{"id":3706,"date":"2017-03-14T15:03:30","date_gmt":"2017-03-14T15:03:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=3706"},"modified":"2017-03-14T18:18:35","modified_gmt":"2017-03-14T18:18:35","slug":"la-scienziata-bidella-mancata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2017\/03\/14\/la-scienziata-bidella-mancata\/","title":{"rendered":"La scienziata bidella mancata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/03\/Sabina_Berretta.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3707\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/03\/Sabina_Berretta-300x152.jpg\" alt=\"Sabina_Berretta\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/03\/Sabina_Berretta-300x152.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/03\/Sabina_Berretta.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Bellissima la storia di <strong>Sabina Berretta<\/strong>, scienziata che dirige l&#8217;<a href=\"https:\/\/hbtrc.mclean.harvard.edu\/\" target=\"_blank\">Harvard Brain Tissue Resource Center<\/a> del McLean Hospital di <strong>Boston<\/strong>. Cinquantasei anni, originaria di Catania, dirige uno dei centri pi\u00f9 importanti del mondo in cui si studia il cervello umano. Al quotidiano <em>Repubblica, <\/em>che l&#8217;ha intervistata (<strong><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/scuola\/2017\/03\/14\/news\/_in_italia_neanche_un_posto_da_bidella_ad_harvard_guido_la_banca_dei_cervelli_-160493626\/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P5-S1.8-T1\" target=\"_blank\">leggi qui<\/a><\/strong>) racconta che dopo il liceo voleva studiare filosofia:<em> &#8220;Ma sapevo che non mi avrebbe permesso di sopravvivere: e siccome ero una sportiva mi iscrissi all&#8217;Isef. Insegnando ginnastica, pensai, avr\u00f2 tempo per studiare filosofia, prendere una seconda laurea. Fu preparando la tesi dell&#8217;ultimo anno che scoprii la mia vocazione. Il professore che insegnava fisiologia all&#8217;Isef era un docente di medicina. Entrai nel suo laboratorio dove facevano studi sul cervelletto. Capii subito che era quello che m&#8217;interessava davvero. Misi da parte lo sport e cominciai a studiare medicina a Catania&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Uno pu\u00f2 immaginare che, scoperta la propria vocazione, la strada sia in discesa. Invece niente. Le porte per Sabina si chiudono, nonostante una laurea con lode in <strong>neurologia<\/strong>. <em>&#8220;Le ricerche nessuno me le pagava: ero una volontaria. E anche da laureata non c&#8217;era posto per me. In quell&#8217;istituto si liberava per\u00f2 un posto da <strong>bidello<\/strong>: pensai che poteva essere un modo per guadagnare dei soldi continuando a studiare. Dopo aver spazzato i pavimenti, insomma, potevo andare in laboratorio e proseguire le ricerche con uno stipendio su cui contare. Non vinsi nemmeno quel posto: eravamo troppi a farne richiesta&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>La fortuna di Sabina \u00e8 di non aver mollato e di aver avuto il coraggio e la tenacia di continuare a credere nel proprio sogno, nonostante tutto e tutti. Vince una borsa di studio del Cnr grazie alla quale va a studiare all&#8217;estero. Sceglie il <strong><a href=\"http:\/\/web.mit.edu\/\" target=\"_blank\">Mit<\/a><\/strong> di Boston, uno dei luoghi al top della ricerca. Si fa conoscere e apprezzare. Da allora (era il 1990) non \u00e8 pi\u00f9 tornata.<\/p>\n<p>Questa storia si \u00e8 conclusa bene. Nel senso che Sabina ha potuto portare avanti il proprio sogno, grazie anche all&#8217;America. A ci\u00f2 che l&#8217;America rappresentava e rappresenta ancora oggi. In Italia solo spalle voltate e neanche un posto da bidella. Negli Stati Uniti, dove vince il merito, ha ottenuto ci\u00f2 che era giusto. Si badi bene, a vincere non \u00e8 stata solo lei, ma anche il Paese che l&#8217;ha accolta. <strong>Premiare il merito<\/strong>, oltre che giusto, fa bene a tutti.<\/p>\n<p>Forse, pensandoci bene, questa storia non avrebbe potuto finire meglio. Immaginate se Sabina fosse rimasta in Italia: nelle nostre universit\u00e0, spesso arroccate su se stesse, in mano ai soliti baroni e ai loro portaborse &#8220;yes man&#8221;, forse non sarebbe mai arrivata cos\u00ec in alto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Bellissima la storia di Sabina Berretta, scienziata che dirige l&#8217;Harvard Brain Tissue Resource Center del McLean Hospital di Boston. Cinquantasei anni, originaria di Catania, dirige uno dei centri pi\u00f9 importanti del mondo in cui si studia il cervello umano. Al quotidiano Repubblica, che l&#8217;ha intervistata (leggi qui) racconta che dopo il liceo voleva studiare filosofia: &#8220;Ma sapevo che non mi avrebbe permesso di sopravvivere: e siccome ero una sportiva mi iscrissi all&#8217;Isef. Insegnando ginnastica, pensai, avr\u00f2 tempo per studiare filosofia, prendere una seconda laurea. 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Il professore che insegnava fisiologia [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2017\/03\/14\/la-scienziata-bidella-mancata\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2891],"tags":[225040,225039],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3706"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3706"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3706\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3711,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3706\/revisions\/3711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}