{"id":107,"date":"2021-05-15T08:00:36","date_gmt":"2021-05-15T06:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/salvatori\/?p=107"},"modified":"2021-05-15T01:57:09","modified_gmt":"2021-05-14T23:57:09","slug":"i-padroni-della-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/salvatori\/2021\/05\/15\/i-padroni-della-luce\/","title":{"rendered":"I padroni della luce"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Quotidianamente sentiamo ripeterci che le cosiddette rinnovabili\u00a0(solare ed eolico in primis) devono diventare l&#8217;unica fonte di energia in grado di sostituire i combustibili fossili, principale causa del cambiamento climatico. In pochi ci raccontano per\u00f2 i lati oscuri ma purtroppo evidenti di queste nuove tecnologie. Tra questi &#8220;pochi&#8221; segnaliamo Giovanni Brussato, ingegnere minerario e collaboratore\u00a0della storica\u00a0associazione\u00a0ambientalista Amici della Terra, il quale, in questo\u00a0contributo che riceviamo e\u00a0volentieri pubblichiamo, rompe il\u00a0silenzio\u00a0attorno ad una questione complessa e imbarazzante per l&#8217;Occidente. Ovvero il rapporto spesso inconciliabile tra la produzione di energie verdi e il rispetto dei diritti umani.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>di Giovanni Brussato<\/strong><\/p>\n<p>Lo Xinjiang, una regione autonoma nel Nord-ovest della Cina, \u00e8 un territorio di deserti e montagne. Qui vivono numerose minoranze etniche, tra cui gli Uiguri turchi. La Via della Seta passava proprio per questa regione nota anche con i suoi nomi storici di Uiguristan o Turkestan. Nella landa desolata del deserto del Gobi si trovano due fabbriche che producono enormi quantit\u00e0 di poli-silicio, la materia prima per la costruzione di miliardi di pannelli solari che vengono venduti in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Oggi a livello di componentistica il Dragone cinese controlla circa l&#8217;89% dell&#8217;offerta del mercato ma in realt\u00e0, domina tutti gli aspetti della produzione e dell&#8217;uso del solare fotovoltaico. Nel 2019, secondo BloombergNEF, nella lista delle prime 10 aziende in termini di produzione di celle di silicio cristallino otto erano cinesi, una dal sud Corea (Hanwha Q Cells) e una del Canada (Solar), mentre la capacit\u00e0 produttiva dell&#8217;UE di celle al silicio cristallino si attestava ad un insignificante lo 0,3% nel medesimo anno, costituito da tre paesi: Italia, Germania e Francia.<\/p>\n<p>Per anni, i sostenitori delle energie rinnovabili avevano affermato che una migliore efficienza nella conversione della luce solare in elettricit\u00e0 avrebbe portato un radicale calo dei costi dei pannelli solari.<\/p>\n<p>Ma mentre i modelli pi\u00f9 performanti dei tipi pi\u00f9 comuni di pannelli solari hanno visto aumentare la loro efficienza solo di pochi punti percentuali nell&#8217;ultimo decennio sembra strano che questi modesti aumenti di efficienza abbiano determinato un calo dei due terzi del costo dei pannelli solari nello stesso periodo.<\/p>\n<p>Ma oggi si affacciano nuove ed inquietanti ipotesi su come sia stato possibile raggiungere una simile economia di scala.<\/p>\n<p>Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti nel gennaio 2021 ha affermato che un milione di musulmani Uiguri sono stati internati nei campi di concentramento nella provincia dello Xinjiang, o costretti a lavorare in fabbriche, comprese quelle che producono pannelli solari. Il Dipartimento di Stato si \u00e8 spinto a definire il trattamento del governo cinese degli uiguri &#8220;genocidio\u201d.<\/p>\n<p>Ora che lo Xinjiang fosse noto per i bassi standard ambientali, come ha osservato il <i>Times, <\/i>non era una novit\u00e0: l\u2019energia \u00e8 la pi\u00f9 economica del paese e proviene da centrali alimentate a carbone. Gi\u00e0 perch\u00e9 trasformare la sabbia in polisilicio \u00e8 un processo estremamente dispendioso in termini di energetici dove l&#8217;elettricit\u00e0 rappresenta circa il 40% dei costi operativi.<\/p>\n<p>Ma il lavoro forzato cambia drasticamente lo scenario.<\/p>\n<p>A marzo, Stati Uniti, Regno Unito, Unione Europea e Canada hanno imposto nuove sanzioni alla Cina per presunte violazioni dei diritti umani. Gli Stati Uniti hanno gi\u00e0 vietato le importazioni di cotone e pomodori dalla regione: i pannelli solari potrebbero essere il prossimo prodotto ad essere bandito. In realt\u00e0 i<b> <\/b>repubblicani al Congresso avevano gi\u00e0 introdotto un disegno di legge che avrebbe bandito l&#8217;importazione di pannelli solari di produzione cinese negli Stati Uniti. Ma i democratici non l&#8217;hanno appoggiato. Ora \u00e8 chiaro che la politica <i>green<\/i> dell\u2019attuale amministrazione Biden \u00e8 a forte rischio: escludere l\u2019utilizzo dei pannelli fotovoltaici cinesi, la loro componentistica e le loro materie prime significa di fatto escludere questa tecnologia da quelle utilizzabili in alternativa ai combustibili fossili e quindi cambiare strategia.<\/p>\n<p>Un cambio di strategia che tutto sommato potrebbe evitare di far perdere voti ai democratici se decidessero di salvare migliaia di posti di lavoro americani nel settore nucleare rinunciando all\u2019annunciata chiusura di molte centrali nucleari in luogo di adottare massicciamente le tecnologie fotovoltaiche cinesi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Analoghi problemi potrebbero turbare noi europei. Per i consumatori non \u00e8 possibile tracciare la provenienza dei prodotti poich\u00e9 le materie prime di pi\u00f9 fabbriche si mescolano lungo la catena di approvvigionamento cinese ed anche se viene trovato un collegamento con lo Xinjiang, ci\u00f2 che accade all&#8217;interno delle fabbriche rimane sconosciuto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Questo significa che i milioni di proprietari di case, anche nel nostro paese, che acquisteranno pannelli solari si troveranno di fronte ad una scelta morale: un ipotetico futuro green costruito dalle aziende pi\u00f9 inquinanti del Pianeta o considerare inaccettabile il lavoro forzato e quindi rifiutarsi di installare pannelli fotovoltaici cinesi?<\/p>\n<p>Perch\u00e8 l&#8217;industria fotovoltaica globale ha bisogno di tutto il polisilicio che pu\u00f2 ottenere e quindi la transizione verde dovr\u00e0 camminare a braccetto con lo Xinjiang, il suo inquinamento e le sue violazioni dei diritti umani, ancora per parecchio tempo: &#8220;<i>Qualsiasi pannello solare a base di silicio pu\u00f2 contenere almeno una piccola quantit\u00e0 di silicio dello Xinjiang<\/i>&#8220;, afferma Jenny Chase di Bloomberg NEF. &#8220;<i>Solo pochi moduli possono esserne garantiti privi.<\/i>&#8221;<\/p>\n<p>La Cina afferma che il suo programma di trasferimento di manodopera forma i lavoratori e li invia nelle fabbriche come parte di uno sforzo per aiutare le minoranze etniche povere a trovare un lavoro migliore e che le accuse di lavoro forzato nello Xinjiang sono bugie inventate da rivali intenti a sabotare la seconda economia del mondo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Se fosse cos\u00ec semplice basterebbe che l\u2019Impero di Mezzo consentisse che queste societ\u00e0 di ricevere revisori di terze parti insieme a giornalisti internazionali per esaminare attentamente ci\u00f2 che stanno facendo.<\/p>\n<p>Ma quando due giornalisti di Bloomberg si sono recati nello Xinjiang a marzo, al loro atterraggio sono stati accolti da due agenti di polizia, con un&#8217;arma automatica a tracolla sul petto e una foto che identifica uno dei giornalisti in mano. Per i giorni successivi gli agenti li hanno seguiti ovunque, ostacolando i tentativi di parlare con la gente del posto o di visitare le fabbriche e cancellando le loro foto.<\/p>\n<p>La CNN riferisce di centinaia di migliaia di persone che languiscono in questi campi di <i>rieducazione, <\/i>e la descrive come una delle pi\u00f9 grandi storie di diritti umani sulla terra che, come hanno potuto vedere in prima persona, la Cina sta attivamente cercando di insabbiare.<\/p>\n<p>Riuscir\u00e0 la dittatura green a far dimenticare al resto del mondo cosa sta succedendo l\u00ec?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quotidianamente sentiamo ripeterci che le cosiddette rinnovabili\u00a0(solare ed eolico in primis) devono diventare l&#8217;unica fonte di energia in grado di sostituire i combustibili fossili, principale causa del cambiamento climatico. In pochi ci raccontano per\u00f2 i lati oscuri ma purtroppo evidenti di queste nuove tecnologie. 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