Cominciò così. La prima esplosione solare avvenne la mattina di un lunedì di metà maggio. Una radiosa mattina di cielo blu. La seconda si verificò nello stesso giorno, quando un tramonto prodigioso irrorava di rosso gli orizzonti di mezza Europa. La terza, ancora più potente, nemmeno ventiquattr’ore dopo, poco prima che sorgesse il sole del mercoledì successivo. Gli animali evoluti del pianeta neppure se ne accorsero, e la notizia diramata dall’Agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa) faticò a guadagnarsi un trafiletto di piombo tra le pagine di cronaca dei maggiori quotidiani. Anche perché, spiegarono gli esperti, le particelle […]