{"id":3596,"date":"2016-10-26T15:29:00","date_gmt":"2016-10-26T15:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=3596"},"modified":"2016-10-26T16:10:16","modified_gmt":"2016-10-26T16:10:16","slug":"lamerica-e-lobamacare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2016\/10\/26\/lamerica-e-lobamacare\/","title":{"rendered":"L&#8217;America e l&#8217;Obamacare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/OBAMACARE.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3597\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/OBAMACARE-300x169.jpg\" alt=\"OBAMACARE\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/OBAMACARE-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/OBAMACARE.jpg 688w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Una delle riforme che i repubblicani contestano di pi\u00f9 a Obama, e conseguentemente anche a Hillary Clinton, sua naturale prosecutrice, \u00e8 l&#8217;<strong>Obamacare<\/strong> (<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Patient_Protection_and_Affordable_Care_Act\" target=\"_blank\"><span id=\"singleBody\"><em>Patient Protection and Affordable Care Act<\/em><\/span><\/a>), varata nel 2010 ed entrata definitivamente in vigore nel 2014. La riforma <span id=\"singleBody\">ha cercato di dare una risposta a un problema oggettivo: 48 milioni di persone (il 15,4% della popolazione) senza copertura sanitaria. Tre le novit\u00e0 previste:<\/span><span id=\"singleBody\"> le compagnia assicuratrici non possono rifiutarsi di vendere le polizze anche ai cittadini malati o affetti da patologie croniche (prima lo facevano); sono previsti sgravi fiscali e sussidi a un numero di cittadini americani pi\u00f9 largo rispetto al passato,\u00a0 permettendo anche a chi ha un reddito medio-basso di acquistare una polizza, e viene estesa la copertura <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Medicaid\" target=\"_blank\">Medicaid<\/a> riconosciuta ai poveri (ma una sentenza della Corte suprema del 2012 ha riconosciuto ai singoli Stati il potere di decidere in merito); infine \u00e8 stabilito <\/span><span id=\"singleBody\">per legge l\u2019obbligo per ogni cittadino americano di contrarre un\u2019assicurazione sanitaria. Grazie all\u2019Obamacare il numero di americani senza alcuna forma di copertura sanitaria \u00e8 sceso all\u20198,6% della popolazione.<\/span><\/p>\n<p>Dopo alcuni anni, per\u00f2, cominciano a trapelare i primi problemi. Il costo dell&#8217;Obamacare nel 2017 aumenter\u00e0 in media del 25% in 38 Stati su 50. Nel 2015 l&#8217;aumento era stato contenuto (2%), mentre quest&#8217;anno \u00e8 stato del 7%. Questi dati forniscono un assist importante a <strong>Donald Trump<\/strong>, che conferma il suo obiettivo di smantellare la riforma se sar\u00e0 eletto. &#8220;L&#8217;Obamacare deve essere bocciata e sostituita da qualcosa che costi di meno alla gente altrimenti questo Paese sar\u00e0 in problemi ancora pi\u00f9 gravi&#8221; ha detto Trump in Florida, uno degli stati chiave (assegna 29 grandi elettori sui 270 necessari per vincere le elezioni) e ancora in bilico.<\/p>\n<p>Lo staff di <strong>Hillary Clinton<\/strong> ha replicato sottolineando che Trump vuole semplicemente &#8220;affossare l&#8217;Obamacare e togliere l\u2019assistenza sanitaria a 20 milioni di persone&#8221;. Ma Clinton, che per prima quando era First lady negli anni \u201990, provo (ma fall\u00ec) a cambiare il sistema sanitario degli Stati Uniti, \u00e8 consapevole dei problemi insiti nell&#8217;Obamacare. Pur senza prendere le distanze da Obama la portavoce di Hillary, Julie Wood, ha chiarito che la candidata democratica &#8220;vuole andare avanti costruendo sui progressi che abbiamo gi\u00e0 fatto ma vuole mettere apposto quello che non funziona&#8221;. Che tradotto dal politichese vuol dire questo: porre maggiore attenzione ai costi.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/no_obamacare.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3598\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/no_obamacare-300x182.jpg\" alt=\"no_obamacare\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/no_obamacare-300x182.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/no_obamacare.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La riforma rischia di fallire?<\/strong> L&#8217;amministrazione Obama prova a rassicurare la popolazione: i tre quarti delle persone, secondo la Casa Bianca, potranno trovare piani assicurativi a meno di cento dollari al mese, beneficiando dei sussidi federali. Ovviamente questo ricadr\u00e0 sul bilancio dello Stato. Dal 1\u00b0 novembre al 31 gennaio i cittadini possono sottoscrivere le polizze. Chi decidesse di non assicurarsi per il 2017 rischia una multa di almeno 700 dollari.<\/p>\n<p>Inutile negare che i problemi ci sono: in diversi Stati \u00e8 gi\u00e0 arrivato il via libera a rincari tra il 25 e il 50% per permettere alle compagnie di continuare a offrire polizze sul mercato. Molte assicurazioni, infatti, hanno iniziato a tirarsi indietro dopo le forti perdite registrate, pari a centinaia di milioni di dollari. Proprio per queto sul sito <em><a href=\"https:\/\/www.healthcare.gov\/\" target=\"_blank\">HealthCare.gov<\/a> un utente su cinque <\/em>trover\u00e0 solo le offerte di un&#8217;assicurazione. Questo potrebbe creare fastidiose disparit\u00e0: in alcuni Stati la scelta potr\u00e0 essere fra decine di polizze, in altri, invece, ci sar\u00e0 solo un&#8217;opzione. Il governo federale deve trovare il modo di gestire la rivolta delle assicurazioni. Perch\u00e9 se da un lato la legge di Obama pu\u00f2 obbligare i cittadini ad assicurarsi, non pu\u00f2 per\u00f2 obbligare le compagnie a offrire polizze ad hoc per la riforma. &#8220;\u00c8 una questione di interessi, con i numeri (degli assicurati) che possono fare la differenza. La Casa Bianca si aspetta 11,4 milioni di sottoscrizioni, in aumento dai 10,5 di quest&#8217;anno. Ma di questi un numero compreso tra i cinque e i sette milioni non ricever\u00e0 alcun sussidio, quindi dovr\u00e0 pagare a prezzo pieno.<\/p>\n<p>A conti fatti il successore di Obama dovr\u00e0 necessariamente mettere mano alla riforma. La battaglia \u00e8 sul come. Le ricette sono due: modificare l&#8217;Obamacare oppure cancellarla. La scelta l&#8217;8 novembre tocca agli americani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una delle riforme che i repubblicani contestano di pi\u00f9 a Obama, e conseguentemente anche a Hillary Clinton, sua naturale prosecutrice, \u00e8 l&#8217;Obamacare (Patient Protection and Affordable Care Act), varata nel 2010 ed entrata definitivamente in vigore nel 2014. La riforma ha cercato di dare una risposta a un problema oggettivo: 48 milioni di persone (il 15,4% della popolazione) senza copertura sanitaria. Tre le novit\u00e0 previste: le compagnia assicuratrici non possono rifiutarsi di vendere le polizze anche ai cittadini malati o affetti da patologie croniche (prima lo facevano); sono previsti sgravi fiscali e sussidi a un numero di cittadini americani pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2016\/10\/26\/lamerica-e-lobamacare\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[142,29407,40509,69,7981,406152],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3596"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3596"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3602,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3596\/revisions\/3602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}