{"id":5044,"date":"2021-01-08T17:57:20","date_gmt":"2021-01-08T17:57:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=5044"},"modified":"2021-01-08T18:41:16","modified_gmt":"2021-01-08T18:41:16","slug":"grave-la-censura-a-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2021\/01\/08\/grave-la-censura-a-trump\/","title":{"rendered":"Grave la censura a Trump"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/01\/trump-zuckerberg.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5045\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/01\/trump-zuckerberg-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/01\/trump-zuckerberg-300x187.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/01\/trump-zuckerberg-768x479.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/01\/trump-zuckerberg.jpg 770w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chi segue questo blog sa che non ho mai nutrito grande simpatia per Trump. Ma non posso che essere amareggiato e preoccupato per la censura che egli ha subito sui social network. Un conto \u00e8 la segnalazione, fatta agli utenti, dei contenuti ritenuti &#8220;controversi&#8221;, altra cosa eliminarlo, tappargli la bocca. \u00c8 una cosa a mio parere gravissima.<\/p>\n<p>Mi soffermo ora su alcune dichiarazioni raccolte dall&#8217;agenzia Adnkronos.\u00a0\u00a0&#8220;Dovevano farlo prima (censurare Trump, ndr) &#8211; ha detto <strong>Gad Lerner<\/strong> -. Si sarebbe evitata la convocazione di un esercito sedizioso, profondamente plasmato dalle menzogne diffuse da <span class=\"hilg2\">Trump<\/span>. Se lo facessero anche in Italia con alcuni non sarebbe male. Da sempre penso che i social hanno dei proprietari e degli editori che devono avere una responsabilit\u00e0 culturale, i social come colpa hanno quella di aver troppo poco filtrato le menzogne e le denigrazioni che ci sono state in questi anni perci\u00f2 arrivano molto in ritardo&#8221;.<\/p>\n<p>Anche <strong>Corrado Formigli<\/strong> (Piazzapulita) \u00e8 d&#8217;accordo con Lerner: &#8220;La situazione \u00e8 delicata, il discrimine \u00e8 sottile, ma io penso che\u00a0<span class=\"hilg1\">Facebook<\/span>\u00a0ormai non possa sottrarsi alla responsabilit\u00e0 che avrebbe un grande editore su quello che pubblica. Non ci vedo nulla di particolarmente scandaloso nel fatto di aver sospeso\u00a0<span class=\"hilg2\">Trump<\/span>: \u00e8 anzi una scelta di responsabilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Il direttore del Corriere della Sera, <strong>Luciano Fontana<\/strong>, osserva che &#8220;se <span class=\"hilg2\">Trump<\/span> pubblica qualcosa che \u00e8 palesemente falso o che addirittura incita alla sovversione del sistema democratico, un intervento urgente, in una situazione come quella creatasi a Washington, \u00e8 lecito&#8221; censurarlo. &#8220;Sono sempre per la libera circolazione delle opinioni &#8211; prosegue &#8211; ma i grandi social network come Twitter e <span class=\"hilg1\">Facebook<\/span> sono strumenti che influenzano l&#8217;opinione pubblica al pari di tutti gli altri mass media ed \u00e8 normale che debbano assolutamente avere delle regole in tal senso come le hanno tutti i media&#8221;.<\/p>\n<p>Di diverso avviso <strong>Marcello Veneziani<\/strong>: &#8220;Credo che ogni censura sia inaccettabile e tanto pi\u00f9 se riguarda una persona che ha un seguito corrispondente a mezza America. Mi sembra veramente un segnale inquietante del ruolo sempre pi\u00f9 ideologico e al tempo stesso censorio che hanno i grandi mezzi di comunicazione compresi i social. A me \u00e8 sembrata una cosa assolutamente assurda perch\u00e9 se i mezzi espressivi devono essere in qualche modo esaminati da commissioni di censura siamo in un regime e non pi\u00f9 in libert\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Enrico Mentana<\/strong>, direttore del tg di La7: \u00a0&#8220;Ovviamente la questione pone un intreccio di contraddizioni. \u00c8 chiaro che nel fatto che dei mezzi di comunicazione che hanno sede negli Stati Uniti si trovino a silenziare il presidente in carica degli Stati Uniti c&#8217;\u00e8 un elemento di contraddizione, di sfida. \u00c8 per\u00f2 anche vero che l&#8217;uso da parte di <span class=\"hilg2\">Trump<\/span> dei social \u00e8 stato sicuramente fuori misura. Il primo riflesso liberale \u00e8 di dire &#8216;non si pu\u00f2 chiuder\u00e8, per\u00f2 \u00e8 anche vero che ormai tutti invochiamo un po&#8217; lo stop nei confronti di propalatori di fake news. \u00c8 come se ora noi dicessimo che imporre il lockdown \u00e8 pericoloso perch\u00e9 un domani uno chiude tutto anche se non c&#8217;\u00e8 la pandemi oppure, per fare un altro esempio, quando c&#8217;\u00e8 in corso una situazione di attacco terroristico, o una questione di sicurezza, le autorit\u00e0 possono chiudere nella zona i social network per non dare punti di riferimento a chi magari si \u00e8 trincerato in un luogo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La censura fa schifo &#8211; dice <strong>Vittorio Feltri<\/strong> &#8211; ma se qui da noi le prime censure vengono fatte gi\u00e0 a livello di servizio pubblico televisivo, poi non possiamo stupirci del fatto che Twitter o <span class=\"hilg1\">Facebook<\/span>, che sono aziende private, mandano a fare in c&#8230;. anche\u00a0<span class=\"hilg2\">Trump. <\/span>Non sono un esperto di social, per\u00f2 ho visto che fanno quello che vogliono. Anche Twitter ad esempio, ci sono momenti in cui ti censura, ti blocca, non ti fa salire i followers. Quindi non \u00e8 una novit\u00e0: essendo delle aziende private purtroppo fanno quello che vogliono, e censurano quello che vogliono, e non da adesso&#8221;. Feltri per\u00f2 non vuol sentir parlare di attacco alla democrazia:\u00a0 \u00e8 &#8220;un&#8217;espressione che ha un&#8217;enfasi retorica che mi appartiene. Basta che uno parli ad un microfono e dice quello che vuole, non esistono solo i social. Ci sono i giornali, la televisione, la radio. Credo che si possa fare anche a meno dei social. Sicuramente siamo vissuti anche senza, e magari non stavamo meglio, ma nemmeno peggio&#8221;.<\/p>\n<p>A mio parere ricorrere alla censura nei confronti di un politico \u00e8 ingiusto e sbagliato, a meno che questi non si macchi di reati gravissimi. Soprattutto per un motivo: chi \u00e8 il &#8220;giudice&#8221; che decide che un leader abbia diritto di parlare oppure no? Il ceo di un&#8217;azienda? E sulla base di cosa? Chi pu\u00f2 intervenire per correggere gli &#8220;errori&#8221; o gli eventuali abusi di questo arbitro? La censura, oltre che profondamente illiberale, \u00e8 estremamente pericolosa, e colpisce che la soluzione arrivi da chi si \u00e8 sempre professato simbolo, e strumento, della libert\u00e0 di tutti noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chi segue questo blog sa che non ho mai nutrito grande simpatia per Trump. Ma non posso che essere amareggiato e preoccupato per la censura che egli ha subito sui social network. Un conto \u00e8 la segnalazione, fatta agli utenti, dei contenuti ritenuti &#8220;controversi&#8221;, altra cosa eliminarlo, tappargli la bocca. \u00c8 una cosa a mio parere gravissima. Mi soffermo ora su alcune dichiarazioni raccolte dall&#8217;agenzia Adnkronos.\u00a0\u00a0&#8220;Dovevano farlo prima (censurare Trump, ndr) &#8211; ha detto Gad Lerner -. 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