{"id":4131,"date":"2018-04-11T11:57:33","date_gmt":"2018-04-11T11:57:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=4131"},"modified":"2018-04-11T11:57:33","modified_gmt":"2018-04-11T11:57:33","slug":"la-guerra-inizia-con-un-tweet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2018\/04\/11\/la-guerra-inizia-con-un-tweet\/","title":{"rendered":"La guerra inizia con un tweet"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/04\/Trump_____.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4132\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/04\/Trump_____-300x215.jpg\" alt=\"Siria, Donald Trump incontra dirigenti militari alla Casa Bianca a Washington\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/04\/Trump_____-300x215.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/04\/Trump_____.jpg 892w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nessuna sorpresa. Trump ama comunicare con il mondo in modo immediato, attraverso Twitter. L&#8217;ultimo messaggio che ha lanciato, alle 7 del mattino (ora di Washington) \u00e8 un\u00a0 chiaro avvertimento: &#8220;La Russia promette di abbattere tutti i missili sparati in Siria. <strong>Preparati Russia<\/strong>, perch\u00e9 arriveranno, saranno belli e nuovi e intelligenti. Non dovreste essere alleati di un animale che uccide il suo popolo e se la gode&#8221;.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"en\">Russia vows to shoot down any and all missiles fired at Syria. Get ready Russia, because they will be coming, nice and new and \u201csmart!\u201d You shouldn\u2019t be partners with a Gas Killing Animal who kills his people and enjoys it!<\/p>\n<p>\u2014 Donald J. Trump (@realDonaldTrump) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/realDonaldTrump\/status\/984022625440747520?ref_src=twsrc%5Etfw\">11 aprile 2018<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Andr\u00e0 a finire come l&#8217;altra volta (7 aprile 2017), con un &#8220;bombardamento dimostrativo&#8221;, una dimostrazione di forza con cui Trump ancora una volta ricorder\u00e0 che l&#8217;America c&#8217;\u00e8 e che non ha bisogno n\u00e9 voglia di stare troppo a discutere e a mediare, quando c&#8217;\u00e8 da prendere una decisione? Quella volta Trump decise di dare un segnale ad Assad (ma anche a Mosca e Teheran), lanciando <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2017\/04\/07\/la-svolta-di-trump\/\" target=\"_blank\">59 missili Tomahawk<\/a> <\/strong>contro la base militare siriana di Shayrat, a sud-est di Homs. Attacco che decise in piena autonomia (senza chiedere autorizzazione al Congresso), come ritorsione dopo un attacco chimico a Khan Shaykhun, a sud di Idlib, in cui persero la vita decine di persone. Prima di aprire il fuoco gli Usa avvertirono i russi e, nonostante qualche dichiarazione di prammatica, lo scontro fin\u00ec senza troppe conseguenze.<\/p>\n<p>Ma avrebbe senso, oggi, ripetere quanto gi\u00e0 fatto un anno fa con risultati pressoch\u00e9 nulli? Se Trump ritiene che la &#8220;<strong>linea rossa<\/strong>&#8221; (non usare le armi chimiche) sia stata usata, pu\u00f2 limitarsi a sganciare qualche missile, per giunta avvisando prima di schiacciare il bottone? Le opzioni sono queste: un attacco limitato, come gi\u00e0 detto (che in pratica non muterebbe di una virgola l&#8217;assetto attuale). L&#8217;altra ipotesi \u00e8 iniziare a porre delle condizioni pi\u00f9 forti ad Assad, per rendergli la vita pi\u00f9 difficile, ad esempio mandando nuove armi (ma a chi? I &#8220;ribelli sono sempre meno e in pratica sono stati sconfitti da Damasco, grazie a Russia e Iran).<\/p>\n<p>Un&#8217;altra opzione \u00e8 colpire in modo durissimo (oltre ogni aspettativa) Damasco, puntando alla distruzione del regime. Ovviamente ci\u00f2 comporta il rischio di una reazione immediata da parte di Mosca e Teheran, che sul campo fiancheggiano Assad. Con il rischio di\u00a0 veder risorgere i gruppi di jihadisti presenti sul territorio.<\/p>\n<p>Un&#8217;alternativa \u00e8 quella di dare una bastonata in testa alla Siria ogni qualvolta ci sia qualcosa che non va, senza pretendere di riscrivere la storia (e la geografia), ma sottolineando, con la forza, che un certo comportamento non viene pi\u00f9 tollerato. E in tal senso bisogna che lo capiscano anche la Russia e l&#8217;Iran. Infine c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;altra ipotesi: non fare nulla. E aspettare di vedere cosa succede.<\/p>\n<p>Mosca intanto risponde a Trump: &#8220;I missili Usa dovrebbero colpire i terroristi e non il governo legittimo&#8221;, ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri, aggiungendo che eventuali bombardamenti americani potrebbero distruggere le presunte prove di attacco chimico.<\/p>\n<p>La partita a scacchi sulla Siria continua&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nessuna sorpresa. Trump ama comunicare con il mondo in modo immediato, attraverso Twitter. L&#8217;ultimo messaggio che ha lanciato, alle 7 del mattino (ora di Washington) \u00e8 un\u00a0 chiaro avvertimento: &#8220;La Russia promette di abbattere tutti i missili sparati in Siria. Preparati Russia, perch\u00e9 arriveranno, saranno belli e nuovi e intelligenti. Non dovreste essere alleati di un animale che uccide il suo popolo e se la gode&#8221;. Russia vows to shoot down any and all missiles fired at Syria. 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