{"id":4458,"date":"2019-02-25T16:41:16","date_gmt":"2019-02-25T16:41:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=4458"},"modified":"2019-02-25T18:10:47","modified_gmt":"2019-02-25T18:10:47","slug":"hollywood-premia-lantirazzismo-oscar-a-green-book","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2019\/02\/25\/hollywood-premia-lantirazzismo-oscar-a-green-book\/","title":{"rendered":"Hollywood premia l&#8217;antirazzismo: Oscar a Green Book"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2019\/02\/Green_Book_film.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4459\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2019\/02\/Green_Book_film-300x169.jpg\" alt=\"Green Book\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2019\/02\/Green_Book_film-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2019\/02\/Green_Book_film-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2019\/02\/Green_Book_film.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I bookmaker lo avevano previsto e puntuale l&#8217;Oscar \u00e8 arrivato: la statuetta per il miglior film va a &#8220;<strong>Green Book<\/strong>&#8220;. La pellicola diretta da Peter Farrelly porta a casa tre premi dei cinque a cui era candidata. Ispirato ad una storia vera il film \u00e8 ambientato negli anni &#8217;60 e racconta di un buttafuori italoamericano, Tony Vallelonga (Viggo Mertesen), che dopo la chiusura del locale in cui lavora, a New York, si reinventa come autista. Lavora per un pianista afroamericano, Don Shirley (Mahershala\u00a0Ali) portandolo in tour negli stati del Sud. I due inizialmente non vanno per nulla d&#8217;accordo. Poi, per\u00f2, conoscendosi e superando il muro dei pregiudizi, diventeranno grandi amici. Un film che &#8220;parla dell&#8217;amarsi, del volersi bene al di l\u00e0 delle differenze&#8221;, ha detto il regista Farrelly ritirando il premio Oscar.<\/p>\n<p>La pellicola ci mostra una doppia America: quella in cui l&#8217;artista viene acclamato e accolto a braccia aperte, e quella chiusa e razzista che lo umilia e maltratta per il colore della sua pelle. &#8220;Green Book&#8221; \u00e8 il nome di una &#8220;<strong>guida salvavita<\/strong>&#8221; per automobilisti di colore diffusa negli Usa per 40 anni, dal 1936 al 1966. Indicava ristoranti, hotel e tutti i consigli per non avere grane durante un viaggio. La prima edizione era un fascicoletto di 16 pagine e copriva solo l\u2019area metropolitana di New York; gi\u00e0 dall\u2019anno successivo si ampli\u00f2 fino a coprire tutti gli Stati Uniti, arrivando a oltre 120 pagine nel 1966.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2019\/02\/Green_Book1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4466\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2019\/02\/Green_Book1-218x300.jpg\" alt=\"Green Book\" width=\"218\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2019\/02\/Green_Book1-218x300.jpg 218w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2019\/02\/Green_Book1.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/a>Protagonista del film \u00e8 l\u2019edizione del 1959 del Green Book: costava 1,25 dollari. Sul sito &#8220;<a href=\"https:\/\/digitalcollections.nypl.org\/\" target=\"_blank\">The New York Public Library Digital Collections<\/a>&#8221; alla voce &#8220;Green Book&#8221; si trovano tutte le edizioni della guida. In un\u2019introduzione all\u2019edizione del 1949 si legge: &#8220;Verr\u00e0 un giorno, in qualche tempo di un vicino futuro, in cui questa guida non sar\u00e0 pi\u00f9 pubblicata&#8230; e ci\u00f2 avverr\u00e0 quando la nostra razza avr\u00e0 uguali opportunit\u00e0 e privilegi in tutti gli Stati Uniti&#8221;.<\/p>\n<h2>Botta e risposta Spike Lee-Trump<\/h2>\n<p>&#8220;Le elezioni presidenziali del 2020 sono dietro l\u2019angolo&#8221;, ha detto il regista Spike Lee mentre ritirava l\u2019Oscar per la miglior sceneggiatura non originale con BlacKkKlansman. &#8220;Mobilitiamoci. Mettiamoci dal lato giusto della storia. Facciamo una scelta morale tra l\u2019amore e l\u2019odio. Facciamo la cosa giusta&#8221;. Il regista ha anche colto l\u2019occasione per ricordare che la vittoria \u00e8 avvenuta nel mese dedicato negli Usa alla storia dei neri. Immediata la replica del presidente Trump: &#8220;Sarebbe bello se Spike Lee &#8211; ha scritto su Twitter &#8211; potesse leggere i suoi appunti, o meglio ancora se non dovesse usare appunti, quando fa il suo intervento razzista verso il vostro presidente, che ha fatto per gli afroamericani pi\u00f9 di quasi ogni altro presidente&#8221;.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della bagarre tra il regista e il presidente, viene da chiedersi una cosa: Hollywood pu\u00f2 condizionare le scelte politiche degli americani? A parere di chi scrive no. I film cos\u00ec come le canzoni possono far discutere e avere un certo peso nel dibattito pubblico. A ben vedere il mondo del cinema Usa da sempre guarda a sinistra con una certa simpatia, ma questo non sempre si \u00e8 tradotto in voti (e vittorie) per i democratici. Altra cosa, ovviamente, sono i temi trattati nei film e le corde che essi vanno a toccare nel cuore e nelle menti delle persone.<\/p>\n<p><iframe width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GmqdPdCC5CQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I bookmaker lo avevano previsto e puntuale l&#8217;Oscar \u00e8 arrivato: la statuetta per il miglior film va a &#8220;Green Book&#8220;. La pellicola diretta da Peter Farrelly porta a casa tre premi dei cinque a cui era candidata. Ispirato ad una storia vera il film \u00e8 ambientato negli anni &#8217;60 e racconta di un buttafuori italoamericano, Tony Vallelonga (Viggo Mertesen), che dopo la chiusura del locale in cui lavora, a New York, si reinventa come autista. 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