{"id":5549,"date":"2024-10-17T16:47:51","date_gmt":"2024-10-17T16:47:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=5549"},"modified":"2024-10-17T17:31:19","modified_gmt":"2024-10-17T17:31:19","slug":"usa-quei-prestiti-donore-da-cancellare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2024\/10\/17\/usa-quei-prestiti-donore-da-cancellare\/","title":{"rendered":"Usa, quei prestiti d&#8217;onore da cancellare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2024\/10\/Joe-Biden-parla-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5550\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2024\/10\/Joe-Biden-parla-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2024\/10\/Joe-Biden-parla-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2024\/10\/Joe-Biden-parla-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2024\/10\/Joe-Biden-parla-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2024\/10\/Joe-Biden-parla-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2024\/10\/Joe-Biden-parla-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se n&#8217;era parlato anche in Italia una trentina di anni fa. Il prestito d&#8217;onore per gli studenti, introdotti dalla legge 390\/1991 sul diritto allo studio, la stessa che disciplina le borse di studio. L&#8217;idea era nata negli Stati Uniti (<strong><a href=\"https:\/\/studentaid.gov\/understand-aid\/types\/loans\"><em>student loan<\/em><\/a><\/strong>), sulla carta per garantire a tutti di poter accedere all\u2019universit\u00e0, indipendentemente dal reddito o dall\u2019eccellenza dei risultati conseguiti. Lo &#8220;schema&#8221; era abbastanza semplice: sovvenzionare gli studi, tramite accordi con le banche, facendo ripagare poi le rette ai ragazzi dopo la laurea, una volta trovato un lavoro. I problemi sono nati perch\u00e9 con il passare del tempo ci si \u00e8 resi conto che i soldi da restituire erano troppi rispetto ai redditi ottenuti. Uno squilibrio che ha creato non pochi problemi a molti cittadini americani.<\/p>\n<p>Negli Usa costa molto studiare. Nelle universit\u00e0 pubbliche meno costose possono bastare 20-30mila dollari all&#8217;anno, mentre negli atenei privati si superano facilmente i 50mila dollari, in taluni casi anche 75mila. Un corso di laurea di 4 anni pu\u00f2 superare anche 250mila dollari.<\/p>\n<p>Secondo alcune stime negli Stati Uniti almeno <strong>45 milioni di persone<\/strong> hanno un debito col governo federale, per un \u00a0ammontare complessivo di<strong> 1.600 miliardi di dollari<\/strong>, con una media di 35.500 dollari per (ex) studente. Biden in campagna elettorale aveva promesso di intervenire, tagliando i debiti contratti dagli studenti universitari. Un taglio fino a 10.000 dollari di prestito federale a chi, dopo la laurea, abbia un reddito inferiore a 125mila dollari all&#8217;anno se single, 250mila se con famiglia.\u00a0 Per chi invece ha un reddito molto basso il piano prevedeva il raddoppio dei tagli, fino all\u2019estinzione totale del debito. Promessa importante ma, conti alla mano, pesantissima per i conti dello Stato: 400 miliardi di dollari. La Corte Suprema era intervenuta bloccando l&#8217;iter, o meglio, stabilendo che la legge dovesse essere approvata dal Congresso (con le dovute coperture finanziarie). Biden \u00e8 andato avanti, limitando per\u00f2 il suo piano a 804.000 ex studenti, con un costo stimato pari a 39 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Oggi Biden, a pochi giorni dalle elezioni presidenziali, ha annunciato un altro alleggerimento del debito studentesco, rivolto per\u00f2 ai dipendenti pubblici, per una spesa pari a circa 4,5 miliardi di dollari. La misura, inserita nel programma &#8220;<a href=\"https:\/\/studentaid.gov\/manage-loans\/forgiveness-cancellation\/public-service\"><strong>Public Service Loan Forgiveness<\/strong><\/a>&#8220;, \u00e8 di aiutare insegnanti, infermieri e altri lavoratori pubblici cancellando il loro debito studentesco dopo 10 anni di servizio pubblico e 10 anni di versamenti. Il governo Usa riconosce, al contempo, di non essere riuscito a rispettare i propri impegni: solo 7.000 persone hanno potuto godere del programma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se n&#8217;era parlato anche in Italia una trentina di anni fa. Il prestito d&#8217;onore per gli studenti, introdotti dalla legge 390\/1991 sul diritto allo studio, la stessa che disciplina le borse di studio. L&#8217;idea era nata negli Stati Uniti (student loan), sulla carta per garantire a tutti di poter accedere all\u2019universit\u00e0, indipendentemente dal reddito o dall\u2019eccellenza dei risultati conseguiti. Lo &#8220;schema&#8221; era abbastanza semplice: sovvenzionare gli studi, tramite accordi con le banche, facendo ripagare poi le rette ai ragazzi dopo la laurea, una volta trovato un lavoro. 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