{"id":4321,"date":"2018-11-07T11:59:45","date_gmt":"2018-11-07T11:59:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=4321"},"modified":"2018-11-07T15:02:17","modified_gmt":"2018-11-07T15:02:17","slug":"usa-cosa-cambia-dopo-le-elezioni-di-midterm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2018\/11\/07\/usa-cosa-cambia-dopo-le-elezioni-di-midterm\/","title":{"rendered":"Usa, iniziano i guai per i Democratici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/11\/Donald_Trump.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4322\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/11\/Donald_Trump-300x186.jpg\" alt=\"Trump \" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/11\/Donald_Trump-300x186.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/11\/Donald_Trump-1024x636.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L&#8217;America \u00e8 spaccata a met\u00e0: la Camera va ai Democratici, il Senato resta ben saldo in mano repubblicana (<strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/usa-repubblicani-avanti-senato-rimane-nodo-camera-1598136.html\" target=\"_blank\">leggi i risultati<\/a><\/strong>). <strong>Donald Trump<\/strong> esulta, e con orgoglio rileva un dato storico: &#8220;Solo cinque volte negli ultimi 105 anni un presidente in carica ha vinto seggi al Senato nelle elezioni di midterm&#8221;. In effetti quasi sempre in queste elezioni di met\u00e0 mandato il presidente in carica perde consensi. Clinton e Obama, solo per citare due casi, persero il controllo di entrambi i rami del Congresso nelle loro prime elezioni di Midterm. Stavolta ai repubblicani \u00e8 andata bene: grazie soprattutto a Trump, che non solo si \u00e8 speso moltissimo in campagna elettorale (oltre 80 comizi in due mesi), ma ha dimostrato di avere ancora la capacit\u00e0 di intercettare i voti della cosiddetta America profonda. Per questo giustamente rivendica il ruolo di &#8220;salvatore&#8221; del Gop (anche se la tenuta al Senato da parte della destra non \u00e8 mai stata in dubbio). Il Grand Old Party ha fatto meglio del previsto, riuscendo ad allargare in modo robusto la propria maggioranza.<\/p>\n<p>Molti si chiederanno: ora cosa cambia negli Usa? Prima di tutto Trump potr\u00e0 dormire sonni pi\u00f9 tranquilli, perch\u00e9 \u00e8 il Senato che decide sull&#8217;impeachment (la procedura viene avviata o meno da parte della Camera). Stesso discorso per la politica estera, con la linea della Casa Bianca che viene controllata dalla camera alta. I repubblicani, inoltre, potranno approvare senza problemi le nomine dei giudici conservatori nei tribunali federali. Ma al di l\u00e0 di questo Trump dovr\u00e0 iniziare a mediare, perch\u00e9 senza il s\u00ec della Camera non potr\u00e0 far passare tutte le leggi che gli stanno a cuore. Occorrer\u00e0 qualche compromesso per evitare di bloccare tutto. I democratici, tra l&#8217;altro, ringalluzziti dal controllo di un ramo del Congresso, potranno tentare di paralizzare la vita politica a suon di inchieste, attraverso le apposite commissioni, come previsto dalla Costituzione. In che senso? Prima di tutto obbligando Trump a pubblicare le proprie dichiarazioni dei redditi e facendo le pulci sulle sue attivit\u00e0 imprenditoriali. Se il procuratore speciale <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/ecco-chi-luomo-che-indagher-su-trump-e-russiagate-1398441.html\" target=\"_blank\">Robert Mueller<\/a><\/strong>, che indaga sul Russiagate, dovesse trovare qualche elemento solido, potrebbe scattare anche la procedura di impeachment, che se come abbiamo detto non impensierisce Trump per quanto riguarda l&#8217;esito finale, di sicuro potrebbe portargli via tempo ed energie. Il presidente potrebbe anche rafforzarsi in caso di attacco sistematico contro di lui, portando avanti due anni di guerriglia, con l&#8217;obiettivo di strappare la conferma nel 2020 e tentando il colpaccio: riprendere il controllo di tutto il Congresso per poter realizzare (senza pi\u00f9 scuse) le promesse fatte all&#8217;America. Continuare a demonizzare e delegittimare Trump, tentando di scalzarlo dalla Casa Bianca, potrebbe costare caro ai democratici.<\/p>\n<p>Il repubblicano <strong>Paul Ryan<\/strong>, speaker della Camera uscente (che ha scelto di non ripresentarsi alle elezioni), si \u00e8 congratulato con i Dem che hanno preso il controllo del ramo del Congresso, ma ha esortato a trovare un terreno comune di fronte a un Paese che si presenta diviso come non mai: &#8220;Non abbiamo bisogno di un\u2019elezione per sapere che siamo una nazione divisa e ora abbiamo una Washington divisa&#8221;, ha sottolineato in una nota. &#8220;Come Paese e come governo dobbiamo trovare un modo per unirci e trovare un terreno comune e costruire i successi di questo Congresso&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/11\/Ocasio_Cortez.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4323\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/11\/Ocasio_Cortez-175x300.jpg\" alt=\"Alexandria Ocasio-Cortez\" width=\"175\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/11\/Ocasio_Cortez-175x300.jpg 175w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/11\/Ocasio_Cortez-596x1024.jpg 596w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2018\/11\/Ocasio_Cortez.jpg 806w\" sizes=\"(max-width: 175px) 100vw, 175px\" \/><\/a>I Democratici hanno vinto alla Camera, ma i prossimi anni per loro saranno tutt&#8217;altro che facili. L&#8217;Asinello non ha ancora trovato una leadership, e al proprio interno continuano le divisioni tra l&#8217;ala ultra liberal (alla <strong>Bernie Sanders<\/strong>) e quella pi\u00f9 moderata. Amara sconfitta per il 46enne <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Beto_O%27Rourke\" target=\"_blank\">Beto O&#8217;Rourke<\/a><\/strong> (lo chiamavano gi\u00e0 l&#8217;Obama bianco). Doveva essere l&#8217;astro nascente dei Democratici in Texas, ma \u00e8 stato battuto, al Senato, dall\u2019ultraconservatore Ted Cruz. Se l&#8217;\u00e8 cavata tutto sommato bene (48% contro 51%), ma \u00e8 stato battuto. Potr\u00e0 essere lui, uno sconfitto, a guidare la rinascita dem? O potr\u00e0 essere l&#8217;affascinante <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alexandria_Ocasio-Cortez\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000\">Alexandria<\/span> Ocasio-Cortez<\/a><\/strong>, eletta a New York per la Camera, la pi\u00f9 giovane (a 29 anni) a entrare in Congresso nella storia degli Stati Uniti? Troppo giovane e inesperta, e per qualcuno troppo a sinistra per fare breccia nell&#8217;elettorato moderato (anche perch\u00e9 New York non \u00e8 l&#8217;America). Difficile che possa essere leader <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nancy_Pelosi\" target=\"_blank\">Nancy Pelosi<\/a><\/strong>, che ha gi\u00e0 78 anni. Lei intanto si gode la vittoria: &#8220;Domani sar\u00e0 un nuovo giorno per l&#8217;America&#8221;, ha detto festeggiando il risultato. Poi ha promesso che la nuova maggioranza democratica restaurer\u00e0 il ruolo di &#8220;controllo ed equilibrio&#8221; sull&#8217;operato della Casa Bianca ma cercher\u00e0 anche di portare avanti una politica bipartisan. &#8220;Siamo tutti stanchi delle divisioni&#8221;, ha detto. Ed ha promesso di lavorare per abbassare i costi dell&#8217;assistenza sanitaria e per combattere la corruzione. &#8220;Prosciugheremo la palude degli interessi del denaro nelle nostre elezioni e ripuliremo la corruzione per fare in modo che Washington funzioni per tutti gli americani&#8221;. Saranno queste le fondamenta per la nuova sinistra americana? Staremo a vedere.<\/p>\n<p>Non \u00e8 da escludere che possa nascere una collaborazione tra Congresso e Casa Bianca, perlomeno su certi temi. Questo vorrebbe dire sotterrare l&#8217;ascia da guerra da parte dei Democratici, &#8220;mettendo in pausa&#8221; lo schema del continuo muro contro muro. Ma se ci\u00f2 avvenisse, permettendo a Trump di governare, sarebbe in cambio di cosa? Davvero il presidente potr\u00e0 (vorr\u00e0) prendere le distanze dall&#8217;ala pi\u00f9 oltranzista del proprio partito in cambio della pace sociale e politica? L&#8217;unica certezza \u00e8 che siamo gi\u00e0 in campagna elettorale: il 2020 \u00e8 alle porte. I Democratici hanno bisogno di un leader che per ora non c&#8217;\u00e8 e rischiano di essere <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/indini\/2018\/11\/07\/lamerica-ostaggio-delle-minoranze\/\" target=\"_blank\">ostaggio delle minoranze<\/a><\/strong>. I Repubblicani un leader ce l&#8217;hanno ed \u00e8 gi\u00e0 pronto a rituffarsi nella cosa che pi\u00f9 gli riesce: la campagna elettorale.<\/p>\n<p>&#8211; <a href=\"https:\/\/www.realclearpolitics.com\/elections\/2018\/\" target=\"_blank\"><strong>Guarda tutti i risultati sul sito RealClearPolitics<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;America \u00e8 spaccata a met\u00e0: la Camera va ai Democratici, il Senato resta ben saldo in mano repubblicana (leggi i risultati). Donald Trump esulta, e con orgoglio rileva un dato storico: &#8220;Solo cinque volte negli ultimi 105 anni un presidente in carica ha vinto seggi al Senato nelle elezioni di midterm&#8221;. In effetti quasi sempre in queste elezioni di met\u00e0 mandato il presidente in carica perde consensi. Clinton e Obama, solo per citare due casi, persero il controllo di entrambi i rami del Congresso nelle loro prime elezioni di Midterm. Stavolta ai repubblicani \u00e8 andata bene: grazie soprattutto a Trump, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2018\/11\/07\/usa-cosa-cambia-dopo-le-elezioni-di-midterm\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[29285,62770,56903,47429],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4321"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4321"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4321\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4331,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4321\/revisions\/4331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}