{"id":4676,"date":"2020-02-13T14:56:08","date_gmt":"2020-02-13T14:56:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=4676"},"modified":"2020-02-13T14:56:34","modified_gmt":"2020-02-13T14:56:34","slug":"primarie-usa-ce-voglia-di-moderati-in-casa-democratica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2020\/02\/13\/primarie-usa-ce-voglia-di-moderati-in-casa-democratica\/","title":{"rendered":"Primarie Usa, c&#8217;\u00e8 voglia di moderati in casa democratica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2020\/02\/Buttigieg.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4677\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2020\/02\/Buttigieg-300x200.jpg\" alt=\"Elezioni Usa 2020, Pete Buttigieg in campagna elettorale Elezioni Usa 2020, Pete Buttigieg in campagna elettorale\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2020\/02\/Buttigieg-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2020\/02\/Buttigieg-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2020\/02\/Buttigieg.jpg 1528w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La clamorosa d\u00e9bacle dei caucus in Iowa ha fatto rotolare la prima testa: il presidente dei democratici, Troy Price, si \u00e8 dimesso. Forte delle innovazioni tecnologiche veva promesso che questi sarebbero stati i &#8220;caucus di maggior successo nella storia del partito&#8221;. Ma tra malfunzionamenti dell&#8217;app e clamorosi ritardi nei conteggi, tutta l&#8217;America ha riso dell&#8217;Iowa. Ma come sta andando la corsa per individuare il candidato democratico che sfider\u00e0 Trump il prossimo novembre. In Iowa ha prevalso di poco l&#8217;ex sindaco di South Bend (Indiana), <strong>Pete Buttigieg<\/strong>, davanti al senatore <strong>Bernie Sanders<\/strong>. Mentre nelle primarie del New Hampshire si \u00e8 imposto Sanders che, in questa prima fase, si accredita come il &#8220;front runner&#8221; di Trump. Questo, anche se \u00e8 ancora molto presto visto che si \u00e8 votato per una manciata di delegati alla convention, \u00e8 suffragato anche dai sondaggi a livello nazionale, con Sanders che \u00e8 davanti a <strong>Joe Biden<\/strong>.<\/p>\n<p>Buttigieg \u00e8 arrivato a un soffio da Sanders, fermandosi al 24,4% contro\u00a0 il 25,7% del senatore del Vermont. Questo ottimo inizio \u00e8 un segnale importante, anche se \u00e8 prematuro parlare di leadership. Pi\u00f9 che altro il dato che emerge da queste prime due tornare elettorali potrebbe essere questo: nell&#8217;elettorato dem c&#8217;\u00e8 voglia di cambiamento ma anche di moderazione. Sanders va forte, anche se quattro anni fa in New Hampshire Sanders aveva vinto con il 60% dei consensi, contro il 26% di oggi. Ottimo risultato anche per un&#8217;altra esponente &#8220;moderata&#8221;, la senatrice del Minnesota <strong>Amy Klobuchar<\/strong>, che ha preso 19% dei consensi. on un messaggio centrista. Sommando i loro consensi si arriva a una fetta importante pari al 43,4%, che non solo supera di gran lunga il 25,7% di Sanders ma ridicolizza Biden, fermo (e lontanissimo) ad un misero 8,4%. Oltre all&#8217;ex vice presidente di Obama c&#8217;\u00e8 da registrare il flop della senatrice <strong>Elizabeth Warren<\/strong>, anche lei considerata ultra liberal, che si \u00e8 fermata al 9%. Intanto dopo il New Hampshire registriamo il ritiro di due candidati: il senatore del Colorado Michael Bennet (considerato un moderato) e l\u2019imprenditore e filantropo Andrew Yang.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2020\/02\/Sanders.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4678\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2020\/02\/Sanders-300x200.jpg\" alt=\"Elezioni Usa 2020, Bernie Sanders in campagna elettorale\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2020\/02\/Sanders-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2020\/02\/Sanders-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2020\/02\/Sanders.jpg 1642w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lo ribadiamo ancora una volta, siamo appena agli inizi. La strada delle primarie \u00e8 ancora molto lunga. Si potr\u00e0 fare un ragionamento pi\u00f9 serio solo dopo il Super Tuesday di marzo, quando si voter\u00e0 in parecchi stati, alcuni molto popolosi, come Texas e California. Il miliardario Michael Bloomberg, ex sindaco di New York, lavora pancia a terra puntando proprio al Super Tuesday. Sta spendendo molti soldi con campagne pubblicitariue a tappeto, sperando di risalire velocemente nei sondaggi (al momento \u00e8 dato intorno al 15% a livello nazionale). Secondo la media dei sondaggi riportata da RealClearPolitics.com in testya c&#8217;\u00e8 Sanders con il 23,6%, seguito da Biden al 19,2%. Dopo Bloomberg troviamo Warren al 12,4%, Buttigieg al 10,6% e Klobuchar al 4,6%.<\/p>\n<p>Uno sguardo, infine, alla classifica generale dei delegati in casa dem: in testa c&#8217;\u00e8 Buttigieg a quota 23, seguito da Sanders (21), Warren (8), Klobuchar (7) e Biden fanalino di coda con 6 delegati. Per vincere bisogna raggiungere quota 1990. La scritta &#8220;Arrivo&#8221; \u00e8 lontanissima. Tutto pu\u00f2 succedere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La clamorosa d\u00e9bacle dei caucus in Iowa ha fatto rotolare la prima testa: il presidente dei democratici, Troy Price, si \u00e8 dimesso. Forte delle innovazioni tecnologiche veva promesso che questi sarebbero stati i &#8220;caucus di maggior successo nella storia del partito&#8221;. Ma tra malfunzionamenti dell&#8217;app e clamorosi ritardi nei conteggi, tutta l&#8217;America ha riso dell&#8217;Iowa. Ma come sta andando la corsa per individuare il candidato democratico che sfider\u00e0 Trump il prossimo novembre. In Iowa ha prevalso di poco l&#8217;ex sindaco di South Bend (Indiana), Pete Buttigieg, davanti al senatore Bernie Sanders. 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