{"id":5252,"date":"2021-09-01T12:33:47","date_gmt":"2021-09-01T12:33:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=5252"},"modified":"2021-09-01T13:07:20","modified_gmt":"2021-09-01T13:07:20","slug":"via-da-kabul-e-ora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2021\/09\/01\/via-da-kabul-e-ora\/","title":{"rendered":"Via da Kabul. E ora?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/09\/AXuabMtodKFNvyRVivq3_GETTY.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5253\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/09\/AXuabMtodKFNvyRVivq3_GETTY-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/09\/AXuabMtodKFNvyRVivq3_GETTY-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/09\/AXuabMtodKFNvyRVivq3_GETTY-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/09\/AXuabMtodKFNvyRVivq3_GETTY-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/09\/AXuabMtodKFNvyRVivq3_GETTY-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2021\/09\/AXuabMtodKFNvyRVivq3_GETTY.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Era ora di finire questa guerra. Il mondo \u00e8 cambiato, siamo in competizione continua con la Cina, siamo in sfida con la Russia, e non c&#8217;\u00e8 cosa che loro vorrebbero di pi\u00f9 del fatto che noi restassimo impantanati in Afghanistan per altri 10 anni&#8221;. Questa frase di <strong>Joe Biden<\/strong> mette fine, una volta per tutte, al mare di ipocrisia e di propaganda intorno all&#8217;intervento militare degli Stati Uniti a Kabul e dintorni. Nel 2001 l&#8217;obiettivo prioritario era dare la caccia a <strong>Osama bin Laden<\/strong>, regista dell&#8217;11 Settembre, protetto dal regime talebano. Ma tutto il resto, la libert\u00e0 degli afghani, i diritti delle donne, la democrazia, erano solo chiacchiere. O meglio, belle parole, intenzioni lodevoli, ma nella realt\u00e0 solo retorica. Altrimenti non si sarebbe mandato tutto a monte restituendo il potere ai talebani 2.0.<\/p>\n<p>Il ritiro degli Stati Uniti dall&#8217;Afghanistan era inevitabile. Su questo non ci sono dubbi. Negli Usa lo volevano tutti, repubblicani in primis, stufi di pagare un conto salato per una guerra lontana e dagli esiti incerti. \u00c8 stato Donald Trump a firmare gli <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Accordo_di_Doha_(2020)\">accordi di Doha<\/a><\/strong>, &#8220;riesumando&#8221; i talebani mai del tutto sconfitti sul campo. L&#8217;operazione di &#8220;<strong>nation bulding<\/strong>&#8221; non \u00e8 andata bene, forse perch\u00e9 non \u00e8 mai stato estirpato alla radice il peccato originale: l&#8217;essersi affidati, come criterio base, alla corruzione. Ci sono state anche cose buone in questi venti anni di impegno militare in Afghanistan, questo \u00e8 indubbio. Ma dopo venti anni sul campo e un fiume di soldi speso, non \u00e8 rimasto in piedi nulla.<\/p>\n<p>L&#8217;America \u00e8 cambiata, il mondo \u00e8 cambiato. Avrebbe avuto senso restare in Afghanistan? E per quanto tempo ancora? Altri cinque, dieci, venti anni sarebbero bastati? Nessuno pu\u00f2 saperlo. Di certo un edificio non lo si costruisce senza fondamenta. In Afghanistan purtroppo, sono mancate proprio quelle. Hanno giocato un ruolo determinante anche altre potenze straniere, inutile negarlo: la <strong>Cina<\/strong> e il <strong>Pakistan<\/strong>, prima di tutti. Vedremo cosa ne sar\u00e0 dell&#8217;Afghanistan. Dispiace per le tante, troppe vite sacrificate. Dispiace per le donne, gli uomini e i bambini oppressi dalla cieca violenza talebana. Dispiace per le speranze, di tanti, andate in frantumi.<\/p>\n<p>Anche se ammaccati, umiliati e feriti gli Stati Uniti d&#8217;America sono ancora una super potenza. Con l&#8217;Europa, se il Vecchio Continente sapr\u00e0 finalmente trovare unit\u00e0 d&#8217;intenti (e mai come adesso \u00e8 arrivato il momento di diventare grandi) potranno combattere e vincere le nuove sfide del futuro. Il <strong>mondo libero<\/strong> ne ha bisogno, oggi pi\u00f9 che mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foto: il generale Chris Donahue sale a bordo di un C-17 all&#8217;aeroporto di Kabul. \u00c8 l&#8217;ultimo dei soldati Usa a lasciare l&#8217;Afghanistan<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Era ora di finire questa guerra. Il mondo \u00e8 cambiato, siamo in competizione continua con la Cina, siamo in sfida con la Russia, e non c&#8217;\u00e8 cosa che loro vorrebbero di pi\u00f9 del fatto che noi restassimo impantanati in Afghanistan per altri 10 anni&#8221;. Questa frase di Joe Biden mette fine, una volta per tutte, al mare di ipocrisia e di propaganda intorno all&#8217;intervento militare degli Stati Uniti a Kabul e dintorni. Nel 2001 l&#8217;obiettivo prioritario era dare la caccia a Osama bin Laden, regista dell&#8217;11 Settembre, protetto dal regime talebano. 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