Era il 9 marzo del 1952, all’ Avana si festeggiava il Carnevale con l’allegria dei poveri e il fasto dei ricchi nordamericani nel bar e nei casinò di Meyer Lansky e Lucky Luciano la mafia americana che controllava e governava di fatto l’isola. Ma non bastavano le mafie di li a poco ci sarebbero state elezioni e Fulgenzio Batista e l’ambasciata americana dubitavano della vittoria.

E’ l’alba del 10 marzo quando I golpisti guidati da Rafael Salas Canizares, un assassino tenente della polizia motorizzata assaltano e occupano le principali caserme e istituzioni dell’Avana. Canizares morirà poco tempo dopo per un colpo di pistola al petto. Al potere va un ex sergente dattilografo: Rubén Fulgencio Batista uomo con una lunga tradizione di golpismo e tradimenti e a cadere fu il governo di Carlos Prio, uomo debole che agli studenti che gli chiedevano armi per respingere il golpe rispose rifugiandosi nell’Ambasciata del Messico e lasciando l’isola con un lasciapassare di Batista.

Un giovane avvocato inpegnato politicamente denunciò inutilmente nei tribunali il colpo di stato. Il giovane avvocato si chiamava Fidel Alejandro Castro Ruz. Nato il 13 agosto del 1926 a Biran provincia di Holguin nell’Oriente cubano, figlio di un piccolo latifondista e terzogenito di sette figli, tre maschi e quattro femmine, diventerà uno dei maggiori personaggi politici del 900 in America. Inizia gli studi di giurisprudenza all’Università dell’Avana ma agli studi preferisce lo sport e le proteste anti-inperialiste che regolarmete venivano represse in violenti scontri con gang armate al servizio del potere, minacciato più volte di morte Fidel cominciò ad andare in giro con una pistola e circondato da giovani armati.

Armato di una profonda vocazione socialista e da una idea di giustizia prende parte ad un tentativo di insurrezione nella Repubblica Dominicana contro Rafael Trujillo considerato un feroce dittatore e responsabile di torture e omicidi contro oppositori politici. L’insurrezione composta da 1200 uomini per lo più cubani e esiliati domenicani fallì grazie anche all’aiuto dell’Ambasciata Usa, Castro riuscì a fuggire la sua consapevolezza si radicalizzò anche attraverso le letture di Marx, Engels e Lenin, nella convinzione che solo una rivoluzione del proletariato poteva mutare la società e renderla meno corrotta e più giusta.

Tra il 1948 e il 52 Fidel Castro si sposa con Mirta Diaz Balart parte per un viaggio di nozze di tre mesi a New York, pagato dalla famiglia di Mirta ha un figlio Fidelito, si laurea e fonda con due soci uno studio legale che fallirà poco dopo, si candida alla Camera dei Rappresentanti
con il Partito Ortodosso e assiste senza poter fare nulla al colpo di stato di Fulgencio Batista….
Intanto il 14 giugno 1928 nasceva a Rosario Argentina a 6580 km dall’Avana Ernesto Guevara de la Serna detto “Che”.
Ma questa è un altra storia

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