il 27% dei consensi. A ottobre lo stesso sondaggio vedeva in testa tra i candidati del Gop l&#8217;ex neurochirurgo afroamericano Ben Carson (29%), che ora \u00e8 in quarta posizione con l&#8217;11% dei consensi. Ma la vera novit\u00e0 \u00e8 la &#8220;scalata&#8221; di Ted<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">Cruz,<\/span><span class=\"Apple-converted-space\"> senatore del Texas, <\/span>che balza al secondo posto con il 22% dei consensi, 10 punti percentuali in pi\u00f9 rispetto alla fine di ottobre. Terzo \u00e8 Marco Rubio con il 15%, mentre Jeb Bush ha il 7%.<\/p>\n<p>Come abbiamo detto in altre occasioni, i sondaggi a livello nazionale lasciano il tempo che trovano, perch\u00e9 la lunga corsa delle primarie \u00e8 una gara a tappe in cui \u00e8 fondamentale vincere (o piazzarsi bene) in ogni singolo Stato. Per questo sono molto pi\u00f9 importanti i sondaggi a livello statale. Secondo il rilevamento commissionato dal <strong><a href=\"http:\/\/www.desmoinesregister.com\/story\/news\/elections\/presidential\/caucus\/2015\/12\/12\/big-shakeup-iowa-poll-cruz-soars-lead\/77199800\/\" target=\"_blank\">The Des Moines Register<\/a><\/strong> e <strong><a href=\"http:\/\/www.bloomberg.com\/politics\/articles\/2015-12-12\/cruz-soars-to-front-of-the-pack-in-iowa-poll-trump-support-stays-flat-ii3p88rp\" target=\"_blank\">Bloomberg Politics<\/a><\/strong> <span class=\"hilg1\">Cruz<\/span><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>\u00e8 in testa con il 31% dei consensi repubblicani nell&#8217;Iowa, lo Stato che d\u00e0 il via alle primarie, mentre Trump scende \u00e8 al secondo posto con il 21%. Un balzo clamoroso per<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">Cruz<\/span>, con una distanza di 10 punti percentuali rispetto a Trump che ha fino ad aveva dominato i sondaggi, letto come il segnale che l&#8217;attenzione comincia a spostarsi e il senatore di origini cubane potrebbe essere protagonista di una dura battaglia per la nomination. Lo stesso rilevamento vede al terzo posto l&#8217;ex neurochirurgo afroamericano Ben Carson con il 13% dei consensi registrati tra elettori repubblicani in Iowa, seguito da Marco Rubio con il 10%. Questo a pochi giorni da un nuovo dibattito televisivo tra i contendenti per la nomination Gop, in programma marted\u00ec 15 dicembre.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/12\/Cruz_Trump.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3060\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/12\/Cruz_Trump-300x169.jpg\" alt=\"Cruz_Trump\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/12\/Cruz_Trump-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2015\/12\/Cruz_Trump.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Com&#8217;era inevitabile Trump \u00e8 passato subito all&#8217;attacco di Cruz (dopo che lo aveva indicato suo possibile vice nel ticket presidenziale). <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Tra loro non c&#8217;era mai stato uno screzio, uno sgambetto, una critica sopra le righe in mesi di infuocata campagna elettorale. Ma adesso i rapporti si sono incrinati, con Trump che mette in dubbio la <strong>fede evangelica<\/strong> del senatore texano di origini cubane. Non un dettaglio di poco conto, data la rilevanza di quella fetta di elettorato che entrambi corteggiano. L&#8217;affondo scatta dopo che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">Cruz<\/span>, pur mantenendo il fair play in pubblico, \u00e8 stato pizzicato mentre a porte chiuse, in una riunione con un gruppo di suoi sostenitori, sottolineava l&#8217;inadeguatezza a sua avviso di candidati come Trump e Carson nel ruolo di <em>commander in chief<\/em>. Trump non ha perso tempo a replicare. In un comizio a Des Moines (Iowa) il miliardario ha pizzicato il rivale: <em>&#8220;Mi piace<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">Cruz<\/span>, ma non ci sono certo tanti evangelici che vengono da Cuba&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;establishmente repubblicano, tramontato il sogno di Jeb Bush, sembra puntare sul suo ex delfino Marco Rubio. Anche se sia i sondaggi che l&#8217;analisi di molti osservatori, sembrano indicare in Ted<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"hilg1\">Cruz<\/span>, l&#8217;altro giovane senatore gi\u00e0 leader dei <strong>Tea Party<\/strong> ed ora campione della destra cristiana, il candidato &#8220;meglio posizionato per vincere le primarie&#8221;, presentandosi come una &#8220;versione meno controversa e pi\u00f9 eleggibile di Trump&#8221;, come sottolinea un&#8217;analisi del Washington Post, che ricorda come Cruz sia in sintonia ideologica con la base elettorale repubblicana praticamente su tutte le questioni: immigrazione, Obamacare, sicurezza nazionale e lotta allo Stato islamico.<\/p>\n<p><span class=\"hilg1\">Cruz<\/span> \u00e8 messo bene anche dal punto di vista finanziario, altro aspetto centrale. A esclusione di Bush, che ha raccolto la maggior quantit\u00e0 di fondi, \u00e8 Cruz il candidato con il tesoretto finora pi\u00f9 ricco, 65 milioni di dollari, divisi quasi equamente tra quelli raccolti dalla sua campagna e quelli dai diversi super Pac che lo sostengono. Ma il segnale sicuramente pi\u00f9 importante per il senatore texano \u00e8 il fatto che nelle ultime settimane sta emergendo come il favorito in Iowa, stato apripista delle primarie. Dopo l&#8217;Iowa (1 febbraio) la corsa si sposter\u00e0 in New Hampshire (9 febbraio) e poi in South Carolina e Nevada (20 febbraio).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;ultimo sondaggio Wall Street Journal\/NBC News\u00a0 evidenzia che Donald Trump recupera terreno e torna a guidare il fronte repubblicano con il 27% dei consensi. 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