{"id":4099,"date":"2018-03-27T08:13:42","date_gmt":"2018-03-27T08:13:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=4099"},"modified":"2018-03-27T08:13:42","modified_gmt":"2018-03-27T08:13:42","slug":"morta-linda-brown-simbolo-della-lotta-contro-la-segregazione-razziale-nelle-scuole-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2018\/03\/27\/morta-linda-brown-simbolo-della-lotta-contro-la-segregazione-razziale-nelle-scuole-usa\/","title":{"rendered":"Morta Linda Brown, simbolo della lotta contro la segregazione razziale nelle scuole Usa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/03\/Linda_Brown_Twitter.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4100\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/03\/Linda_Brown_Twitter-300x157.jpg\" alt=\"Linda Brown (Twitter)\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/03\/Linda_Brown_Twitter-300x157.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/03\/Linda_Brown_Twitter.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I nomi di alcune persone incarnano una lotta. Quelli che simboleggiano la battaglia contro la segregazione razziale negli Stati Uniti sono almeno due: <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2013\/02\/27\/una-statua-per-rosa-parks\/\" target=\"_blank\">Rosa Parks<\/a><\/strong> e <strong>Linda Brown<\/strong>. Quest&#8217;ultima \u00e8 morta all&#8217;et\u00e0 di 76 anni. Negli anni Cinquanta il suo caso arriv\u00f2 fino alla Corte Suprema, ponendo fine alla segregazione nelle scuole. Suo padre, il reverendo Oliver Brown, cerc\u00f2 di iscrivere la figlia in una scuola elementare vicina a casa, a Topeka (<strong>Kansas<\/strong>)<strong>,<\/strong> ma ricevette un secco rifiuto. Gli dissero di rivolgersi in un istituto per soli neri. L&#8217;uomo denunci\u00f2 la discriminazione subita e il caso, uno dei tanti nell&#8217;America di quegli anni, insieme ad altri quattro simili fin\u00ec davanti alla Corte suprema (<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Brown_contro_Board_of_Education\" target=\"_blank\"><span id=\"singleBody\">Brown v. Board of Education<\/span><\/a><\/strong>), che il 17 maggio 1954 dichiar\u00f2 incostituzionale la segregazione razziale. La decisione dei giudici fu unanime, affermando il principio che fosse &#8220;<span id=\"singleBody\">intrinsecamente iniquo separare le strutture scolastiche&#8221;. <\/span><\/p>\n<p>Su Twitter la National Association for the Advancement of Colored People&#8217;s Legal Defense Fund ha ricordato cos\u00ec la Brown: &#8220;Da ragazza il suo coraggio di fronte alle pi\u00f9 oscure tenebre della storia americana ha cambiato radicalmente la nostra nazione. Per questo le esprimiamo la nostra eterna gratitudine&#8221;.<\/p>\n<p>Il governatore repubblicano del Kansas, <strong>Jeff Colyer<\/strong>, ha ricordato cos\u00ec la Brown: &#8220;Sessantaquattro anni fa una ragazza di Topeka sollev\u00f2 un caso che pose fine alla segregazione nelle scuole pubbliche in America. La vita di Linda Brown ci ricorda che a volte le persone pi\u00f9 improbabili possono avere un impatto incredibile e che, servendo la nostra comunit\u00e0, possiamo davvero cambiare il mondo&#8221;.<\/p>\n<div class=\"content-list-component bn-content-list-text yr-content-list-text text\">\n<p>Nel 2014 Linda Brown in in&#8217;intervista a Msnbc rcord\u00f2 l&#8217;imbarazzo che prov\u00f2 da bambina dopo essere costretta a separarsi dai suoi amici vicini di casa, per andare a scuola in un istituto per soli neri, molto pi\u00f9 lontano da dove abitava, e la lunga camminata che doveva fare per andare a prendere l&#8217;autobus. La lotta di Linda e Oliver Brown purtroppo non cambi\u00f2 del tutto le cose. Basti pensare che tre anni dopo a Little Rock (Arkansas) per permettere a un gruppo di studenti afroamericani di frequentare le lezioni in un liceo dovette mobilitarsi la guardia nazionale.E lo stesso accadde in Alabama, nel 1963, sotto la presidenza Kennedy, che duell\u00f2 con il governatore George Wallace per permettere agli studenti di colore di frequentare l&#8217;universit\u00e0<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"en\">Linda Brown was heroic in helping to end the \u201cultimate symbol of white supremacy,\u201d and \u201cthis country is indebted to her, the Brown family, and the many other families involved in the cases that successfully challenged school segregation.\u201d &#8211;<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Sifill_LDF?ref_src=twsrc%5Etfw\">@Sifill_LDF<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/VFHlauIEFC\">https:\/\/t.co\/VFHlauIEFC<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Legal Defense Fund (@NAACP_LDF) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/NAACP_LDF\/status\/978428197804048384?ref_src=twsrc%5Etfw\">27 marzo 2018<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I nomi di alcune persone incarnano una lotta. 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L&#8217;uomo denunci\u00f2 la discriminazione subita e il caso, uno dei tanti nell&#8217;America [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2018\/03\/27\/morta-linda-brown-simbolo-della-lotta-contro-la-segregazione-razziale-nelle-scuole-usa\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2891,18531],"tags":[287191,34299,287192],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4099"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4099"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4101,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4099\/revisions\/4101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}