Quando l’agnello aperse il settimo sigillo nel cielo si fece un silenzio….. il film si apre con questa citazione dall’ultimo libro dell’ Apocalisse, un uomo è steso a terra appoggiato ad uno scoglio in riva al mare, una striscia lattigginosa all’orizzonte divide un mare colore del piombo da un cielo oscuro carico di pioggia, al suo fianco una scacchiera nella sua mano stringe una spada sul suo usbergo una croce lo definisce: è un cavaliere crociato, a poca distanza un altro uomo dorme a braccia e gambe aperte I sassi sono bianchi come la spuma del mare che
accarezza la terra due cavalli neri pascolano nell’acqua. Il primo piano ci mostra un viso magro affusolato i capelli bianchi e la bocca chiusa, sottile, gli occhi aperti verso il cielo la mano a reggere la spada affiancata dalle croce, un respiro lo scuote e sullo sfondo spunta il sole, l’alba di un nuovo giorno. E’ un cavaliere con il suo scudiero che torna dalle crociate, si inginocchia e giunge le mani in una preghiera mentre la macchina da presa si sposta ed inquadra la scacchiera di marm0 illuminata dal un taglio di luce del nuovo giorno. Improvvisa una nuova figura appare ha una lunga tunica nera e il viso bianco: è la Morte: E’ già molto che ti cammino a fianco sei pronto……
Lui è il cavaliere Antonius Block con il suo scudiero Jons tornano in Svezia dopo 10 anni di crociate in Terra Santa hanno visto la morte da vicino e hanno dato la morte in nome di Dio, Antonius è inquieto e pieno di dubbi Jons indifferente e ateo tornano a casa in un Paese sconvolto dalla peste.
Sei pronto…. E’ il mio corpo che ha paura, non io… Antonius patteggia e ottiene un rinvio con una partita a scacchi Finchè ti resisto mi lascerai vivere. Se ti do scacco matto, mi risparmierai….
Il viaggio di Antonius e Jos riprende verso il castello, è un viaggio nel medioevo terrorizzato dalla peste e dalla superstizione spaventato da una chiesa oscura, non si vedranno mai i volti dei frati che agitando incensi e guidano colonne di penitenti che si frustano e di poveri che trasportano enormi e pesanti croci, unica nota di allegria è un gruppo di saltimbanchi due uomini una donna e un piccolo bambino c’è semplicità e gioia in loro in un primo piano tra le ombre di un albero la coppia ci mostra l’amore che li unisce.
Antonius e Jons arrivano in un villaggio, un pittore sta dipingendo nella chiesa un affresco sulla morte e descrive in modo profondo e inquietante la peste, di come si impossessi dei corpi e li torturi prima di ucciderli, anche il cavaliere entra in chiesa esce dall’ombra, il suo volto è disteso e si contrappone ad un volto di Cristo scavato e contorto nel dolore: vorrei confessarmi ma non ne sono capace perchè il mio cuore è vuoto…… non credi sarebbe meglio morire….. gli risponde l’ombra nel confessionale Antonius parla dei suoi dubbi su Dio sul suo silenzio, sulla inutilità della vita e racconta al monaco di come riuscirà a battere la Morte che in quel momento cessa di essere un ombra e si rivela: è lei il confessore e gli da appuntamento alla locanda per continuare la partita.
Alla uscita della chiesa una giovane ragazza è inchiodata a una berlina, ha avuto rapporti carnali con il diavolo sarà arsa nella foresta il giorno seguente dice un soldato: è magra le braccia legate in alto la bocca aperta pare indifferente: hai visto il diavolo, chiede Antonius, mentre dalla bocca della giovane esce un suono triste un gemito che termina in un urlo gelido e disperato.
Continua……

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