{"id":3604,"date":"2016-10-29T13:33:34","date_gmt":"2016-10-29T13:33:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=3604"},"modified":"2016-10-29T13:35:14","modified_gmt":"2016-10-29T13:35:14","slug":"usa-lfbi-riapre-i-giochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2016\/10\/29\/usa-lfbi-riapre-i-giochi\/","title":{"rendered":"Usa, l&#8217;Fbi riapre i giochi?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/abedin_clinton.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3605\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/abedin_clinton-300x199.jpg\" alt=\"abedin_clinton\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/abedin_clinton-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/abedin_clinton.jpg 664w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La decisione dell&#8217;Fbi di riaprire le indagini sullo scandalo email (<strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/grosso-guaio-hillary-lfbi-riapre-indagini-sullo-scandalo-1324852.html\" target=\"_blank\">leggi l&#8217;articolo<\/a><\/strong>) potrebbe causare un vero e proprio terremoto politico negli Stati Uniti. Partiamo da un sondaggio <em>Abc\/Washington Post<\/em>: il vantaggio di Hillary Clinton dai 12 punti di sei giorni fa (20-23 ottobre) si riduce a soli due punti. L\u2019ex segretaria di Stato si attesta al 47% mentre il rivale repubblicano, Donald Trump, \u00e8 al 45%. L\u2019analisi evidenzia come l\u2019accorciamento delle distanze sia dovuto ad un balzo inatteso di Trump (+7%) che al calo di Clinton, limitato al 3%. Il sondaggio in questione \u00e8 stato realizzato tra il 24 ed il 27 ottobre. Prima, dunque, che uscisse la clamorosa notizia che l\u2019Fbi ha riaperto l\u2019inchiesta sullo scandalo emailgate: le oltre 60.000 e-mail che Clinton, quando era segretario di Stato invi\u00f2 e ricevette tramite un server di posta privata.<\/p>\n<p>La grande stampa americana, pur con diverse sfumature, \u00e8 critica nei confronti del direttore dell&#8217;Fbi <strong>James Comey<\/strong> e della sua decisione di riaprire l&#8217;indagine. Comey &#8220;avr\u00e0 delle buone ragioni&#8221;, si legge in un editoriale del <strong><em>Washington Post<\/em><\/strong>, ma &#8220;il suo tempismo \u00e8 comunque infelice perch\u00e9 potenzialmente pu\u00f2 influenzare un processo democratico nel quale milioni di persone stanno gi\u00e0 votando&#8221;. Per il Post, l&#8217;intera vicenda dell&#8217;emailgate \u00e8 stata &#8220;ampiamente gonfiata&#8221; oltre la sua reale importanza e la precedente indagine dell&#8217;Fbi ha gi\u00e0 dimostrato che l&#8217;uso di un server privato da parte dell&#8217;allora segretario di stato non ha provocato danni alla sicurezza nazionale. Resta ora da valutare, scrive il Post, &#8220;quanti danni potr\u00e0 fare alla candidatura della Clinton il riemergere all&#8217;ultimo minuto di una vicenda che fin dall&#8217;inizio non avrebbe dovuto generare cos\u00ec tanti sospetti e accuse&#8221;. Molto pi\u00f9 duro \u00e8 il <strong><em>New York Times<\/em><\/strong>, che definisce &#8220;criptica&#8221; la comunicazione con la quale Comey ha informato il Congresso del supplemento di indagine nei confronti della Clinton. &#8220;Di chi sono queste email? Di cosa parlano? Hanno un qualche collegamento con la stessa Clinton? Comey non lo dice &#8211; sottolinea il Nyt\u00a0 &#8211; e di fatto sembra non averne idea&#8221;. Eppure, &#8220;ha informato il Congresso che l&#8217;Fbi &#8216;non \u00e8 ancora in grado di stabilire se questo materiale sia significativo&#8217;, n\u00e9 \u00e8 in grado di prevedere quanto tempo ci vorr\u00e0 per stabilirlo&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/emailgate.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3607\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/emailgate-300x163.jpg\" alt=\"emailgate\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/emailgate-300x163.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2016\/10\/emailgate.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Donald Trump ora comincia a credere di poter ribaltare i pronostici. E ovviamente va subito all&#8217;attacco: &#8220;La corruzione di Hillary Clinton raggiunge livelli mai visti, non lasciamo che porti le sue trame criminali allo Studio Ovale. Ho un grande rispetto per il fatto che l&#8217;Fbi e il dipartimento di Giustizia siano disposti ora ad avere il coraggio di rimediare all&#8217;orribile errore che hanno fatto&#8221;, ha aggiunto durante un comizio a Manchester, con i suoi sostenitori che continuavano a scandire lo slogan &#8220;lock her up&#8221; (chiudetela in cella). Il tycoon ha poi detto che la decisione presa nei mesi scorsi dall&#8217;Fbi di chiudere senza alcuna incriminazione l&#8217;inchiesta sul mailgate &#8220;\u00e8 stato una grave fallimento della giustizia e gli americani lo sanno bene&#8221;. &#8220;Ed ora tutti sperano che venga corretto &#8211; ha detto ancora &#8211; forse finalmente sar\u00e0 fatta giustizia&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La decisione dell&#8217;Fbi di riaprire le indagini sullo scandalo email (leggi l&#8217;articolo) potrebbe causare un vero e proprio terremoto politico negli Stati Uniti. Partiamo da un sondaggio Abc\/Washington Post: il vantaggio di Hillary Clinton dai 12 punti di sei giorni fa (20-23 ottobre) si riduce a soli due punti. L\u2019ex segretaria di Stato si attesta al 47% mentre il rivale repubblicano, Donald Trump, \u00e8 al 45%. L\u2019analisi evidenzia come l\u2019accorciamento delle distanze sia dovuto ad un balzo inatteso di Trump (+7%) che al calo di Clinton, limitato al 3%. 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