La Chiesa trasloca allo Stadio. Terminato il campionato di calcio di Serie A, il rettangolo di gioco si trasforma in una grande chiesa a cielo aperto. Succede allo stadio San Siro di Milano, dove il 2 giugno il cardinale Angelo Scola, arcivescovo della diocesi ambrosiana, incontra i ragazzi che in queste settimane hanno ricevuto il sacramento della Cresima.

Al Meazza sono previsti in 50 mila: non si tratta di tifosi milanisti nè interisti, ma di giovani, genitori, padrini e madrine, catechisti ed educatori. “A rendere festoso il momento di riflessione e preghiera – fa sapere la Diocesi di Milano in una nota – le coreografie realizzate da circa mille figuranti volontari che scenderanno in campo trasformando semplici elementi, come cartoni e pezzi di stoffa, in figure elaborate che saranno facilmente riconoscibili dai partecipanti e che invaderanno nella loro ampiezza tutto il campo da calcio”.
Il momento di preghiera è stato elaborato pensando ai temi dell’anno oratoriano, legati alla nota pastorale del cardinale “la comunità educante”, e al cammino dei Cento Giorni che, dall’inizio del tempo di Quaresima, ha guidato i cresimandi nella preparazione del sacramento.
Durante il percorso, nel catechismo in oratorio, i ragazzi hanno immaginato di essere dei piccoli chef che, cimentandosi nella preparazione del cibo per gli altri, hanno potuto scoprire come la comunità cristiana si costruisca proprio attorno alla condivisione.

Il cardinale si rivolge ai cresimandi in tono confidenziale spiegando loro tre parole: ricevere, dono e Spirito Santo. Il verbo “ricevere”, scrive Scola, “è importante perché fa capire la vita”, non lascia “passivi e fermi”, ma mette in “movimento”. Il dono, continua, “è qualcosa o qualcuno che non ti dai tu e, se ci pensi bene, neanche ti meriti”, forse anche per questo “ti spiazza e ti oltrepassa”. E conclude: “Noi uomini siamo strani: capiamo di più il valore di un dono quando rischiamo di perderlo”. Infine lo Spirito Santo: “Il dono che riceverete il giorno della Cresima è il più grande e importante di tutti, quello che garantisce tutti gli altri, quello che nessuno vi potrà togliere più”.
All’incontro dei cresimandi è collegata la consegna di una raccolta fondi che quest’anno sarà destinata alla costruzione di un centro di formazione per l’agricoltura e l’allevamento di una parrocchia nella diocesi di Mbalmayo in Camerun.
I cancelli dello Stadio Meazza apriranno alle 15. Il ‘fischio’ di iniziostadio-meazza, alle 17.

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