Jean-Paul Belmondo dit Bébel nasce in Francia a Neuilly-sur-Seine il 9 aprile el 1933 suo padre Paul è uno scultore francese nato in Algeria
da padre piemontese e madre siciliana, Sarah, la madre, è una pittrice.
Sì diploma alla scuola superiore di arte drammatica al secondo tentativo recitando L’Avaro di Moliere.
Poi il cinema, nel 1958 A doppia mandata di Chabrol e nel 1960 La ciociara di De Sica.
Ma è un film: A Bout de Souffle di Jean-Luc Godard a mostrare il suo talento e a dargli una fama di critica e pubblico.
A bout de souffle è un film sul disordine del tempo diventa, grazie soprattutto a Jean Seberg il manifesto della Nouvelle Vague.
Bébel girerà oltre 8o film lavorando con tutti I più importanti registi francesi della Nouvelle Vague: da Peccatori in blue-jeans di Marcel Carné A Doppia Mandata di Chabrol Asfalto che scotta di Sautet Lo Spione di Melville e poi….. De Sica nella La Ciociara Lattuada in Lettere di una notizia e mi voglio ricordare Borsalino e Marsiglia di Jacques Deray.
Una simpatica canaglia, è il titolo di un suo film. Ma simpatico Bebél lo è sicuramente: scanzonato, virile, anarchico e anticonformista incapace di seguire le regole, un magnifico mascalzone con le sue labbra eternamente accompagnate da una Gaulois “Liberté Toujours” era una delle pubblicità di questa sigaretta (quante ne ho fumate io anche se a differenza di Belmondo non riuscivo a trattenerla in bocca e contemporaneamente parlare)
Fu naturale quindi che Godard, anche lui piuttosto nemico delle regole, lo scegliesse per A bout de souffle, film sperimentale un vero momento di freschezza per il cinema tutto. Bebél ricorda “Facevamo colazione tutte le mattine insieme con Jean-Luc che ci leggeva le battute che voleva dicessimo. Era molto naturale, anche girare le scene a letto non è stato imbarazzante, se volevamo abbracciarci potevamo farlo, se volevamo metterci sotto le lenzuola pure" qualsiasi cosa facessero i personaggi poteva essere utilizzata nel film, “facciamo vedere che tutto è permesso” dice Godard” e grazie e malgrado a tutto ciò il film fu premiato con l’Orso d’oro a Berlino per la migliore regia e Belmondo diventerà l’icona del cinema francese riceverà il Leone d’Oro alla carriera a Venezia alla Mostra del Cinema.
Oggi a 88 anni, 89 il 9 aprile, malgrado un ictus in Corsica abbia paralizzato il suo viso mantiene nelle foto la stessa espressione, la stessa
faccia da schiaffi di sempre, succede in Corsica mentre sua moglie è in attesa di un figlio, il quarto, lui ha 68 anni lei Nathalie Tardivel 20
anni più giovane.
A 75 anni Bebél si rimetterà in gioco ancora una volta nel remake Umberto D. diretto da Francis Huster, anche lui nato a Neuilly-sur Seine,
con il titolo Un homme et son chien «Sono un handicappato, ho perso l’uso di un braccio e di una gamba. Mi incaglio sulle parole ma la
memoria è intatta e anche il buon umore. E soprattutto ho una formidabile voglia di vivere», confessa l’attore a Paris Match. Malgrado i
giudizi di critica non buoni il film è forse il testamento di un epoca e di un attore che mi ha accompagnato a lungo. Merci Bebèl
Continua….