{"id":720,"date":"2013-05-22T09:29:51","date_gmt":"2013-05-22T09:29:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=720"},"modified":"2013-05-22T09:30:02","modified_gmt":"2013-05-22T09:30:02","slug":"usa-legge-immigrazione-primo-si-alla-riforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2013\/05\/22\/usa-legge-immigrazione-primo-si-alla-riforma\/","title":{"rendered":"Usa, legge immigrazione: primo s\u00ec alla riforma"},"content":{"rendered":"<p>La riforma dell\u2019immigrazione fa un altro importante passo avanti. Dopo il via libera con un voto bipartisan\u00a0dalla Commissione giustizia (tre dei 10 senatori repubblicani si sono uniti ai democratici), ora il testo pasta al Senato. Il progetto di legge\u00a0 rappresenta una <strong>maxi sanatoria<\/strong> per 11 milioni di immigrati: seguendo un preciso percorso potranno ottenere\u00a0 la cittadinanza, a condizione di pagare una <strong>multa<\/strong>, di non pesare sui servizi sociali e di non aver commesso <strong>reati gravi<\/strong>. Al termine di <strong>13 anni<\/strong> potranno chiedere la naturalizzazione.<\/p>\n<p>Obama esulta e si augura che il Senato, che potrebbe avviare la discussione gi\u00e0 all\u2019inizio del prossimo mese, migliori ulteriormente il testo. Dopo il voto nell\u2019aula del Senato, che potrebbe arrivare a giugno, il testo passer\u00e0 alla Camera dei Rappresentanti, a maggioranza repubblicana, che discuter\u00e0 la riforma per poi votarla <strong>entro l\u2019estate<\/strong>. Nel testo approvato dalla commissione sono state allentate le restrizioni per le societ\u00e0 hi-tech americane che puntano a poter assumere senza troppi ostacoli lavoratori qualificati da paesi come India e Cina.<\/p>\n<p>Il progetto di riforma, contenuto in quasi 900 pagine, non include la possibilit\u00e0 per le coppie dello stesso sesso di sponsorizzare il partner straniero per ottenere la possibilit\u00e0 di restare negli Usa. L\u2019emendamento, presentato dal presidente della commissione Patrick Leahy, \u00e8 stato infatti ritirato poco prima del voto, dopo che in molti avevano sollevato dubbi sulla possibilit\u00e0 che &#8211; proprio a causa di quel provvedimento &#8211; l&#8217;intera\u00a0 riforma potesse essere bocciata in Congresso.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 controlli per chi va in Canada<\/strong><\/p>\n<p>Come scrive il <strong><a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2013\/05\/22\/us\/us-tracked-foreigners-leaving-for-canada.html?hpw&amp;_r=0\" target=\"_blank\"><em>New York Times<\/em><\/a><\/strong> centinaia di migliaia di stranieri che dagli Stati Uniti si sono recati in Canada sono stati oggetto di un esperimento &#8211; a loro insaputa &#8211; condotto dalle autorit\u00e0 americane per accertare la violazione della legge in materia di immigrazione. Circa il 30-40% di coloro che si trovano negli Stati Uniti, sostiene il dipartimento della Sicurezza nazionale, vi sono entrati grazie a un <strong>visto turistico<\/strong> e altre vie legali ma poi non hanno pi\u00f9 lasciato il Paese. Il progetto pilota condotto con l\u2019aiuto del Canada tra il settembre 2012 e lo scorso gennaio ha registrato il passaggio di 413.222 stranieri tra il confine statunitense e quello canadese.<br \/>\nLe informazioni cos\u00ec raccolte saranno usate per evitare che alcuni stranieri che sono rimasti negli Stati Uniti oltre il limite previsto dal loro visto vi facciano ritorno.<\/p>\n<p>Il dipartimento della Sicurezza nazionale punta a bloccare tutti gli escamotage utilizzati per aggirare la legge. Non appena gli stranieri lasciano gli States entrando in territorio canadese, i loro passaporti sono controllati dalle autorit\u00e0 locali che rispediscono per\u00f2 a quelle americane le informazioni relative ai singoli individui, di cui viene cos\u00ec registrata l\u2019uscita. Entro breve questa soluzione verr\u00e0 adottata su tutti i punti di controllo al confine tra i due Paesi. Pi\u00f9 difficile resta il controllo del confine a sud, quello con il<strong> Messico<\/strong>, che registra il pi\u00f9 alto volume di traffico. Gli agenti dell\u2019immigrazione messicani, infatti, non sono considerati affidabili (un eufemismo usato per non dire, esplicitamente, che sono particolarmente soggetti alla corruzione).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La riforma dell\u2019immigrazione fa un altro importante passo avanti. 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