{"id":47,"date":"2018-06-11T22:01:28","date_gmt":"2018-06-11T20:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/salvatori\/?p=47"},"modified":"2018-06-11T22:01:28","modified_gmt":"2018-06-11T20:01:28","slug":"i-grillini-faranno-la-tav","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/salvatori\/2018\/06\/11\/i-grillini-faranno-la-tav\/","title":{"rendered":"I grillini faranno la Tav"},"content":{"rendered":"<p><b>INTERVISTA CON PIERLUIGI MAGNASCHI, DIRETTORE DI ITALIA OGGI.<\/b><\/p>\n<p>di Enrico Salvatori<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">La Lega e il Movimento 5 Stelle hanno da sempre idee piuttosto diverse riguardo ai grandi interventi infrastrutturali; lo stesso Di Maio ha dichiarato che \u201cl&#8217;era delle grandi opere \u00e8 finita\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Sappiamo che la realizzazione della TAV Torino-Lione \u00e8 messa in forte discussione, cos\u00ec come altri 100 progetti considerati prioritari dal governo precedente, che nel complesso costerebbero 133 miliardi di euro. Finora sono stati investiti 98 miliardi di euro, ma se prevalesse la linea pentastellata sarebbero a rischio anche alcune opere promosse fortemente dalla Lega. Pierluigi Magnaschi, direttore di Italia Oggi, nel suo fondo pubblicato il 22 maggio, si \u00e8 espresso in modo intenso e polemico sul prevedibile blocco delle grandi opere da parte del nuovo governo, scrivendo che sarebbe un boomerang contro la crescita economica del paese. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Lo abbiamo intervistato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><b><span style=\"font-size: medium\">Direttore, il dossier infrastrutture rischia di mandare al macero la \u201cluna di miele\u201d tra Lega e 5 stelle, anche se molti commentatori sono pronti a scommettere che presto i grillini cambieranno idea anche su questo. <\/span><\/b><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Mi auguro che le costanti dichiarazioni dei 5 stelle all&#8217;insegna del \u201cpiccolo \u00e8 bello\u201d vengano riviste come lo sono state quelle relative all&#8217;uscita dall&#8217;euro oppure al rifiuto di collaborare con gli Stati Uniti per il superamento della Nato. D&#8217;altra parte soltanto nell&#8217;ultimo mese ci sono state diverse giravolte su temi che in passato erano considerati indiscutibili. L&#8217;analisi del mio articolo era questa: se \u00e8 vero che il Movimento 5 Stelle ha tra i suoi obiettivi quello di ridurre la disoccupazione, dunque il disagio dei ceti italiani che sono stati travolti dalla crisi finanziaria, commetterebbe un errore a interrompere il volano delle grandi opere. C&#8217;\u00e8 un motto riconosciuto valido dagli economisti in tutto il mondo: \u201cQuand le batiment va, tout va\u201d. Ci\u00f2 significa che quando l&#8217;edilizia va bene, tutto va bene. La realizzazione delle grandi opere \u00e8 perci\u00f2 un&#8217;occasione per trascinare la ripresa del paese. Purtroppo le posizioni del Movimento 5 Stelle si inseriscono in una lunga tradizione italiana antisviluppo, che considera da sempre il cemento in una prospettiva negativa. Basti pensare ad alcuni episodi della storia urbanistica di Milano e in particolare alla costruzione del grattacielo Pirelli negli anni &#8217;50. Quest&#8217;opera straordinaria fu lasciata a lungo isolata nonostante sorgesse in un&#8217;area infrastrutturabile facilmente baricentrica, quella che va dalla stazione Centrale alla stazione di Porta Garibaldi. Si prefer\u00ec lasciare questa zona al degrado urbano e paesaggistico pur di non edificare. In quel caso una parte dell&#8217;opinione pubblica si oppose e con essa un fronte trasversale che andava dalla sinistra alla destra passando per il centro. Era impossibile ipotizzare un edificio che fosse pi\u00f9 alto della Madonnina. Fu addirittura organizzata una cerimonia per collocare una madonnina sul tetto del grattacielo Pirelli, in modo da ristabilire certi valori. Questo per dire che l&#8217;avversione per le grandi opere non nasce per iniziativa del Movimento 5 Stelle: loro sono i nipotini di una lunga tradizione antiproduttivista. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"font-size: medium\"><b>Eppure i ceti che impedivano a Milano di crescere in altezza, scagliandosi contro la realizzazione dei grattacieli, sono gli stessi che oggi protestano perch\u00e9 l&#8217;edilizia ha consumato il territorio e denunciano la cementificazione. \u00c8 questo il paradosso: opponendoti alla crescita in altezza finisci con il favorire lo sviluppo orizzontale della citt\u00e0, distruggendo terreni agricoli fertilissimi&#8230;<\/b><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">L&#8217;alternativa \u00e8 proprio questa: o si d\u00e0 alla citt\u00e0 la possibilit\u00e0 di alzarsi oppure la si fa espandere. In questo modo Milano \u00e8 arrivata alle porte di Lugano. Al di l\u00e0 dei confini amministrativi, l&#8217;area urbana si \u00e8 estesa a nord e arriva sostanzialmente in Svizzera. La sinistra pauperistica si batt\u00e9 a lungo contro la metropolitana, un&#8217;infrastruttura che oggi fa di Milano l&#8217;unica vera citt\u00e0 a dimensione e spirito europei. Ebbene negli anni &#8217;50, &#8217;60 e &#8217;70 la sinistra meneghina era contro la realizzazione della metropolitana perch\u00e9 era ritenuta un mezzo di trasporto per ricchi. Oggi sembra una barzelletta ma su queste tesi sono state fatte delle battaglie che purtroppo vanno avanti ancora. Un esempio: da presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni cominci\u00f2 ad andare incontro alle esigenze dell&#8217;edilizia e dello sviluppo della citt\u00e0, promuovendo un provvedimento che prevedeva la possibilit\u00e0, naturalmente pagando i diritti edilizi e relativi, di sopraelevare di un piano gli edifici che staticamente risultavano idonei all&#8217;intervento. Ovviamente la sinistra si mise di traverso, ma oggi si pu\u00f2 constatare come la cubatura sia aumentata e quindi la capacit\u00e0 di accogliere popolazione. Inoltre questi nuovi vani sono architettonicamente migliori degli edifici su cui sono stati impiantati. Un altro episodio riguarda il provvedimento, perfezionato dal presidente Roberto Maroni, che prevede il recupero dei vani e dei locali seminterrati esistenti. La norma dice che i locali che hanno un soffitto alto almeno 2,40 metri possano essere utilizzati anche per attivit\u00e0 abitative. L&#8217;idea era quella di far crescere l&#8217;offerta di abitazioni soprattutto a Milano e in altre aree lombarde ad alto insediamento. Il Comune di Milano a gestione di sinistra non ha potuto non recepire questa direttiva della Regione ma ha alzato l&#8217;altezza da 2,40 a 2,70 metri, tagliando fuori circa l&#8217;80% degli edifici che sarebbero stati idonei ai fini abitativi. Questo sempre nella logica di impedire la cubatura e quindi l&#8217;abitabilit\u00e0 in una citt\u00e0 che divora spazio e ne ha bisogno in maniera ossessiva.<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: medium\"><b>Tra i progetti da sempre nel mirino del Movimento 5 Stelle ci sono le due pedemontane di Veneto e Lombardia. \u00c8 difficile immaginare che, nonostante le critiche grilline, i governatori Zaia e Fontana rinuncino a difendere queste due opere per cui si sono tanto battuti finora. Cosa ne pensa? <\/b><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Sono d&#8217;accordo. Queste due infrastrutture sono prima di tutto utili e poi la Lega ne ha fatto una bandiera. Sono state pensate a lungo e hanno incontrato qualche ostacolo in termini di finanziamenti ma sono in dirittura d&#8217;arrivo. Immaginare che la Lega, dopo aver coltivato per 25 anni questi progetti, proprio quando stanno per vedere la luce e alcuni sono in parte utilizzabili, possa affossare tutto mi sembra una cosa impossibile. I due partiti sono agli antipodi su molti temi, specialmente perch\u00e9 fanno riferimento alle esigenze di un elettorato diverso: la Lega viene votata al Nord dove ci sono problemi di riduzione del peso fiscale e di efficientamento produttivo, mentre il Movimento 5 Stelle viene votato al Sud dove si spera nel contributo di cittadinanza. Io credo che troveranno un accordo. Secondo me, ad esempio, <strong>l&#8217;Alta Velocit\u00e0 riuscir\u00e0 ad andare avanti. Su questo tema potrebbe esserci una disattenzione, una non ostilit\u00e0 della Lega, perch\u00e9 non ha mai fatto di quest&#8217;opera una bandiera come invece lo sono state le pedemontane. Eppure sar\u00e0 difficile difficile da fermare. Appena insediato il presidente Macron ha dichiarato pubblicamente che la Francia non avrebbe preso parte alla realizzazione della TAV. Ma qualcuno deve averlo preso per la giacca oppure deve avergli mostrato i conti, perch\u00e9 quindici giorni dopo ha cambiato versione, sostenendo che l&#8217;opera sarebbe andata avanti. Ora la stessa scenetta la stiamo facendo noi italiani ma l&#8217;opera \u00e8 gi\u00e0 cominciata: i lavori relativi all&#8217;avvicinamento dei tunnel sono gi\u00e0 stati effettuati e il progetto \u00e8 finanziato quasi al 50% dalla Comunit\u00e0 Europea, che \u00e8 un ente che spreca soldi ma non getta al vento fondi per le grandi opere. E poi ci sono le imprese che hanno vinto gli appalti, che dovrebbero essere risarcite. Tutti questi elementi rendono l&#8217;opera pressoch\u00e9 improcrastinabile.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: medium\"><b>Tra i progetti osteggiati dal partito di Grillo ci sono anche il Mose e il TAP, il Gasdotto Trans-Adriatico per il trasporto di gas dall&#8217;Albania alla Puglia.<\/b><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">L&#8217;Italia \u00e8 un paese pieno di imprenditori. Ci sono pi\u00f9 microimprenditori in Italia di quanti ce ne siano in Germania ed \u00e8 gente capace di dare delle risposte di una creativit\u00e0 assoluta. Questo paese che cominciava ad attirare anche investimenti stranieri dice al mondo intero: un metanodotto che ha percorso tremila chilometri e ha attraversato un sacco di paesi, nonch\u00e9 il mare Adriatico, non si pu\u00f2 fare per risparmiare duecento olivi. Peraltro queste piante sarebbero spostate e ripiantate altrove. Eppure si sospende tutto perch\u00e9 un metanodotto non pu\u00f2 andare a tronconi. Un&#8217;operazione di questo genere avrebbe un significato internazionale deflagrante, che poi \u00e8 lo stesso del divieto di fare prospezioni petrolifere nell&#8217;Adriatico. Abbiamo atteso che paesi pi\u00f9 avvertiti e accorti, cio\u00e8 quelli che stanno sull&#8217;altra riva dell&#8217;Adriatico, facessero delle ricerche nello stesso mare, estraendo idrocarburi. Ricordo le prime dichiarazioni di Enrico Mattei, che definiva l&#8217;Italia un paese in difficolt\u00e0 perch\u00e9 non disponeva di fonti energetiche e doveva andarsele a prendere lontano pagandole in dollari e ad alto prezzo. In Italia c&#8217;\u00e8 la Basilicata, oppure ci sono certe aree marittime dove risiedono giacimenti di proporzioni colossali, ma non li estraiamo perch\u00e9 noi siamo diversi dal resto del mondo, salvo poi lamentarci che il Pil non cresce.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>INTERVISTA CON PIERLUIGI MAGNASCHI, DIRETTORE DI ITALIA OGGI. di Enrico Salvatori La Lega e il Movimento 5 Stelle hanno da sempre idee piuttosto diverse riguardo ai grandi interventi infrastrutturali; lo stesso Di Maio ha dichiarato che \u201cl&#8217;era delle grandi opere \u00e8 finita\u201d. Sappiamo che la realizzazione della TAV Torino-Lione \u00e8 messa in forte discussione, cos\u00ec come altri 100 progetti considerati prioritari dal governo precedente, che nel complesso costerebbero 133 miliardi di euro. Finora sono stati investiti 98 miliardi di euro, ma se prevalesse la linea pentastellata sarebbero a rischio anche alcune opere promosse fortemente dalla Lega. 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