{"id":3847,"date":"2017-05-23T12:51:36","date_gmt":"2017-05-23T12:51:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=3847"},"modified":"2017-05-23T14:50:06","modified_gmt":"2017-05-23T14:50:06","slug":"trump-il-pacificatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2017\/05\/23\/trump-il-pacificatore\/","title":{"rendered":"Trump il pacificatore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/05\/Trump_Abu_Mazen.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3848\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/05\/Trump_Abu_Mazen-300x197.jpg\" alt=\"Trump e Abu Mazen a Betlemme\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/05\/Trump_Abu_Mazen-300x197.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/05\/Trump_Abu_Mazen-1024x672.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/05\/Trump_Abu_Mazen.jpg 1925w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;La pace in Medio Oriente \u00e8 possibile&#8221;. <strong>Donald Trump<\/strong> lo ha detto appena sbarcato a Tel Aviv e lo ha ribadito nelle sue tappe a Gerusalemme e a Betlemme, dicendosi convinto che sia i palestinesi che gli israeliani vogliano la pace. Prima in Arabia Saudita e poi in Israele Trump tesse la sua tela per ridisegnare gli equilibri geopolitici del Medio Oriente, che passano dalla svolta sull&#8217;Iran, tornato a essere, per Washington, il nemico pubblico numero uno. &#8220;La pace non pu\u00f2 mai radicarsi in un luogo dove la violenza \u00e8 tollerata, finanziata e infine premiata&#8221;: Trump pronuncia queste parole a Betlemme, dopo il faccia a faccia con il presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 nazionale palestinese <strong>Abu Mazen<\/strong>. &#8220;La nostra societ\u00e0 &#8211; ha aggiunto &#8211; non pu\u00f2 avere tolleranza per il bagno di di sangue e la strage di gente innocente&#8221;.<\/p>\n<p>Il leader dell&#8217;Anp ha ricordato l&#8217;impegno a &#8220;lavorare con voi come partner nella lotta al terrorismo nella nostra regione e nel mondo&#8221;. Ma ha voluto ricordare a Trump la propria ricetta: &#8220;Ribadisco una volta di pi\u00f9 la nostra posizione, quella dei <strong>due Stati<\/strong> secondo le frontiere del 1967. Uno Stato palestinese con capitale a Gerusalemme est, che viva a fianco di Israele nella pace e nella sicurezza&#8221;. E ancora: &#8220;Siamo pronti ad aprire il dialogo con gli israeliani per rafforzare la fiducia e creare una reale opportunit\u00e0 per la pace. Non siamo contro l\u2019<strong>ebraismo<\/strong> come religione ma contro l\u2019occupazione, la <strong>colonizzazione<\/strong>&#8221; dei territori palestinesi e &#8220;il rifiuto di Israele di riconoscere lo Stato di Palestina, come noi abbiamo fatto con loro&#8221;. E rivolgendosi a Trump ha poi espresso un auspicio: &#8220;Spero che sarai ricordato nella storia come il presidente che ha ottenuto la pace tra israeliani e palestinesi&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/05\/Trump_Netanyahu.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3849\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/05\/Trump_Netanyahu-300x200.jpg\" alt=\"Trump e Netanyahu\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/05\/Trump_Netanyahu-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/05\/Trump_Netanyahu-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Trump ha messo subito in chiaro le cose, parlando all&#8217;aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv: &#8220;Costruiamo insieme un futuro in cui le nazioni della regione siano in pace, in cui tutti i nostri figli possano crescere forti e liberi dal terrorismo e dalla violenza&#8221;. Ed ha aggiunto un passaggio chiave, ricordando la sua tappa in <strong>Arabia Saudita<\/strong>: &#8220;Ho incontrato <strong>re Salman<\/strong> e i leader del mondo arabo e musulmano&#8221; e &#8220;abbiamo raggiunto un accordo storico per perseguire una cooperazione ancora pi\u00f9 forte contro il terrorismo&#8221;. Secondo Trump &#8220;abbiamo davanti a noi la rara opportunit\u00e0 di portare sicurezza e stabilit\u00e0 e pace a questa regione ed al suo popolo, sconfiggendo il terrorismo e creando un futuro di armonia, prosperit\u00e0 e pace&#8221;.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 felice per la &#8220;svolta&#8221; trumpiana nei confronti dell&#8217;Iran \u00e8 il primo ministro israeliano <strong>Benyamin Netanyahu:<\/strong> &#8220;Apprezziamo il cambiamento della politica sull&#8217;Iran&#8221;, &#8220;apprezziamo&#8221; la &#8220;coraggiosa azione&#8221; in Siria e la &#8220;riaffermazione della leadership americana in Medio Oriente&#8221;. I nostri due paesi &#8220;possono respingere la marcia di aggressione dell&#8217;Iran&#8221; e lavorare insieme per la pace in Medio Oriente. &#8220;Non sar\u00e0 semplice &#8211; ha aggiunto &#8211; ma per la prima volta in molti anni e per la prima volta nella mia vita, vedo una reale possibilit\u00e0 di cambiamento&#8221;. Netanyahu ha voluto sottolineare quando abbia apprezzato che Trump sia stato il primo presidente americano in carica a recarsi al Muro del pianto, un luogo simbolo per gli ebrei di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Ce la far\u00e0 Trump a &#8220;forgiare&#8221; la pace tra israeliani e palestinesi?. Ha usato lui stesso questa espressione, che ricorda il lavoro lungo e difficile del fabbro, che modella il metallo fuso assestando colpi precisi e potenti, dando forma compiuta all&#8217;oggetto desiderato. L&#8217;obiettivo \u00e8 difficile. Diversi presidenti americani, prima di lui, hanno fallito. Ovviamente non dipender\u00e0 solo da Trump. Gli attori sul palcoscenico sono diversi. Due di loro si sono dichiarati disposti a iniziare a recitare insieme dietro la regia (vedremo pi\u00f9 avanti quanto sapiente) del presidente Usa. Proprio lui, l&#8217;uomo a cui nessuno mai si sognerebbe di assegnare un Nobel per la pace sulla fiducia, come avvenne per Obama. Chiss\u00e0 che proprio a Trump non riesca il &#8220;miracolo&#8221; di forgiare la pace in Medio Oriente.<\/p>\n<p><strong>Aggiornamento<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attentato di Manchester (Regno Unito) purtroppo non aiuta il dialogo. &#8220;Se l\u2019attentatore di Manchester fosse palestinese e le vittime israeliane &#8211; scrive su Twitter Netanyahu &#8211; la famiglia del terrorista riceverebbe uno stipendio da Mahmoud Abbas (Abu Mazen, ndr)&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;La pace in Medio Oriente \u00e8 possibile&#8221;. 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