{"id":861,"date":"2013-06-11T11:28:10","date_gmt":"2013-06-11T11:28:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/?p=861"},"modified":"2013-06-17T10:49:57","modified_gmt":"2013-06-17T10:49:57","slug":"ce-la-cina-dietro-lo-scandalo-intercettazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2013\/06\/11\/ce-la-cina-dietro-lo-scandalo-intercettazioni\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 la Cina dietro lo scandalo intercettazioni?"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/06\/cina_cyber_war.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-865\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/06\/cina_cyber_war-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/06\/cina_cyber_war-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/files\/2013\/06\/cina_cyber_war.jpg 592w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/sacchelli\/2013\/06\/09\/usa-ecco-chi-e-la-talpa-che-ha-fatto-scoppiare-lo-scandalo-intercettazioni\/\" target=\"_blank\">Edward Snowden<\/a><\/strong>, la &#8220;talpa&#8221; che ha spifferato al <em>Guardian<\/em> i segreti sul sistema di spionaggio americano, potrebbe essere una semplice marionetta. A manovrare i fili sarebbe la Cina, desiderosa di infliggere un duro colpo agli Stati Uniti, in un periodo assai delicato in cui si stanno ridisegnando i rapporti tra i due paesi. Nel vertice californiano con <strong>Xi-Jinping<\/strong> Obama ha provato a fare la voce grossa contro i cyber attacchi cinesi alle istituzioni, alle aziende e alla stampa americana, ma lo scandalo del &#8220;datagate&#8221; ha ridimensionato le pretese degli Usa. &#8220;<em>Ho parlato a Washington con alcune persone vicino all&#8217;amministrazione e all&#8217;intelligence e ho avuto conferme che stanno cercando di capire se dietro alla vicenda vi sia un caso di spionaggio da parte della Cina&#8221;<\/em>, ha detto l&#8217;ex 007 Bob Baer alla <em>Cnn<\/em>, sottolineando come il posto scelto da Snowden per la fuga non \u00e8 casuale. <em>&#8220;Hong Kong \u00e9 controllata dall&#8217;intelligence cinese, non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;area indipendente dalla Cina. E sembra che Snowden &#8211; aggiunge Baer &#8211; sia sotto il controllo delle autorit\u00e0 cinesi&#8221;<\/em>.Nel 1996 Usa e Hong Kong hanno firmato un trattato di estradizione, in base al quale entrambe le parti si impegnano a consegnare i responsabili di reati. Pechino, per\u00f2, pu\u00f2 apporre il veto in caso di estradizioni che riguardino la difesa, gli affari esteri o gli interessi essenziali pubblici della Cina.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: il &#8220;datagate&#8221; mette a dura prova le relazioni tra Washington e Pechino, proprio nel momento in cui Obama e Xi Jinping\u00a0 provano a rilanciarle. Un test sar\u00e0 l&#8217;eventuale domanda di<strong> estradizione<\/strong> di Snowden verso gli Stati Uniti. Estradizione chiesta a gran voce da diversi membri del Congresso americano, ma su cui Pechino potrebbe mettere il veto. &#8220;<em>L&#8217;amministrazione deve immediatamente avviare con Hong Kong le procedure per l&#8217;estradizione&#8221;<\/em>, ha detto il deputato repubblicano, Peter King, definendo Snowden un &#8220;transfuga&#8221; che rischia da 15 a 20 anni di detenzione per la rivelazione di informazioni segrete.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 anche chi difende l&#8217;ex tecnico della Cia. Migliaia di cittadini americani hanno firmato una petizione per chiedere &#8220;il perdono&#8221; di Edward Snowden, definito <em>&#8220;un eroe nazionale a cui dovrebbe essere immediatamente garantito il perdono assoluto per ogni crimine eventualmente commesso&#8221;<\/em>.\u00a0 La Casa Bianca per il momento non si pronuncia. Obama vuole aprire un dibattito per stabilire il maggior equlibrio possibile tra <strong>protezione<\/strong> della <strong>privacy<\/strong> e <strong>sicurezza nazionale<\/strong>. &#8220;Non parliamo n\u00e9 della talpa n\u00e9 delle indagini in corso&#8221;, ha per il resto tagliato corto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.<\/p>\n<p>Tramite un&#8217;intervista all&#8217;australiana Abc si \u00e8 fatto sentire anche <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Julian_Assange\" target=\"_blank\"><strong>Julian Assange<\/strong><\/a>, il fondatore di Wikileaks che gli Stati Uniti da tempo vorrebbero catturare e processare: <em>&#8220;Ero in contatto con Edward Snowden &#8211; ha detto dall&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra dove \u00e8 rifugiato -: \u00e8 un esempio per tutti noi&#8221;.<\/em> E un ex socio di Assange, John Young (fondatore di <strong><a href=\"http:\/\/cryptome.org\/\" target=\"_blank\">Cryptome<\/a><\/strong>), fa sapere che nonostante le smentite ufficiali Facebook e Google <strong><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2013\/06\/10\/prism-intervista-a-john-young-cryptome-facebook-e-google-datagate_n_3415960.html?utm_hp_ref=italy\" target=\"_blank\">&#8220;sono dentro al Datagate fino al collo&#8221;<\/a>.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Edward Snowden, la &#8220;talpa&#8221; che ha spifferato al Guardian i segreti sul sistema di spionaggio americano, potrebbe essere una semplice marionetta. A manovrare i fili sarebbe la Cina, desiderosa di infliggere un duro colpo agli Stati Uniti, in un periodo assai delicato in cui si stanno ridisegnando i rapporti tra i due paesi. 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