{"id":5154,"date":"2021-02-22T14:58:59","date_gmt":"2021-02-22T14:58:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=5154"},"modified":"2021-02-23T11:53:46","modified_gmt":"2021-02-23T11:53:46","slug":"ronald-reagan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2021\/02\/22\/ronald-reagan\/","title":{"rendered":"Ronald Reagan"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/Reagan_libro_Sangiuliano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5155\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/Reagan_libro_Sangiuliano-201x300.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/Reagan_libro_Sangiuliano-201x300.jpg 201w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/Reagan_libro_Sangiuliano.jpg 375w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a>Lo prendevano in giro pi\u00f9 o meno in questo modo: <em>un attore di serie B che si butta in politica, se metter\u00e0 in pratica ci\u00f2 che ha fatto sul grande schermo (sottinteso: nulla di rilevante) c&#8217;\u00e8 da stare freschi!<\/em> Invece <strong>Ronald Reagan<\/strong> divenne uno dei pi\u00f9 grandi presidenti della storia degli Stati Uniti. Ne parla in un libro, edito da Mondadori, il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano (<strong><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3pHfmJL\">&#8220;Reagan. Il presidente che cambi\u00f2 la politica americana&#8221;<\/a><\/strong>).<\/p>\n<p>Un ex attore, \u00e8 vero. Ma che prima di accomodarsi alla Casa Bianca si era gi\u00e0 occupato della cosa pubblica, governando uno stato importante come la California dal 1967 al 1975. Quest&#8217;anno Ronnie (com&#8217;era affettuosamente soprannominato dai suoi estimatori) avrebbe compiuto centodieci anni: era nato a <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tampico,_Illinois\">Tampico<\/a><\/strong>, minuscolo paese (poco pi\u00f9 di 700 abitanti) dell&#8217;Illinois il 6 febbraio 1911. Figlio secondo genito di John Edward &#8220;Jack&#8221; Reagan, di origini irlandesi, e di Nellie Clyde Wilson (di origini scozzesi, inglesi e canadesi), la famiglia Reagan dopo diversi spostamenti si stabil\u00ec a Dixon. Il padre \u00e8 un cattolico irlandese senza un lavoro stabile e dedito all&#8217;alcol, la madre una donna molto religiosa, devota alla Chiesa dei discepoli di Cristo. Per sette estati, dai 15 ai 22 anni, il giovane Ronnie fece il bagnino a Lowel Park (Dixon), lungo il fiume Rock, salvando decine di persone dall&#8217;annegamento. Dopo la laurea in Economia e sociologia inizi\u00f2 a lavorare in radio, raccontando le partite di baseball dei Chicago Cubs.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/Reagan_attore.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5156\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/Reagan_attore-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/Reagan_attore-300x214.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/Reagan_attore-1024x731.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/Reagan_attore-768x548.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/Reagan_attore.jpg 1180w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel 1937, mentre come era impegnato in California come cronista, sostenne un provino che super\u00f2 alla grande, firmando un contratto di attore, per sette anni, con la Warner Bros. In soli due anni comparve in diciannove film. Nel 1940 interpret\u00f2 il ruolo di un giocatore di football americano nel film biografico su <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Knute_Rockne_All_American\">Knute Rockne<\/a><\/strong>: lui era George &#8220;<strong>The Gipper<\/strong>&#8221; e il soprannome gli rimase tutta la vita. Politicamente fu vicino ai Democratici, sostenendo Franklin Delano Roosvelt e Harry Truman.<\/p>\n<p>La sua seconda vita inizi\u00f2 negli anni Cinquanta, quando divenne segretario di un sindacato di attori (Screen Actors Guild): ricopr\u00ec questo incarico dal 1947 al 1952 e poi di nuovo dal 1959 al 1960. In piena Guerra Fredda erano anni in cui si combatteva il pericolo delle infiltrazioni rosse anche nel cinema: Reagan non denunci\u00f2 mai nessun artista e si batt\u00e9 contro le liste nere (quelle degli artisti messi all&#8217;indice come comunisti), anche se pass\u00f2 delle informazioni all&#8217;Fbi. Negli anni Cinquanta politicamente Reagan si schier\u00f2 coi Repubblicani, a favore della candidature di Dwight Eisenhower e Richard Nixon.<\/p>\n<p>Nel 1962 ader\u00ec ufficialmente al Gop, partecipando alla campagna di <strong>Barry Goldwater<\/strong>, sconfitto nel 1964 dal presidente uscente Lyndon B. Johnson (succeduto a Kennedy dopo l&#8217;assassinio di Dallas). In un discorso trasmesso in tv, durante la campagna elettorale, Reagan si mise in mostra parlando dei padri fondatori che<em> &#8220;sapevano che lo stato non pu\u00f2 controllare l&#8217;economia senza controllare la gente. E sapevano che quando lo stato decide di fare questo, \u00e8 costretto ad usare la forza per ottenere quanto si propone. Per questo siamo giunti all&#8217;ora delle scelte&#8221;<\/em>. Un discorso (<strong><a href=\"https:\/\/www.c-span.org\/video\/?153897-1\/ronald-reagans-a-time-choosing-speech\">guarda<\/a><\/strong>) che apr\u00ec la strada al Reagan leader politico conservatore. La rivista Time defin\u00ec quell&#8217;ispirato intervento, noto come <em>&#8220;A time for\u00a0choosing&#8221; (<\/em>l&#8217;ora delle scelte) come &#8220;l&#8217;unica luce in una campagna deludente&#8221;.<\/p>\n<p>Le parole di Reagan convinsero tutti, nel mondo conservatore, che Reagan avesse le carte per diventare un politico di primo piano. Il Gop nel 1966 lo candid\u00f2 alla carica di governatore della California: vinse battendo il governatore uscente Pat Brown (democratico). Trovando le casse pubbliche disastrate, tagli\u00f2 le spese del 10% e blocc\u00f2 le assunzioni. Ma per sistemare il bilancio dovette presto far leva anche su nuove imposte. Nel suo primo mandato si trov\u00f2 a dover fronteggiare gli anni delle dure contestazioni studentesche e delle rivolte contro la guerra nel Vietnam. Rieletto nel 1970 riform\u00f2 il Welfare, aumentando gli aiuti per i bisognosi e riducendo in modo sensibile la pressione fiscale. Nel 1976 sfid\u00f2 Gerald Ford, subentrato a Nixon dopo le dimissioni per lo scandalo Watergate, nelle primarie repubblicane. Reagan si present\u00f2 come rappresentante dell&#8217;ala pi\u00f9 conservatrice del Gop, contro il moderato Ford. L&#8217;establishment del partito lo ostacol\u00f2 molto, puntando forte sul presidente uscente, ma Reagan prosegu\u00ec la sua corsa con determinazione. Alla convention di Kansas City Ford ebbe la meglio con 1187 delegati contro i 1070 di Reagan. Una differenza davvero risicata. Nel suo discorso alla convention Reagan mise in ombra Ford, che poco dopo fu sconfitto alle elezioni dal democratico Jimmy Carter.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/ReaganRonald.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5158\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/ReaganRonald-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/ReaganRonald-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/ReaganRonald-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/ReaganRonald-768x384.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/ReaganRonald-1536x768.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/02\/ReaganRonald.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>ll <strong>4 novembre 1980<\/strong> Reagan si prese la rivincita vincendo a valanga le elezioni presidenziali, conquistando 45 Stati su 50. Una vera e propria umiliazione per il presidente uscente Carter, che sperava in un secondo mandato. Reagan fu l&#8217;artefice della &#8220;rivoluzione conservatrice&#8221; e antistatalista che caratterizz\u00f2 la fine del ventesimo secolo. Fu anche il presidente americano che sconfisse il comunismo sovietico e vinse la Guerra fredda &#8220;senza sparare un colpo&#8221;, come sottoline\u00f2 Margaret Thatcher, primo ministro britannico e grande amica di Reagan.<\/p>\n<p>Quella di Sangiuliano \u00e8 una <strong><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3pHfmJL\">biografia dettagliata e attenta<\/a><\/strong>, densa di notizie e aneddoti. Contiene anche alcuni lati controversi dell&#8217;attore che divenne-presidente. Merita di essere letta con attenzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo prendevano in giro pi\u00f9 o meno in questo modo: un attore di serie B che si butta in politica, se metter\u00e0 in pratica ci\u00f2 che ha fatto sul grande schermo (sottinteso: nulla di rilevante) c&#8217;\u00e8 da stare freschi! Invece Ronald Reagan divenne uno dei pi\u00f9 grandi presidenti della storia degli Stati Uniti. Ne parla in un libro, edito da Mondadori, il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano (&#8220;Reagan. Il presidente che cambi\u00f2 la politica americana&#8221;). Un ex attore, \u00e8 vero. 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