{"id":5300,"date":"2022-02-26T11:14:25","date_gmt":"2022-02-26T11:14:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=5300"},"modified":"2022-02-26T11:32:24","modified_gmt":"2022-02-26T11:32:24","slug":"putin-come-pietro-savastano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2022\/02\/26\/putin-come-pietro-savastano\/","title":{"rendered":"Putin come Pietro Savastano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2022\/02\/Putin_Savastano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5301\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2022\/02\/Putin_Savastano-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2022\/02\/Putin_Savastano-300x215.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2022\/02\/Putin_Savastano.jpg 579w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Ce ripigliamm&#8217; tutt&#8217; chell che \u00e8 &#8216;o nuost'&#8221;, dice Pietro Savastano (padre di Gennaro\/Genny) all&#8217;inizio della seconda stagione di Gomorra, indicando ai suoi uomini l\u2019obiettivo di riprendere il pieno controllo della citt\u00e0 (Napoli).<\/p>\n<p>Mi \u00e8 rivenuta in mente questa frase seguendo il discorso con cui Vladimir Putin ha annunciato l&#8217;inizio della guerra in Ucraina. Il succo non cambia: ci riprendiamo quello che era nostro, l&#8217;Ucraina appunto (non stando troppo a sottilizzare sul fatto che Kiev esistesse molto prima di Mosca). E senza guardare in faccia a nessuno, perch\u00e9 decenni di diplomazia e di sforzi per superare la guerra come metodo di risoluzione delle crisi sono solo una barzelletta a uso e consumo degli imbolsiti e inetti occidentali. Putin si vuole riprendere (e forse si riprender\u00e0) tutto quello che \u00e8 suo. E pazienza se dopo l&#8217;Ucraina seguir\u00e0 qualcos&#8217;altro. Del resto, si sa, l&#8217;appetito vien mangiando.<\/p>\n<p>L&#8217;Occidente stia zitto, per carit\u00e0, non disturbi lo Zar, pronto a staccare i tubi del gas e lasciarci tutti al freddo. Non sia mai! S\u00ec, va bene, ci sono le sanzioni economiche. Ma senza esagerare, mi raccomando, che poi ne subiamo noi i danni. Del resto siamo in guerra, mica ad una scampagnata fuori porta? Quindi, perch\u00e9 mai, in una guerra, dovremmo subire delle conseguenze?<\/p>\n<p>L&#8217;Occidente, ovviamente, ha tutte le colpe del mondo. E gli Stati Uniti in primis. Ragionano cos\u00ec molte persone. Bene, anzi benissimo, liberi di pensarlo. In Russia e in Cina sareste meno liberi, ma ognuno sceglie il modello a cui fare riferimento. Io continuo a preferire la <strong>libert\u00e0<\/strong> e la <strong>democrazia<\/strong>. Mi illudo che sia un sistema migliore, con tutti i suoi difetti. Migliore perch\u00e9 un imbecille che \u00e8 al potere pu\u00f2 essere cacciato via, con le elezioni, e non governa per pi\u00f9 di venti anni un paese mettendo in carcere chi scende in piazza per dire no alla guerra, avvelena i nemici, fa eliminare i giornalisti scomodi&#8230;<\/p>\n<p>Che fare ora? Bella domanda. &#8220;<strong>Si vis pacem, para bellum<\/strong>&#8221; (se vuoi la pace, prepara la guerra) diceva lo scrittore romano Vegezio. Forse ce lo siamo dimenticati. O, peggio, ci siamo illusi che si potesse fare finta di nulla, voltando la faccia dall&#8217;altra parte, per continuare a fare affari e vivere nelle nostre piccole certezze. Ora, per\u00f2, vediamo le conseguenze della nostra inettitudine.<\/p>\n<p>&#8220;Diciamoci la verit\u00e0 &#8211; scrive Stefano Feltri, direttore del quotidiano <em>il Domani<\/em> &#8211; dietro la nebbia di chiacchiere sulle sanzioni, il messaggio che l\u2019Occidente manda a Vladimir Putin \u00e8 che Europa e Stati Uniti non sono disposti a morire per Kiev, e neppure a rimettere in discussione il proprio stile di vita. Gli ucraini sono sacrificabili&#8221;. E ancora: &#8220;Ci sono popoli che hanno valori non negoziabili, noi abbiamo soltanto consumi non negoziabili. Lo ha chiarito bene il presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo intervento in aula. In Italia la dipendenza dal gas russo \u00e8 salita dal 27 per cento di dieci anni fa al 45 per cento di oggi&#8221;.<\/p>\n<p>Con questi numeri, in effetti, c&#8217;\u00e8 poco da stare allegri. E pensate, abbiamo ridotto &#8220;la produzione domestica di gas da 17 miliardi di metri cubi all\u2019anno del 2000 ai 3 miliardi del 2020, ma i consumi sono rimasti costanti tra i 70 e i 90 miliardi di metri cubi&#8221;. E ancora: &#8220;Appena le tensioni con Mosca, combinate con le spinte dell\u2019inflazione, hanno spinto al rialzo il prezzo del gas e le bollette, il governo Draghi ha iniziato a spendere miliardi di euro per limitare l\u2019impatto. Quei miliardi, otto solo nell\u2019ultimo decreto, sono la misura del potere di ricatto di Putin nei nostri confronti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Quanti italiani &#8211; si chiede Stefano Feltri &#8211; sarebbero disposti a pagare bollette triplicate per sempre se questo servisse a diversificare le forniture dalla Russia e a ridurre il potere della Russia? Pochi, penso. Eppure sacrificare l\u2019Ucraina in nome dei nostri interessi di breve periodo, pu\u00f2 avere effetti a catena inimmaginabili&#8221;.<\/p>\n<p>Europa, se ci sei (e vuoi continuare a esserci), batti un colpo! Prima che sia troppo tardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Ce ripigliamm&#8217; tutt&#8217; chell che \u00e8 &#8216;o nuost&#8217;&#8221;, dice Pietro Savastano (padre di Gennaro\/Genny) all&#8217;inizio della seconda stagione di Gomorra, indicando ai suoi uomini l\u2019obiettivo di riprendere il pieno controllo della citt\u00e0 (Napoli). 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