Caffè cappuccino e croissant

Oggi si producono nel mondo 10.500.000 Tn di caffè, manco a dirlo il primo paese come quantità è il Brasile 3.500.000 Tn poi Vietnam, Indonesia, Colombia ecc. Il Brasile ha un raccolto medio di 32.000.000 di sacchi (un sacco=60Kg) Le origini del caffè datano 3000 anni, e vanno cercate nella regione di Kaffa Etiopia di lì passarono attraverso lo stretto di Ormuz nello Yemen, diffondendosi poi in tutto il mondo Arabo, in Italia arrivò verso il 1615 grazie ai commercianti veneziani e ad un contratto con i Turchi sconfitti nella battaglia di Lepanto la domenica del 7 ottobre 1571. E’ […]

  

Zucchero Amaro

Nel mondo si producono circa 2 miliardi di Tn di canna da zucchero ogni anno; il Brasile è al primo posto con 760 milioni Tn l’India al secondo posto con 350 poi vengono Cina, Thailandia, Guatemala ecc. La canna da zucchero è originaria della Nuova Guinea, fu portata in Spagna dagli arabi, chissà poi perchè, e in seguito trasportata dagli spagnoli in tutte le Indie Occidentali “scoperte” da Cristobal Colon (Cristoforo Colombo), che così scriveva “Di canne da zucchero non ne ho portate quante avrei voluto. Ho grande desiderio che ci sia abbondanza di esse. Qui c’è terreno per farne […]

  

La Battaglia di Algeri.2

Sfila sulla Promenade des Sablettes in mimetica il colonello Mathieu, con quattro reggimenti della decima divisione paracadutisti, il volto chiuso ed enigmatico sotto gli occhiali scuri, si gode gli applausi e le grida dei pieds-noirs europei. “La base di questo lavoro è l’informazione, il metodo l’interrogatorio” e perchè un interrogatorio abbia successo deve essere rapido ed efficace: l’utilizzo della brutalità e della tortura, anche se non sottolineato esplicitamente diventano il metodo. La Kasbah viene circondata e divisa in quattro settori, il centro assegnato al terribile 3°RCP Régiment Parachutiste Colonial del Colonello Bigeard, che impose posti di blocco, iniziò arresti arbitrari […]

  

La Battaglia di Algeri

L’Algeria fu occupata o conquistata dalla Francia tra il 1830 e il 1947 durante l’ultimo periodo della restaurazione borbonica di CarloX. Ci vollero 30 anni per piegare la resistenza del popolo algerino e iniziare una profonda colonizzazione di tutto il territorio. Nel 1954, data di inizio della guerra d’indipendenza, un milione di coloni francesi ed europei, les pieds noirs, vivevano sul territorio algerino.    Nel 1954 la Francia era appena uscita  dalla guerra indocinese, sconfitta a Dien Bien Phu dal talento militare del generale Giap e dalla strategia politica di Ho Chi Min, se ne andava la Francia e arrivavano […]

  

Marsiglia

-Dall’alto dei gradini della stazione Saint-Charles, Guitou, come lo chiamava ancora sua madre, contemplava Marsiglia. “La grande città”. Sua madre ci era nata, ma non gliel’aveva mai fatta vedere. Malgrado le promesse. Adesso era lì. Solo. Come un adulto.- Così inizia Chourmo, il cuore di Marsiglia. Guitou é un adolescente, durante le vacanze ha vissuto la sua prima storia d’amore con Naīma, una giovane e bella ragazza musulmana, per questo è a Marsiglia dopo aver rubato 1000 franchi dal cassetto di famiglia. Saint-Charles, Boulevard d’Athènes, La Canabiére, Vieux-Port, La Samaritaine, -ci incontriamo li alle sei.- Ed è gia Marsiglia, dove […]

  

Total Khéops

E poi Parigi. Città difficile per un marsigliese, decise di provare per tre mesi, (curioso ma in quegli anni anch’io partii per Parigi per tre mesi) Jean-claude continuò a collaborare come redattore capo con la Vie Mutualiste che intanto era diventato a un magazine con il nome di Viva, rientrò presto da Parigi per collaborare con una radio, Forum 92. A Parigi viveva in rue Paul Bert, non lontano dal Père Lachaise e a due passi da rue Faidherbe nel’11° arr. Scriveva moltissimo, Izzo, due sceneggiature: Une mort olympique e La Mort Couleur d’Automne, iniziò Lou, una storia sulla vita […]

  

Marsiglia non è una città per turisti

“Marsiglia non è una città per turisti, non c’è nulla da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide, trova una spiegazione solo nella sua luce”. Marsiglia per Izzo è sempre stata “una verità alla luce del sole”. Nel 1945 in Rue Brunettière nacque Jean-Claude “Si viveva di poco, semplicemente, le lasagne la domenica, allegria e canzoni; mia madre mi raccontava che ero un bambino tranquillo “ “Mio padre tornava tardi la sera. Tornava la notte. Ricordo il suo bacio e la puzza di sigarette sui suoi vestiti.” Si viveva di pane e idee di socialismo. ( Ricordo anch’io […]

  

Marsiglia l’ultimo che arriva è marsigliese

Marsiglia o Massalia per I Greci esiste da 26 secoli, fu fondata da un focese, Protis e dalla ligure Gyptis, figlia di un re. La storia inizia a Torello, un piccolo paese in provincia di Salerno. Gennaro Izzo detto Ciccio quel giorno camminava verso una incognita, si doveva partire, per fame, per miseria; andava bambino verso una nave che lo avrebbe sbarcato a Marsiglia e dove sarebbe diventato un nabos, cosi erano chiamati gli italiani allora. Era il 1929, arrivò con il Mistral, Gennaro, e andò a vivere nel Panier, quartiere di vicoli scuri come carrugi genovesi, abitato da povera […]

  

Lo straniero

Oggi la mamma è morta. O forse ieri non so. Ho ricevuto un telegramma dall’ ospizio: “Madre deceduta. Funerali domani.” – Così inizia Lo Straniero di Albert Camus, uscito nel 1952. Pubblicato per la prima volta nelle Edizioni Gallimard. Mersault è un uomo qualunque con una vita ordinaria, indifferente al mondo e a chi e cosa lo circonda, vive in un piccolo paese di mare, poco lontano da Algeri, nella luce e nel sole del Mediterraneo. Nulla lo tocca, ne lo turba, ne il cane del vicino di casa che un giorno scomparirà, ne della violenza su una donna del […]

  

La Casa sul Mare La Villa Francia 2017 colori 107”

Robert Guédiguian , è un Marsigliese di origini Armene e di madre tedesca. La sua città natale ma soprattutto L’Estaque, un tempo porticciolo di pescatori con poche barche, è il set ideale per un regista che ama parlarci di un tempo “strutturato dal mondo operaio” “Per me, uno dei problemi più seri della società odierna è il fatto che non esista più una coscienza di classe. Nel senso che non si può nemmeno più parlare di ‘classe operaia’, è per questo che parlo di ‘povera gente’. Eppure, la coscienza di far parte della ‘povera gente’ non esiste”.  R.G Il primo […]

  

Il blog di Ivo Saglietti © 2021
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