{"id":3908,"date":"2017-07-31T13:52:39","date_gmt":"2017-07-31T13:52:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=3908"},"modified":"2017-08-01T07:53:33","modified_gmt":"2017-08-01T07:53:33","slug":"the-apprentice-alla-casa-bianca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2017\/07\/31\/the-apprentice-alla-casa-bianca\/","title":{"rendered":"The Apprentice-Casa Bianca"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/07\/Trump_apprentice.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3910\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/07\/Trump_apprentice-300x186.jpg\" alt=\"Trump The Apprentice\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/07\/Trump_apprentice-300x186.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/07\/Trump_apprentice.jpg 810w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Che sar\u00e0 mai un rimpastino nella squadra del presidente? Certo, quando i cambi sono molto frequenti, \u00e8 lecito porsi qualche domanda. E qualcuno gi\u00e0 ironizza: la Casa Bianca \u00e8 come <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Apprentice_(U.S._TV_series)\" target=\"_blank\">The Apprentice<\/a><\/strong>, il fortunato talent show in cui Trump, nei panni del Boss, doveva selezionare un collaboratore. E ogni puntava si concludeva con un &#8220;You&#8217;re Fired!&#8221; (Sei licenziato!) sparato in faccia al malcapitato di turno, che vedeva cos\u00ec sfumare i propri sogni di gloria (un contratto ben remunerato con il Boss). Arrivato alla Casa Bianca Trump sembra non aver perso il &#8220;vizio&#8221; di cacciare i collaboratori che non lo soddisfano a pieno. La politica \u00e8 fatta di scontri durissimi e guerre sotterranee e il presidente-tycoon, digiuno di politica, ovviamente paga dazio. E sembra non essersi ancora reso conto che gli amici pi\u00f9 grandi, nonostante gli slogan dell&#8217;antipolitica, deve averli al Congresso, se davvero vuole realizzare le cose che ha promesso.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo a fare le valigie \u00e8 stato <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Reince_Priebus\" target=\"_blank\">Reince Priebus<\/a><\/strong>. Il capo dello staff presidenziale &#8211; ex presidente del comitato nazionale del Partito repubblicano &#8211; \u00e8 stato sostituito dal generale John Kelly, che si occupava della Homeland security. Priebus paga gli<span id=\"singleBody\"> scontri durissimi con il nuovo capo della comunicazione, il rampante <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Anthony_Scaramucci\" target=\"_blank\">Anthony Scaramucci<\/a><\/strong>, che lo accusava per le continue fughe di notizie, ma soprattutto un&#8217;altra cosa: non essere riuscito a &#8220;domare&#8221; il partito, ormai una vera e propria spina nel fianco di Trump. <\/span>Pochi giorni prima, il 21 luglio, aveva lasciato il portavoce <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Sean_Spicer\" target=\"_blank\">Sean Spicer<\/a><\/strong>, inciampato in varie gaffe e mai entrato in piena sintonia con il presidente.<\/p>\n<p>Una rottura molto pesante si era consumata i primi giorni di maggio, con il capo dell&#8217;Fbi, <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/James_Comey\" target=\"_blank\"><strong>James Comey<\/strong><\/a>, licenziato in tronco da Trump perch\u00e9 venuto meno il rapporto di fiducia. Il 13 febbraio, invece, aveva lascito il proprio posto <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Michael_Flynn\" target=\"_blank\"><strong>Michael Flynn<\/strong><\/a>, consigliere per la sicurezza nazionale. A pretendere la sua &#8220;testa&#8221; fu il vicepresidente Mike Pence, a cui Flynn aveva omesso di dire di essere coinvolto nel Russiagate, sulle presunte interferenze della Russia nella campagna elettorale americana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/07\/Trump_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3909\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/07\/Trump_-300x150.jpg\" alt=\"Trump_\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/07\/Trump_-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/07\/Trump_-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2017\/07\/Trump_.jpg 1190w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Poco dopo la vittoria alle presidenziali una doccia fredda si abbatt\u00e9 su <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Chris_Christie\" target=\"_blank\"><strong>Chris Christie<\/strong><\/a>, governatore del New Jersey. Gi\u00e0 candidato alle primarie repubblicane, Christie era stato il primo big a concedere l&#8217;endorsement a favore di Trump. Sempre al suo fianco per buona parte della campagna elettorale (cos\u00ec come nella notte elettorale), Trump lo aveva &#8220;premiato&#8221; affidandogli la guida del team di transizione per la Casa Bianca, liquidandolo dopo poco tempo (al suo posto incaric\u00f2 Pence).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma ci sono altri due importanti personaggi che sono saltati ancora prima: uno \u00e8 l&#8217;avvocato e lobbista <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Paul_Manafort\" target=\"_blank\">Paul Manafort<\/a><\/strong>. Il tycoon lo aveva voluto con s\u00e9 nel marzo 2016, dandogli il benservito alla fine di agosto (il legale pag\u00f2 i suoi stretti legami con l&#8217;ex presidente ucraino filorusso, Viktor Yanukovich). L&#8217;altro \u00e8 <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Corey_Lewandowski\" target=\"_blank\"><strong>Corey Lewandowski<\/strong><\/a>, lobbista, figura di primissimo piano (Trump gli aveva affidato la guida del proprio staff elettorale). In questo caso pare che a suggerire l&#8217;allontanamento fu Ivanka Trump, e suo marito <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Jared_Kushner\" target=\"_blank\">Jared Kushner<\/a><\/strong>. Il genero di Trump, tra l&#8217;altro, in pi\u00f9 di un&#8217;occasione ha battibeccato con <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Steve_Bannon\" target=\"_blank\">Steve Bannon<\/a><\/strong>, consigliere e stratega del presidente. E tra i due una pace vera non \u00e8 mai stata sancita. Staremo a vedere chi rester\u00e0 in sella pi\u00f9 a lungo&#8230;<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Aggiornamento \/ Silurato anche Scaramucci<\/strong><\/p>\n<p>Durante un briefing con la stampa la portavoce della Casa Bianca Sara Huckabee Sanders ha reso noto che Anthony Scaramucci \u00e8 stato rimosso dall\u2019incarico di capo della comunicazione &#8220;per una serie di commenti inappropriati&#8221; che non sono piaciuti al presidente\u00a0 Trump, che lo aveva nominato da appena 11 giorni. Sanders ha chiarito che Scaramucci non avr\u00e0 pi\u00f9 alcun ruolo nella Casa Bianca, dove, ha sottolineato &#8220;comanda il generale (John) Kelly&#8221;, nuovo capo di gabinetto del presidente, di fatto suo braccio destro &#8220;cui tutti (nella Casa Bianca) dovranno fare riferimento&#8221;. A riportare un po&#8217; di ordine cercando di evitare nuovi clamorosi scivoloni, dunque, penser\u00e0 un generale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Che sar\u00e0 mai un rimpastino nella squadra del presidente? Certo, quando i cambi sono molto frequenti, \u00e8 lecito porsi qualche domanda. E qualcuno gi\u00e0 ironizza: la Casa Bianca \u00e8 come The Apprentice, il fortunato talent show in cui Trump, nei panni del Boss, doveva selezionare un collaboratore. E ogni puntava si concludeva con un &#8220;You&#8217;re Fired!&#8221; (Sei licenziato!) sparato in faccia al malcapitato di turno, che vedeva cos\u00ec sfumare i propri sogni di gloria (un contratto ben remunerato con il Boss). Arrivato alla Casa Bianca Trump sembra non aver perso il &#8220;vizio&#8221; di cacciare i collaboratori che non lo soddisfano [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2017\/07\/31\/the-apprentice-alla-casa-bianca\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1011,"featured_media":3910,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[225071,39401,62770,225054,225068,225069,225067,225070],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3908"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3908"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3908\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3917,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3908\/revisions\/3917"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3908"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3908"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3908"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}