{"id":3309,"date":"2016-03-21T12:34:33","date_gmt":"2016-03-21T12:34:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=3309"},"modified":"2016-03-21T15:15:18","modified_gmt":"2016-03-21T15:15:18","slug":"cuba-obama-non-dimentichi-la-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2016\/03\/21\/cuba-obama-non-dimentichi-la-liberta\/","title":{"rendered":"Cuba, Obama non dimentichi la libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/03\/Obama_Cuba.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3310\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/03\/Obama_Cuba-300x200.jpg\" alt=\"Cuba, la famiglia Obama visita l'Avana vecchia\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/03\/Obama_Cuba-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/03\/Obama_Cuba-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/03\/Obama_Cuba.jpg 1925w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Una opportunit\u00e0 storica di impegnarsi con il popolo cubano&#8221;: cos\u00ec <strong>Barack Obama<\/strong> ha definito la sua visita all\u2019Avana parlando davanti allo staff dell\u2019ambasciata americana a Cuba. &#8220;\u00c8 meraviglioso essere qui&#8221;, ha detto sottolineando che un presidente americano non metteva piede nell\u2019isola da quasi 90 anni. L\u2019ultimo, ha ricordato, fu Calvin Coolidge nel 1928. La visita di Obama \u00e8 storica. Ma accanto alle luci ci sono le ombre. I dissidenti politici imprigionati, il regime dittatoriale, la libert\u00e0 negata ai cubani, in nome di una &#8220;diversit\u00e0&#8221; che resta legata ai vecchi schemi della rivoluzione comunista di Fidel Castro.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti, intanto, divampa la polemica. <strong>Donald Trump<\/strong> polemizza perch\u00e9 Raul Castro non si \u00e8 presentato all&#8217;aeroporto per accogliere Obama. &#8220;Il presidente Obama atterra a Cuba &#8211; scrive su Twitter &#8211; una cosa di grande importanza, e il presidente Raul Castro non era neanche l\u00ec a riceverlo. \u00c8 andato a ricevere il papa e altri. Senza rispetto&#8221;. Ma \u00e8 molto pi\u00f9 pungente la polemica innescata da <strong>Ted Cruz<\/strong>, che contesta alla radice la visita stessa: &#8220;Legittima il regime corrotto ed oppressivo di Castro&#8221;. Il senatore del Texas, di origine cubana, punta il dito contro la Casa Bianca: &#8220;I prigionieri politici che languono nelle galere in tutta l&#8217;isola sentiranno questo messaggio: nessuno vi difende, siete abbandonati ai vostri tormentatori, il mondo si \u00e8 dimenticato di voi&#8221;. Il senatore ricorda che suo padre era stato prima &#8220;picchiato e torturato dal regime di Batista&#8221; e poi &#8220;brutalizzato dai criminali di Castro&#8221; prima di trovare la libert\u00e0 negli Stati Uniti. &#8220;Questa libert\u00e0 pu\u00f2 arrivare a Cuba ed io mi impegno a lavorare per fare in modo che sia cos\u00ec &#8211; ha detto in un articolo pubblicato su Politico &#8211; ma questo pu\u00f2 succedere arricchendo e rafforzando una dittatura che esporta il terrorismo in tutta l&#8217;America Latina&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/03\/Obama_cuba2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3311\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/03\/Obama_cuba2-300x200.jpg\" alt=\"CUBA AWAITS FOR PRESIDENT BARACK OBAMA S VISIT, DC\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/03\/Obama_cuba2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/03\/Obama_cuba2-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/03\/Obama_cuba2.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La visita di Obama getta le basi per un grande cambiamento a Cuba. Ma il regime castrista, questo \u00e8 indubbio, si rafforza. Regger\u00e0, evolvendosi verso un sistema alla cinese, o la vicinanza con gli States riuscir\u00e0, per osmosi, a trasmettere i germi della democrazia? Lo scopriremo tra qualche anno. La polemica, per\u00f2, \u00e8 comprensibile. Specie osservando che mentre Obama raggiungeva l&#8217;isola, il regime ordinava a tutti i dissidenti di non uscire dalle proprie case: &#8220;Hanno piazzato pattuglie della polizia davanti alle loro abitazioni, per essere sicuri che nessuno si muova&#8221;, denuncia, in un\u2019intervista a <em>La Stampa<\/em>, <strong>Elizardo Sanchez<\/strong>, storico dissidente cubano, fermato e poi liberato sabato, dopo il suo arrivo a L\u2019Avana da Miami. &#8220;Mi hanno detto che ero in stato di fermo, non di arresto: un gioco di parole per negare l\u2019evidenza &#8211; racconta &#8211; e dopo tre ore e mezza mi hanno liberato e mandato a casa&#8221;. Sanchez rivela che &#8220;da quando c\u2019\u00e8 stato il ristabilimento delle relazioni con gli Stati Uniti, questi arresti di breve durata sono aumentati. Servono al regime per dimostrare che continua a controllare, e pu\u00f2 farti qualunque cosa. Poi magari non ti rinchiudono in cella, per convenienza politica. Per\u00f2 vogliono intimidirti, facendoti sapere che potrebbero&#8221;. Spiega di essere stato invitato &#8220;a incontrare Obama marted\u00ec all\u2019ambasciata americana&#8221;, e di essere &#8220;determinato ad andare, e non penso che fermeranno la decina di dissidenti invitati. Tutti gli altri, per\u00f2, stanno subendo forti minacce e intimidazioni&#8221;. Per lui la visita del presidente Usa &#8220;\u00e8 la ovvia prosecuzione del dialogo aperto, che io condivido. Sono sempre stato contro l\u2019embargo, che \u00e8 servito solo a far soffrire i cubani, e dare al regime la scusa per sopravvivere grazie alla repressione&#8221;.<\/p>\n<p>Un altro segnale importante che qualcosa pu\u00f2 davvero cambiare: Google \u00e8 pronta a estendere l&#8217;accesso a internet a Cuba, con banda larga e wi-fi. Ad annunciarlo \u00e8 lo stesso <span style=\"color: #000000\">Obama,<\/span> in un\u2019intervista alla Abc.<\/p>\n<p><strong>Yoani Sanchez<\/strong>, la blogger dissidente cubana, fa i complimenti a Obama per la sua visita a Cuba e gli chiede di mediare con il governo castrista per migliorare la situazione dei diritti umani nell\u2019isola. <strong><a href=\"http:\/\/www.14ymedio.com\/\" target=\"_blank\">14ymedio.com<\/a><\/strong>, la testata digitale della Sanchez, ha intervistato tre oppositori, che hanno spiegato come vedono l&#8217;incontro con Obama in programma all\u2019ambasciata Usa. Per <strong>Dagoberto Vald\u00e8s<\/strong> il viaggio di Obama &#8220;apre una nuova tappa, nella quale il nemico storico, necessario per questo tipo di sistema totalitario, diventa un amico in visita, e dunque si comincia a focalizzare l\u2019attenzione sul vero problema, ossia la normalizzazione dei rapporti democratici fra il popolo cubano e il suo governo&#8221;. Da parte sua, <strong>Miriam Celaya<\/strong> sottolinea che non intende insistere sul problema della repressione, ma piuttosto &#8220;concentrami su una questione che mi sembra fondamentale, che \u00e8 la libert\u00e0 di espressione&#8221;. <strong>Jos\u00e8 Daniel Ferrer<\/strong> aggiunge di volersi &#8220;congratulare con Obama per la sua inattesa iniziativa di un dialogo con Panfilo, il noto comico della tv cubana: non si immagina l\u2019effetto pazzesco che ha avuto sul nostro popolo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Una opportunit\u00e0 storica di impegnarsi con il popolo cubano&#8221;: cos\u00ec Barack Obama ha definito la sua visita all\u2019Avana parlando davanti allo staff dell\u2019ambasciata americana a Cuba. &#8220;\u00c8 meraviglioso essere qui&#8221;, ha detto sottolineando che un presidente americano non metteva piede nell\u2019isola da quasi 90 anni. L\u2019ultimo, ha ricordato, fu Calvin Coolidge nel 1928. La visita di Obama \u00e8 storica. Ma accanto alle luci ci sono le ombre. I dissidenti politici imprigionati, il regime dittatoriale, la libert\u00e0 negata ai cubani, in nome di una &#8220;diversit\u00e0&#8221; che resta legata ai vecchi schemi della rivoluzione comunista di Fidel Castro. Negli Stati Uniti, intanto, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2016\/03\/21\/cuba-obama-non-dimentichi-la-liberta\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[44123,111571,111570,40527],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3309"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3309"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3309\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3316,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3309\/revisions\/3316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}