papa-sinagogaSi celebra domenica, 17 gennaio, nella Basilica vaticana, il Giubileo dei Migranti. E in contemporanea, in tutte le parrocchie, la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato. Per celebrare insieme al Papa l’Anno Santo Straordinario, circa 7.000 migranti e rifugiati, provenienti dalle 17 diocesi del Lazio, di almeno 30 nazionalità, saranno in piazza San Pietro per partecipare alla preghiera dell’Angelus. Tra loro ci saranno anche 200 richiedenti asilo del CARA di Castelnuovo di Porto, con le bandiere delle diverse nazionalità presenti al Centro.

Dopo l’Angelus – informa una nota di Migrantes – i migranti, attraversando la Porta Santa, parteciperanno, nella Basilica di S. Pietro, a una solenne celebrazione liturgica presieduta dal cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, durante la quale consacrerà oltre 5.000 ostie realizzate da alcuni detenuti del carcere di Opera di Milano. Nella Basilica vaticana sarà presente la Croce di Lampedusa, simbolo che richiama le circa 4.000 vittime – tra cui oltre 750 bambini – che lo scorso anno hanno perso la vita nel viaggio verso le nostre coste.

Sempre domenica 17 gennaio, nel pomeriggio, il Papa entrerà alla Sinagoga di Roma, terzo Pontefice – dopo Giovanni Paolo II nel 1986 e Benedetto XVI nel 2010 – a visitare il Tempio Maggiore sul Lungotevere de’ Cenci.

Il 17 gennaio, data che ricorda la chiusura del campo di concentramento nazista di Auschwitz, è anche la giornata scelta in Italia per celebrare i rapporti tra cattolici ed ebrei.

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