Il nano del cortile

Nessuno ha voglia dell’intervento in Siria, sia chiaro. Per Obama si tratta di una scelta obbligata, che probabilmente costerà molto agli Usa e alla sua personale immagine, dettata dai gravi errori compiuti in precedenza. Primo dei quali, i due ultimatum lanciati a Bashur Assad sull’utilizzo di armi chimiche, “linea rossa da non oltrepassare”. Visto che il macellaio di Damasco l’ha oltrepassata in (almeno) due occasioni, come restare inermi e non perdere la faccia? Questo è stato il dilemma dell’amministrazione americana, che però sembra ormai decisa a impartire una severa punizione al presidente siriano, stando ben attenta a non lasciarsi trascinare […]

  

L’Autunno arabo

Per favore, che ci sia risparmiata la retorica sull’intervento americano in Siria. Gli alti lai delle menti illuminate che vedono profilarsi un “nuovo Iraq”, il giustificazionismo degli intellettuali e dei politici che debolmente protestano per il mattatoio di Damasco ma che finiscono per sostenere oggettivamente i macellai di Assad. Assad il “chimico”. Di tutta la cosiddetta “Primavera araba” è sfuggito il senso e il pericolo, preferendo tutti gioire della (presunta) ondata di libertà. Al di là e dietro qualche élite di ispirazione filo-occidentale, si è trattato di rovesciamenti dettati da fattori interni e già da tempo sono visibili le forze […]

  

Democrazia, il nostro lusso

Gira e rigira, nelle vicende più vere e drammatiche della politica, si vira verso il tragico. Torna cioè prepotentemente il “paradosso della democrazia“. Pur di non cedere ai barboni bigotti e fanatici dell’Islam (votati soprattutto nelle arretrate campagne egiziane), l’evoluto (si fa per dire) popolo del Cairo va in piazza e inneggia al golpe dell’esercito. Fine della “finzione” democratica. Fine del teatrino. Fine della ricreazione. Il potere non sta nei soviet, sta in chi può esercitare il monopolio della forza (in alternativa moderna, quello della moneta). La querelle (che alimentò una bellissima, celebre disquisizione in punta di diritto tra Kelsen e […]

  

L’apologia dell’ignoranza

L’ignoranza non è obbligatoria. Non la prescrive il medico, non colpisce tra capo e collo per un accidente della vita. Può essere legata a condizioni di sfavore, per lo più economico, ma per fortuna è reversibile. All’opposto del coraggio, che chi non ce l’ha non se lo può dare, chi si trova nel tunnel dell’ignoranza può uscirne. Con un po’ d’umiltà e qualche fatica, d’accordo. Ma chiunque è in grado di farcela. Studiando o, almeno, informandosi quel minimo. Così da evitare l‘esibizione dell’ignoranza, la sua apologia, che è uno dei mali del secolo. E’ stata una delle prime cose che […]

  

Rinchiudersi nel bunker con il Capo

Non amo pazzamente il bravo Luca Ricolfi, non sempre sono d’accordo con le sue analisi, ma quella sul movimento Cinquestelle è perfetta. Sia per equilibrio, sia per rigore. Stiamo ben alla larga da qualsiasi moto di simpatia o antipatia per Grillo e i suoi adepti – sempre più adepti e sempre meno cittadini in grado di esprimere giudizi in piena autonomia di pensiero. E’ come nel meccanismo innescato dalle guerre, e in ciò vedo ulteriori elementi di pericolosità. Che cosa resterà delle grandi speranze innescate dal M5S? Di questo passo, potrà costituire l’ennesima minoranza di militanti fanatici (talora minorati) in […]

  

Le pantofole di Epifani

Toh, chi si rivede. La sinistra di lotta che si tiene ben distante da quella di governo seduta a Palazzo Chigi. Distinta, distante e ricambiata, visto che il leader postcigiellino Guglielmo Epifani giunge alla svolta più eclatante per un ex sindacalista: mettersi in pantofole e vestaglia per disertare la piazza dei lavoratori. Proprio come accadde nel Settantasette a Enrico Berlinguer, ritratto da Forattini nella celebre vignetta mentre sorseggia un tè davanti alla finestra dalla quale sale la vibrante protesta dei metalmeccanici. Ci risiamo, ecco ancora la Fiom, e se allora il Pci era alla vigilia del governo di solidarietà nazionale, […]

  

Ma il cielo è sempre più blu

Cominciò così. La prima esplosione solare avvenne la mattina di un lunedì di metà maggio. Una radiosa mattina di cielo blu. La seconda si verificò nello stesso giorno, quando un tramonto prodigioso irrorava di rosso gli orizzonti di mezza Europa. La terza, ancora più potente, nemmeno ventiquattr’ore dopo, poco prima che sorgesse il sole del mercoledì successivo. Gli animali evoluti del pianeta neppure se ne accorsero, e la notizia diramata dall’Agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa) faticò a guadagnarsi un trafiletto di piombo tra le pagine di cronaca dei maggiori quotidiani. Anche perché, spiegarono gli esperti, le particelle […]

  

Il rendiconto. Una delazione

Roma, nel deserto di Montecitorio ancora un pomeriggio assembleare per i poveri grillini. Ma c’è qualcosa di diabolico, anzi della perfidia di angeli rinnegati, nel contrappasso che tiene da giorni inchiodati 162 parlamentari Cinquestelle alle questioni dei soldi da percepire, tenere, rendicontare o restituire. Ce la si potrebbe cavare con facile ironia, perché chi di populismo ferisce di populismo perisce. Ma la questione è più complessa, in quanto i grillini sono l’effetto e non la causa dell’onda di demagogia che si è diffusa nel Paese, non senza ragioni. Onda diventata tsunami grazie all’amplificazione del Web, alla piazza mediatica che fa […]

  

Il partito della coperta

Roma, largo del Nazareno, dieci di sera. Guardare Bersani all’uscita dal “caminetto” scongelatore (obbiettivo fallito) è anche il colpo d’occhio che fa capire lo stato in cui versa il Pd. Al di là di tutte le analisi politologiche già svolte (tutte corrette, ma anche insufficienti a dare il senso della realtà concreta). Per un partito denominato con l’aggettivo più pleonastico nell’universo dei Paesi occidentali, cioè “democratico“, lo scandalo è sentire il segretario uscente esser costretto a precisare: “Eleggeremo un segretario non precostituito, siamo in democrazia, eh…”. Certo, siamo in democrazia. Ma l’excusatio non petita ha un solo significato paradossale: che […]

  

Governo marziano

Se un Marziano piombasse sul mondo, un Marziano dotato proprio di poteri marziani, e dunque in grado di vedere la globalità delle cose in uno sguardo che abbracci il tutto, proprio tutto, salvo il mistero che è in ognuna delle cose del creato, vedrebbe il mondo per così com’è. Vedrebbe  maree di formiche umane perennemente agitate che rosicchiano la terra come se fosse un’enorme forma di cacio. Vedrebbe il cacio soffrire questo germe, sapendo che non è uno di quei vermi che gli danno sapore o pregio, ma piuttosto una muffa che alla lunga lo farà marcire. Ma poi ne […]

  

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