{"id":3759,"date":"2017-04-07T09:48:15","date_gmt":"2017-04-07T09:48:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=3759"},"modified":"2017-04-07T13:35:06","modified_gmt":"2017-04-07T13:35:06","slug":"la-svolta-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2017\/04\/07\/la-svolta-di-trump\/","title":{"rendered":"La svolta di Trump"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/04\/trump_parla.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3760\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/04\/trump_parla-300x182.jpg\" alt=\"trump_parla\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/04\/trump_parla-300x182.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/04\/trump_parla.jpg 673w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Donald Trump<\/strong> ha battuto un colpo (decisamente forte) per far sentire al mondo che l&#8217;America c&#8217;\u00e8, che non si \u00e8 ritirata entro i propri confini, e non intende restare a guardare quello che accade senza dire la propria. Basta con la linea soft, quella che si traduceva con lo star fuori dal conflitto in Siria. Una strategia che, di fatto, aveva consegnato le chiavi di Damasco alla Russia e all&#8217;Iran. Ora l&#8217;America, sostenuta e supportata da Israele, vuol tornare a giocare un ruolo di primo piano nello scacchiere mediorientale. L&#8217;attacco missilistico contro il regime di <strong>Bashar al Assad<\/strong> segna una svolta nel conflitto che dura da pi\u00f9 di sei anni. Trump aveva fatto trapelare le sue intenzioni a margine del confronto con re Abdullah di Giordania: <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2017\/04\/06\/trump-cambia-idea-su-assad\/\" target=\"_blank\">&#8220;Il mio atteggiamento su Assad \u00e8 molto cambiato<\/a>&#8220;. Poi, mentre Xi Jinping si trovava in Florida per il primo incontro con il leader americano, la decisione di Trump di colpire.<\/p>\n<p>Nel suo <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/quei-missili-trump-avverte-mosca-teheran-e-pechino-1383494.html\" target=\"_blank\">discorso al Paese<\/a> Trump ha spiegato che &#8220;il raid \u00e8 vitale per gli interessi di sicurezza nazionale statunitense, affinch\u00e9 venga impedita la diffusione e l\u2019utilizzo delle armi chimiche&#8221;. Regno Unito, Israele, Arabia Saudita, Giappone, Australia, Turchia e Italia hanno appoggiato ufficialmente l&#8217;intervento, definendolo una risposta &#8220;appropriata&#8221;. Stesso termine usato dal Pentagono.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/04\/attacco_usa_siria.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3761\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/04\/attacco_usa_siria-300x179.jpg\" alt=\"attacco_usa_siria\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/04\/attacco_usa_siria-300x179.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/04\/attacco_usa_siria.jpg 685w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Una cosa \u00e8 sicura: l&#8217;operazione militare segna un deciso cambio di rotta degli Usa, che intervengono direttamente laddove Obama aveva solo minacciato di farlo, dopo gli attacchi chimici della Ghouta, a Damasco, nel 2013. <span style=\"font-family: Liberation Serif,serif\">\u00c8 <\/span>questo il segnale che Trump vuol mandare al mondo: basta con l&#8217;America debole e irrisoluta di Obama. Ora la musica \u00e8 cambiata ed io sono pronto ad assumermi le mie responsabilit\u00e0 Questo \u00e8 il senso dei 59 missili Tomahawk lanciati contro la base siriana. Ma Trump vuol davvero imbarcarsi in una nuova guerra? Per il momento sembrerebbe di no. L&#8217;America vuol solo tornare a esercitare il proprio ruolo di leader anche in Medioriente. E manda anche un segnale forte a <strong>Kim Jong-un<\/strong>: attento, non tirare troppo la corda.<\/p>\n<p>La caduta di Assad, fortemente sostenuto da Mosca e Teheran, sembrava non essere pi\u00f9 in cima alle priorit\u00e0 statunitensi. Poi, con l\u2019attacco chimico di Idlib, \u00e8 arrivato il cambio di strategia. \u00c8 l\u2019inizio della fine per Assad? Ancora presto per dirlo. Assai improbabile che Trump voglia davvero imbarcarsi in una nuova avventura bellica. Di certo, come rileva Francesco Strazzari, esperto di terrorismo della Scuola Sant&#8217;Anna di Pisa, ai microfoni di <em>RaiNews24, <\/em>la sua scelta &#8220;sembra avere sovvertito le aspettative verso una presidenza che certamente non sembrava essere stata eletta per portare un&#8217;azione militare in Siria&#8221;. Trump ancora una volta ha stupito tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Donald Trump ha battuto un colpo (decisamente forte) per far sentire al mondo che l&#8217;America c&#8217;\u00e8, che non si \u00e8 ritirata entro i propri confini, e non intende restare a guardare quello che accade senza dire la propria. Basta con la linea soft, quella che si traduceva con lo star fuori dal conflitto in Siria. Una strategia che, di fatto, aveva consegnato le chiavi di Damasco alla Russia e all&#8217;Iran. Ora l&#8217;America, sostenuta e supportata da Israele, vuol tornare a giocare un ruolo di primo piano nello scacchiere mediorientale. L&#8217;attacco missilistico contro il regime di Bashar al Assad segna una [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2017\/04\/07\/la-svolta-di-trump\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3777,62841],"tags":[3780,19,406150,406152],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3759"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3759"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3759\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3767,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3759\/revisions\/3767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}